Gli psicologi vogliono ancora curare l'omosessualità? Cultura Gay

Gli psicologi vogliono ancora curare l’omosessualità?

Gli psicologi vogliono ancora curare l'omosessualità? Cultura Gay Siamo certi che ormai gli psicologi abbiano cambiato avviso riguardo l’omosessualità e che non la considerino più come una malattia? Secondo uno studio ancora il 20% degli psicoterapeuti ritiene di poter debellare la malattia o curare il disagio. Pensate che nel 1952 risultava Disturbo di personalità; nel 1974 questa dizione sparisce ma appare l’omosessualità egodistonica. Dobbiamo attendere il 1990 per far sì che l’OMS consideri finalmente l’omosessualità una variante naturale del comportamento sessuale umano.

E se un individuo non riesce ad accettare la propria condizione e desidera un aiuto? Può riceverlo da parte di uno psicoterapeuta, ma siamo certi che lo aiuterà ad accettarsi e non a reprimere le sue pulsioni? Uno studio inglese dello scorso anno ha mostrato un dato sconcertante: su 1.400 psicologi il 17% ha dichiarato di poter frenare gli impulsi omosessuali dei pazienti!

Da qui all'eternità: e-book con scene di sesso gay reintegrate Amore e Sesso Gay Cinema Gay Cultura Gay

Da qui all’eternità: e-book con scene di sesso gay reintegrate

Da qui all'eternità: e-book con scene di sesso gay reintegrate Amore e Sesso Gay Cinema Gay Cultura Gay Ricordate la romantica scena del bacio nel film Da qui all’eternità, del 1953, Burt Lancaster e Deborah Kerr? Ebbene pochi sanno che il libro omonimo che ha ispirato il film, scritto da James Jones, è stato oggetto di censura per delle scene gay e per le parolacce, poi eliminate entrambe nella versione definitiva.

La notizia che annuncia il New York Times è che la figlia dello scrittore, Kaylie Jones, ha stipulato un accordo per produrre un e-book che reintegri le parti scartate allora e sarà pubblicato da Open Road Integrated Media. Le scene incriminate vertevano su un rapporto orale gay a pagamento e sul sesso omosessuale tra reclute. Kaylie ha ritenuto opportuno iniziare il progetto solo dopo la morte del padre, poichè riteneva che avanzarlo quando egli era ancora in vita poteva disonorare il suo nome.

Le T.a.t.u si sciolgono Cultura Gay

Le T.a.t.u si sciolgono

Le T.a.t.u si sciolgono Cultura Gay All the things she said All the things she said Running through my head Running through my head Running through my head. Così cantavano le T.a.t.u nel 2002, il duo russo che scandalizzò il mondo intero per il loro mix di baci lesbo e motivetti che ti entravano in testa. Cantavano, perché Lena Katina e Yulia Volkova hanno annunciato ufficialmente di voler terminare il progetto insieme per intraprendere un percorso da solista. Era da un paio di anni che si parlava di un loro scioglimento (avvenuto anche in maniera ufficiosa), ma adesso i fans dovranno farsene una ragione: le T.a.t.u non esistono più.

Lena ha dichiarato che il duo potrebbe riunirsi un giorno, ma non sarà una cosa del quale bisognerà fare affidamento:

Franco Grillini: "Ci sono 6 gay nella Lega" Cultura Gay

Franco Grillini: “Ci sono 6 gay nella Lega”

Franco Grillini: "Ci sono 6 gay nella Lega" Cultura Gay I gay all’interno della Lega Nord esistono, e sono un numero da non sottovalutare. A fare queste rivelazioni è stato Franco Grillini, il quale ha fatto sapere che ci sono ben 6 omosessuali che fanno parte del partito del Carroccio:

Premesso che i gay sono dappertutto e, quindi, ai vertici di qualsiasi partito, così come ho scritto nel mio libro Ecce Omo, questo vale anche per la Lega, dove sono almeno 6 i dirigenti top notoriamente omosessuali, nel senso che si sa di loro nella ristretta cerchia leghista e anche in una più ampia di chi fa politica.

Virginio Merola favorevole ai matrimoni gay. Siamo sicuri? Cultura Gay

Virginio Merola favorevole ai matrimoni gay. Siamo sicuri?

Virginio Merola favorevole ai matrimoni gay. Siamo sicuri? Cultura Gay Virginio Merola, candidato alla poltrona di sindaco di Bologna, ha rassicurato i suoi elettori lgbt in tema di politiche a favore della folta comunità (“Proporrò all’Anci di premere sul Parlamento per estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso”). Una vera e propria svolta che accantona il progetto delle unioni civili promosse candidamente dal governatore Vasco Errani.

Peccato che il gaffeur (così viene chiamato da Il Giornale per i continui equivoci durante la campagna elettorale), in precedenza si era mostrato piuttosto tiepidino sulla questione, vanificando le speranze del popolo omosex in assenza di una legge nazionale che convalidasse i rapporti tra persone dello stesso sesso.

Lele Mora: "I gay si amino fuori dai matrimoni, ci si può amare lo stesso senza sposarsi" Gossip Gay

Lele Mora: “I gay si amino fuori dai matrimoni, ci si può amare lo stesso senza sposarsi”

Lele Mora: "I gay si amino fuori dai matrimoni, ci si può amare lo stesso senza sposarsi" Gossip Gay Lele Mora può essere considerato un pò l’Alfonso Signorini del jet set. Non si è mai esposto a favore della comunità lgbt spendendo parole per l’accettazione dei gay nel tessuto sociale italiano. Tra gossip pecorecci, flirt mai confermati, la luce del manager delle star sembra, però, non essersi mai offuscata. A Un giorno da pecora, Mora ha espresso (manco a dirlo) la propria contrarietà per le nozze tra persone dello stesso sesso:

No, marito e moglie devono fare i figli, i gay che si amino fuori dai matrimoni, ci si può amare lo stesso senza sposarsi.

Fiamma Tricolore: raccolta di firme per la chiusura del Muccassassina Locali Gay Video

Fiamma Tricolore: raccolta di firme per la chiusura del Muccassassina

Fiamma Tricolore: raccolta di firme per la chiusura del Muccassassina Locali Gay Video

Fiamma Tricolore ha indetto una raccolta di firme per vietare la serata gay friendly Muccassassina, che anima le notti romane di tutta la comunità lgbt. Così Stefano Tersigni, Segretario Romano della Fiamma, ha motivato la strampalata iniziativa:

Siamo stati spesso lì davanti per renderci conto di quello che succedeva ed è una vergogna. Si va dallo spaccio di sostanze stupefacenti a cielo aperto fino ad arrivare al trans seminudo ed ubriaco in cerca di un passaggio, passando per scene di effusioni amorose omosessuali. Tutto ciò è vergognoso, anche il numero spropositato di ambulanze che si recano lì il venerdi è indice di ciò che dentro quel locale accade.

Roberto De Mattei: "I gay hanno causato la caduta dell'Impero romano" Cultura Gay Video

Roberto De Mattei: “I gay hanno causato la caduta dell’Impero romano”

Roberto De Mattei: "I gay hanno causato la caduta dell'Impero romano" Cultura Gay Video

Intervenendo a Radio Maria, il vice presidente del CNR Roberto De Mattei, torna a dispensare perle di saggezza contro i gay citando un testo di un certo Salviano di Marsiglia, che porta per titolo De Gubernatione Dei. Secondo l’esponente politico, la caduta dell’Impero romano sarebbe colpa degli omosessuali e della loro promiscua vita. L’invasione dei barbari? Il giusto castigo:

Le parole di Salviano vogliono dimostrare che il giudizio di Dio non si esercita solo alla fine del mondo ma in ogni momento storico ed i barbari che hanno invaso l’Occidente nel quarto secolo sono uno strumento del giudizio di Dio. La Provvidenza separa il bene dal male, si serve di essi per purificare una società corrotta e decadente come era quella romana. E le parole di Salviano meritano di essere meditate perchè noi viviamo in un’epoca dove i peggiori vizi vengono alimentati dai mass media e addirittura iscritti nelle leggi come diritti umani. Dio, però, non si disinteressa di quanto accade nella storia. Egli trae il bene da ogni male ma ogni male deve avere il suo castigo nel tempo e nell’eternità così come nel tempo o nell’eternità, ogni bene deve avere la sua remunerazione.

Così parlo frate De Mattei. Dopo la colpa del terremoto in Giappone, il crollo di dinastie millenarie, per altri quali disastri, i gay hanno la colpa? Dopo il salto, lo sconcertante audio.

Paola Binetti: "Sono favorevole ad una famiglia con un rapporto stabile, composta da padre e madre" Cultura Gay

Paola Binetti: “Sono favorevole ad una famiglia con un rapporto stabile, composta da padre e madre”

Paola Binetti: "Sono favorevole ad una famiglia con un rapporto stabile, composta da padre e madre" Cultura Gay Nemica giurata della comunità lgbt italiana (tanto da decidere di cambiar partito per accodarsi all’Udc di Casini), Paola Binetti si è sbottonata ad Un giorno da pecora di Radio 2 mostrando un minimo di diplomazia su tematiche queer:

Rispetto gli omosessuali, ho molti gay e lesbiche tra i miei collaboratori. Ho rispetto per ognuno di loro, per la loro identità, per le loro scelte, e per i loro comportamenti. Ma se mi sta chiedendo se andrò al gay pride, la risposta è: no, non posso andare.

Riprendendo il pensiero di Nicola Legrottaglie, il politico è ritornato a parlare del delicatissimo tema delle adozioni omosex:

Washington: i matrimoni gay celebrati in altri Stati saranno convalidati Cultura Gay GLBT News

Washington: i matrimoni gay celebrati in altri Stati saranno convalidati

Washington: i matrimoni gay celebrati in altri Stati saranno convalidati Cultura Gay GLBT News Washington si è unito all’elenco degli stati che, pur non consentono le nozze tra persone dello stesso sesso, riconoscono le unioni omosessuali che si svolgono altrove.

I matrimoni gay celebrati in altri stati avranno valore legare anche nella capitale degli Sati Uniti, ad una condizione: non saranno considerati ‘matrimoni’ ma ‘unioni’. Per quanto riguarda il contenuto è il medesimo, verranno garantiti tutti i diritti a livello statale e tutti gli obblighi del matrimonio.

Chris Colfer: "Fate coming out con chi vi vuole bene" Cultura Gay

Chris Colfer: “Fate coming out con chi vi vuole bene”

Chris Colfer: "Fate coming out con chi vi vuole bene" Cultura Gay Avrà anche 21 anni, ma la saggezza di Chris Colfer non è da sottovalutare. Kurt di Glee ha recentemente parlato degli attori omosessuali, precisando che il proprio orientamento sessuale non condiziona il modo di recitare (come in realtà pensano in molti ad Hollywood):

Quando sei un attore gay è la prima paura che ti dicono dovresti avere, ma io non ho paura perché conosco le mie capacità attoriali. Mi viene da ridere quando leggo cose del genere: ‘E’ bravo in Glee, ma non sarà mai il protagonista di una commedia romantica’. È questo significa fare centro?

Usa: studentessa lesbica potrà andare al ballo della scuola con lo smoking Cultura Gay GLBT News

Usa: studentessa lesbica potrà andare al ballo della scuola con lo smoking

Usa: studentessa lesbica potrà andare al ballo della scuola con lo smoking Cultura Gay GLBT News Belinda Sanchez potrà andare al ballo della scuola con lo smoking. La ragazza si era vista negare il permesso dalla Proviso East High, la quale aveva detto che il tipo di abbigliamento non era consono a quelle che erano le regole.

La studentessa lesbica non si è persa d’animo ed ha chiamato la American Civil Liberties Union. Dopo l’intervento dell’organizzazione non governativa l’istituto scolastico ha dato il via libera a Belinda: potrà indossare lo smoking il 22 aprile, giorno della festa.

Slovacchia: Jan Figel' contrario alle violenze ai cattolici ma tace sui gay Cultura Gay

Slovacchia: Jan Figel’ contrario alle violenze ai cattolici ma tace sui gay

Slovacchia: Jan Figel' contrario alle violenze ai cattolici ma tace sui gay Cultura Gay Jan Figel’, Presidente dei cristiano democratici slovacchi, ha dichiarato, nello show politico 5 minuti alle due sulla STV, di essere a favore di una maggiore tolleranza sociale. Peccato che il politico abbia virato la domanda dell’intervistatore riguardo all’attuazione di una specifica risoluzione per scongiurare la violenza sui gay; egli ha semplicemente affermato:

Hanno diritto tutti alla vita in quanto non sia discriminatorio

Il partito Solidarietà e libertà aveva proposto un disegno di legge contro le persecuzioni degli omosessuali, dopo che altre fazioni politiche ne avevano approvata una contro quelle religiose. Il deputato Martin Poliacik sperava, infatti, che il partito cristiano democratico potesse appoggiare la loro risoluzione, così come si era battuto per i diritti dei cattolici.

Il padre omofobo può essere allontanato da casa per tutelare il figlio gay Cultura Gay

Il padre omofobo può essere allontanato da casa per tutelare il figlio gay

Il padre omofobo può essere allontanato da casa per tutelare il figlio gay Cultura Gay La sentenza del tribunale per i minorenni di Milano del 25 marzo 2011 ha sancito il principio per il quale l’età non fa la maturità di un uomo; per la prima volta, si stabilisce la proibizione di qualunque tipo di discriminazione familiare nei confronti, ad esempio, del figlio omosessuale. Il padre, nel caso specifico, deve rappresentare un punto di riferimento e non può lasciarsi andare a comportamenti inadeguati. Ma il punto maggiormente innovativo è la legittimazione dell’utilizzo della forza pubblica per allontanare dal focolare domestico il padre violento.

Il caso specifico, avvenuto in Puglia, vedeva un contenzioso tra padre e figlio. Il genitore l’avrebbe picchiato in più occasioni e, dato che non si era trovata una soluzione alternativa, il tribunale ha stabilito che verrà utilizzata anche la forza al fine di proteggere l’incolumità del ragazzo; l’allontanamento del padre è sembrato, infatti, l’unico modo efficace per ristabilire la normalità.