Omofobia nei giornali, ferita tutta italiana

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L’omofobia nei giornali è una delle brutture peggiori che possano esistere ed è una ferita tutta italiana. Perché additarla in questo modo: semplice. Con i suoi mezzi raggiunge le persone ed invece di essere educativa come dovrebbe, la stampa mostra di essere veicolo di ignoranza e odio.

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E’ una cosa difficile da accettare. Ogni giornale ha la sua linea editoriale, è vero. Ma l’omofobia deontologicamente non dovrebbe venire accettata. Non si può utilizzare uno strumento simile per promuovere l’odio solo perché se ne ha la possibilità. In un periodo come questo poi, dove l’Italia è agli ultimi posti per ciò che concerne i diritti del’uomo, paragonabile alla Russia ed ad altri finti stati liberi…il peso di un tale comportamento è ancora più presente e sentito.

Non solo per via di una posizione che è palese si trovi dalla parte sbagliata della storia e della società, ma perché la stampa dovrebbe avere un atteggiameto super-partes. Soprattutto se sostenuta dai soldi dei contribuenti. E questo non accade. E per chi è gay, bisessuale, pansessuale leggere parole dure e gratuite di scherno quando si è fortunati è qualcosa che fa male ed è inaccettabile.

Eppure la maggior parte delle persone ignorano questi comportamenti, quando non lo sostengono, e diventa difficile poter credere che in un paese come il nostro le cose possano effettivamente cambiare per la comunità LGBTQ: siamo tutti uguali, la nostra sessualità non ci definisce. E’ così difficile comprenderlo? Perché non vi è accettazione per le persone transgender? E perché sentirsi in dovere di manifestare il proprio odio per mezzo stampa?

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