Isola di Man: i gay potranno unirsi civilmente Cultura Gay

Isola di Man: i gay potranno unirsi civilmente

Isola di Man: i gay potranno unirsi civilmente Cultura Gay Si allunga la lista dei posti in cui le coppie omosessuali hanno la possibilità di crearsi una famiglia con il benestare della legge (ovviamente, in tutto questo, scordatevi la nostra cara Italia). L’isola di Man ha dato il via libera ad una norma che garantirà alle persone dello stesso sesso il diritto ad unirsi civilmente.

Le coppie gay potranno godere degli stessi benefici che hanno già le coppie eterosessuali, ad esempio nel caso di morte di uno dei due coniugi l’altro potrà usufruire della reversibilità della pensione.

Divercity, Verona promuove la diversità Cultura Gay

Divercity, Verona promuove la diversità

Divercity, Verona promuove la diversità Cultura Gay Ricordate il lontano 1995 quando esponenti di destra del consiglio comunale di Verona bollarono gli omosessuali come malati e prospettarono per loro addirittura la castrazione chimica? Oggi, nel 2011, Verona si apre al diverso e propone, appunto, lo spettacolo teatrale Divercity-Verona incontra la diversità al Camploy il 5 maggio. La storia verte su un amore omosessuale che provoca l’indignazione sociale. I promotori dell’iniziativa sono stati Stefano Bertacco ed Elena Traverso, esponenti di destra che non sono sempre stati a favore delle cause gay. La consigliera spiega così la nascita dell’iniziativa:

E’ iniziato tutto da uno spettacolo del Gasp per la prevenzione dell’Aids ed è poi nata una collaborazione con Gasp e Arcigay sui temi della discriminazione sessuale. Per la giornata mondiale contro l’omofobia abbiamo voluto smentire l’immagine di Verona come città razzista e sessista e dimostrare anche la nostra sensibilità verso l’argomento.

Irlanda: prima unione civile gay Cultura Gay

Irlanda: prima unione civile gay

Irlanda: prima unione civile gay Cultura Gay La prima unione civile omosessuale irlandese ha avuto luogo lo scorso pomeriggio. La legge che ha permesso la celebrazione è entrata in vigore il primo gennaio, ma le coppie per essere in regola dovevano presentare istanza ben tre mesi prima. Sei coppie hanno ottenuto una particolare esenzione giuridica e si sono potute unire già dal 7 febbraio.

Ieri, finalmente, Hugh Walsh e Barry Dignam sono stati i primi a potersi congiungere senza l’ausilio di un’esenzione giuridica. E’ noto come già un’altra coppia sia in procinto di seguirne le orme.

Lucy Liu favorevole ai matrimoni gay (video) Cultura Gay Video

Lucy Liu favorevole ai matrimoni gay (video)

Lucy Liu favorevole ai matrimoni gay (video) Cultura Gay Video

Lucy Liu, conosciuta dal pubblico di tutto il mondo per le sue memorabili interpretazioni in Charlie’s Angels, Chicago e Kill Bill, ha voluto offrire il suo personalissimo contributo video di 30 secondi a sostegno dei matrimoni gay a New York:

Sono nata a Jackson Heights, nel Queens. New York si è sempre distinta per l’accettazione della diversità e l’integrazione di tutti i suoi cittadini. Prego tutti di unirvi a me nel sostenere la parità del matrimonio per tutti i cittadini di New York.

Malcom X ha avuto una relazione gay con un uomo d'affari? Cultura Gay

Malcom X ha avuto una relazione gay con un uomo d’affari?

Malcom X ha avuto una relazione gay con un uomo d'affari? Cultura Gay Dopo Gandhi, anche la vita privata (e sessuale) di Malcom X è stata oggetto di studi molto approfonditi tanto da pubblicare una biografia non autorizzata, Malcolm X: A Life of Reinvention.

Scritto da Manning Marable, uno degli studiosi più autorevoli d’America sulla cultura afro-americana, il libro promette di far scalpore perchè mette in luce che l’attivista per la causa gay e dei diritti dei neri abbia avuto una relazione omosex con un uomo d’affari bianco. Peter Tatchell sembra non essere particolarmente scandalizzato per il riconoscimento del presunto orientamento sessuale del leader:

Massachusetts: Barbara Lenk è il primo giudice lesbo della Corte Suprema Cultura Gay

Massachusetts: Barbara Lenk è il primo giudice lesbo della Corte Suprema

Massachusetts: Barbara Lenk è il primo giudice lesbo della Corte Suprema Cultura Gay Svolta epocale nella magistratura americana: il governatore del Massachusetts, David Patrick, ha nominato Barbara Lenk, giudice apertamente omosessuale, membro della Corte Suprema. La notizia è stata diffusa dal Boston Globe. Il giudice sessantenne sarà la prima donna omosessuale a far parte di una così alta carica giuridica. Il governatore ha motivato con le seguenti parole la sua scelta:

E’ un giudice brillante e ponderato e possiede un elevato senso della giustizia

Se la voce sarà confermata, Lenk potrebbe essere anche la prima donna giudice in grado di sposarsi in seguito alla legalizzazione del matrimonio nel paese nel lontano 2004; provvedimento che rese il Massachussets il primo stato a svoltare sul tema.

Grey's Anatomy: Sara Ramirez parla del matrimonio lesbo Cultura Gay

Grey’s Anatomy: Sara Ramirez parla del matrimonio lesbo

Grey's Anatomy: Sara Ramirez parla del matrimonio lesbo Cultura Gay I preparativi per il matrimonio lesbo in Grey’s Anatomy sono in pieno fermento. Dopo aver ascoltato quello che aveva da dire sull’evento Jessica Capshaw (che interpreta Arizona Robbins), tocca a Sara Ramirez scaldare ulteriormente i motori per quello che accadrà il 5 maggio. La Callie Torres del piccolo schermo ha dichiarato che il matrimonio del suo personaggio è un grosso passo in avanti per la sua maturazione:

Callie comincia a comprendere e ad abbracciare l’idea che Dio è ovunque e che non c’è bisogno di essere in una chiesa per condividere la presenza di Dio.

Gli psicologi vogliono ancora curare l'omosessualità? Cultura Gay

Gli psicologi vogliono ancora curare l’omosessualità?

Gli psicologi vogliono ancora curare l'omosessualità? Cultura Gay Siamo certi che ormai gli psicologi abbiano cambiato avviso riguardo l’omosessualità e che non la considerino più come una malattia? Secondo uno studio ancora il 20% degli psicoterapeuti ritiene di poter debellare la malattia o curare il disagio. Pensate che nel 1952 risultava Disturbo di personalità; nel 1974 questa dizione sparisce ma appare l’omosessualità egodistonica. Dobbiamo attendere il 1990 per far sì che l’OMS consideri finalmente l’omosessualità una variante naturale del comportamento sessuale umano.

E se un individuo non riesce ad accettare la propria condizione e desidera un aiuto? Può riceverlo da parte di uno psicoterapeuta, ma siamo certi che lo aiuterà ad accettarsi e non a reprimere le sue pulsioni? Uno studio inglese dello scorso anno ha mostrato un dato sconcertante: su 1.400 psicologi il 17% ha dichiarato di poter frenare gli impulsi omosessuali dei pazienti!

Da qui all'eternità: e-book con scene di sesso gay reintegrate Amore e Sesso Gay Cinema Gay Cultura Gay

Da qui all’eternità: e-book con scene di sesso gay reintegrate

Da qui all'eternità: e-book con scene di sesso gay reintegrate Amore e Sesso Gay Cinema Gay Cultura Gay Ricordate la romantica scena del bacio nel film Da qui all’eternità, del 1953, Burt Lancaster e Deborah Kerr? Ebbene pochi sanno che il libro omonimo che ha ispirato il film, scritto da James Jones, è stato oggetto di censura per delle scene gay e per le parolacce, poi eliminate entrambe nella versione definitiva.

La notizia che annuncia il New York Times è che la figlia dello scrittore, Kaylie Jones, ha stipulato un accordo per produrre un e-book che reintegri le parti scartate allora e sarà pubblicato da Open Road Integrated Media. Le scene incriminate vertevano su un rapporto orale gay a pagamento e sul sesso omosessuale tra reclute. Kaylie ha ritenuto opportuno iniziare il progetto solo dopo la morte del padre, poichè riteneva che avanzarlo quando egli era ancora in vita poteva disonorare il suo nome.

Le T.a.t.u si sciolgono Cultura Gay

Le T.a.t.u si sciolgono

Le T.a.t.u si sciolgono Cultura Gay All the things she said All the things she said Running through my head Running through my head Running through my head. Così cantavano le T.a.t.u nel 2002, il duo russo che scandalizzò il mondo intero per il loro mix di baci lesbo e motivetti che ti entravano in testa. Cantavano, perché Lena Katina e Yulia Volkova hanno annunciato ufficialmente di voler terminare il progetto insieme per intraprendere un percorso da solista. Era da un paio di anni che si parlava di un loro scioglimento (avvenuto anche in maniera ufficiosa), ma adesso i fans dovranno farsene una ragione: le T.a.t.u non esistono più.

Lena ha dichiarato che il duo potrebbe riunirsi un giorno, ma non sarà una cosa del quale bisognerà fare affidamento:

Franco Grillini: "Ci sono 6 gay nella Lega" Cultura Gay

Franco Grillini: “Ci sono 6 gay nella Lega”

Franco Grillini: "Ci sono 6 gay nella Lega" Cultura Gay I gay all’interno della Lega Nord esistono, e sono un numero da non sottovalutare. A fare queste rivelazioni è stato Franco Grillini, il quale ha fatto sapere che ci sono ben 6 omosessuali che fanno parte del partito del Carroccio:

Premesso che i gay sono dappertutto e, quindi, ai vertici di qualsiasi partito, così come ho scritto nel mio libro Ecce Omo, questo vale anche per la Lega, dove sono almeno 6 i dirigenti top notoriamente omosessuali, nel senso che si sa di loro nella ristretta cerchia leghista e anche in una più ampia di chi fa politica.

Virginio Merola favorevole ai matrimoni gay. Siamo sicuri? Cultura Gay

Virginio Merola favorevole ai matrimoni gay. Siamo sicuri?

Virginio Merola favorevole ai matrimoni gay. Siamo sicuri? Cultura Gay Virginio Merola, candidato alla poltrona di sindaco di Bologna, ha rassicurato i suoi elettori lgbt in tema di politiche a favore della folta comunità (“Proporrò all’Anci di premere sul Parlamento per estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso”). Una vera e propria svolta che accantona il progetto delle unioni civili promosse candidamente dal governatore Vasco Errani.

Peccato che il gaffeur (così viene chiamato da Il Giornale per i continui equivoci durante la campagna elettorale), in precedenza si era mostrato piuttosto tiepidino sulla questione, vanificando le speranze del popolo omosex in assenza di una legge nazionale che convalidasse i rapporti tra persone dello stesso sesso.

Roberto De Mattei: "I gay hanno causato la caduta dell'Impero romano" Cultura Gay Video

Roberto De Mattei: “I gay hanno causato la caduta dell’Impero romano”

Roberto De Mattei: "I gay hanno causato la caduta dell'Impero romano" Cultura Gay Video

Intervenendo a Radio Maria, il vice presidente del CNR Roberto De Mattei, torna a dispensare perle di saggezza contro i gay citando un testo di un certo Salviano di Marsiglia, che porta per titolo De Gubernatione Dei. Secondo l’esponente politico, la caduta dell’Impero romano sarebbe colpa degli omosessuali e della loro promiscua vita. L’invasione dei barbari? Il giusto castigo:

Le parole di Salviano vogliono dimostrare che il giudizio di Dio non si esercita solo alla fine del mondo ma in ogni momento storico ed i barbari che hanno invaso l’Occidente nel quarto secolo sono uno strumento del giudizio di Dio. La Provvidenza separa il bene dal male, si serve di essi per purificare una società corrotta e decadente come era quella romana. E le parole di Salviano meritano di essere meditate perchè noi viviamo in un’epoca dove i peggiori vizi vengono alimentati dai mass media e addirittura iscritti nelle leggi come diritti umani. Dio, però, non si disinteressa di quanto accade nella storia. Egli trae il bene da ogni male ma ogni male deve avere il suo castigo nel tempo e nell’eternità così come nel tempo o nell’eternità, ogni bene deve avere la sua remunerazione.

Così parlo frate De Mattei. Dopo la colpa del terremoto in Giappone, il crollo di dinastie millenarie, per altri quali disastri, i gay hanno la colpa? Dopo il salto, lo sconcertante audio.

Paola Binetti: "Sono favorevole ad una famiglia con un rapporto stabile, composta da padre e madre" Cultura Gay

Paola Binetti: “Sono favorevole ad una famiglia con un rapporto stabile, composta da padre e madre”

Paola Binetti: "Sono favorevole ad una famiglia con un rapporto stabile, composta da padre e madre" Cultura Gay Nemica giurata della comunità lgbt italiana (tanto da decidere di cambiar partito per accodarsi all’Udc di Casini), Paola Binetti si è sbottonata ad Un giorno da pecora di Radio 2 mostrando un minimo di diplomazia su tematiche queer:

Rispetto gli omosessuali, ho molti gay e lesbiche tra i miei collaboratori. Ho rispetto per ognuno di loro, per la loro identità, per le loro scelte, e per i loro comportamenti. Ma se mi sta chiedendo se andrò al gay pride, la risposta è: no, non posso andare.

Riprendendo il pensiero di Nicola Legrottaglie, il politico è ritornato a parlare del delicatissimo tema delle adozioni omosex: