Gli psicologi vogliono ancora curare l’omosessualità?

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Gli psicologi vogliono ancora curare l'omosessualità? Cultura Gay Siamo certi che ormai gli psicologi abbiano cambiato avviso riguardo l’omosessualità e che non la considerino più come una malattia? Secondo uno studio ancora il 20% degli psicoterapeuti ritiene di poter debellare la malattia o curare il disagio. Pensate che nel 1952 risultava Disturbo di personalità; nel 1974 questa dizione sparisce ma appare l’omosessualità egodistonica. Dobbiamo attendere il 1990 per far sì che l’OMS consideri finalmente l’omosessualità una variante naturale del comportamento sessuale umano.

E se un individuo non riesce ad accettare la propria condizione e desidera un aiuto? Può riceverlo da parte di uno psicoterapeuta, ma siamo certi che lo aiuterà ad accettarsi e non a reprimere le sue pulsioni? Uno studio inglese dello scorso anno ha mostrato un dato sconcertante: su 1.400 psicologi il 17% ha dichiarato di poter frenare gli impulsi omosessuali dei pazienti!

L’attore Saverio Tommasi ha svolto un’indagine simile in Italia, prendendo in esame medici del Lazio, della Toscana e della Lombardia reperiti on line dall’Ordine degli psicologi. La musica sarà cambiata nel belpaese? Non molto, in quanto ben il 20% degli intervistati ha dichiarato di poter “curare il disagio” e molti hanno anche fatto espliciti riferimenti religiosi, attribuendo l’essere gay a possessioni sataniche. Incredibile vero?

In totale, un 50% ha acconsentito a curare l’omosessualità e solo il 20% ha dichiarato che non è una malattia e che non si può, quindi, curare. Importante sottolineare che questo 50% sta violando il codice deontologico e può venir denunciato. Quindi, diffidare di chi propone rimedi e non esitate a denunciare medici che evidentemente non sono in grado di comprendere la psiche umana!

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