Papa Francesco si scusa per le sue parole

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La notizia è all’ordine del giorno ed è già gettonatissima su tutti i social media. Le parole di Papa Francesco hanno sicuramente fatto scalpore creando un dissidio su internet quasi unanime dando vita sia a giuste polemiche, che uno scatafascio di meme e video comici dal sapore dolceamaro vista la gravità delle cose. Non è la prima volta che scriviamo del pontefice su questo sito ma questa non è per forza una cosa negativa anche se in questo caso purtroppo lo è.

Il tutto inizia quando durante un incontro con i Vescovi avvenuto lunedì il Papa pronuncia queste parole “Guardate: c’è già un’aria di frociaggine in giro che non fa bene. C’è una cultura odierna dell’omosessualità rispetto alla quale chi ha un orientamento omosessuale è meglio che non sia accolto” in seminario perché “è molto difficile che un ragazzo che ha questa tendenza poi non cada perché vengono pensando che la vita del prete li possa sostenere ma poi cadono nell’esercizio del ministero” Tale espressione ha fatto sussultare i Vescovi presenti come ormai sicuramente tutto il mondo creando l’ennesimo caso di dissidio tra chiesa e mondo LGBTQ+. Le parole del Papa sono state pronunciate per mettere in guardia il mondo ordinato da quello civile perché se per uno la cosa è normale, in quello ordinato si potrebbero creare anomalie.

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In pratica il percorso ecclesiastico non deve essere usato per nascondere determinate tendenze altrimenti il rischio di “cadere” è molto plausibile. Insomma ha invitato gli ecclesiasti a mettere dei paletti rigidi all’accesso nei seminari per chi rischia di finire col fare una doppia vita. Probabilmente sul momento il Papa non si sarà nemmeno reso conto che quel termine ha un’accezione negativa.


La nota di scuse però è dovuta arrivare “Come ha avuto modo di affermare in più occasioni, ‘Nella Chiesa c’è spazio per tutti, per tutti! Nessuno è inutile, nessuno è superfluo, c’è spazio per tutti. Così come siamo, tutti’. Il Papa non ha mai inteso offendere o esprimersi in termini omofobi, e rivolge le sue scuse a coloro che si sono sentiti offesi per l’uso di un termine, riferito da altri” Confermando dunque la natura ingenua delle parole del Pontefice. Basteranno tali scuse per risolvere la questione? Sicuramente no, perché internet tiene memoria di tutto ormai e certi errori e diffidenze che vengono perpetrate da anni dalla Chiesa nei confronti degli omosessuali resteranno sempre un motivo di distacco, almeno fino a quando non ci saranno persone meno “”ingenue”” a gestirla.