Essere gay oggi, tra libertà ed omofobia

di Valentina Cervelli Commenta

Essere gay oggi è vivere costantemente tra la libertà di un modo che si fa sempre meno ignorante e l’omofobia che pervade ancora alcune fasce della società. E’ il continuo contrasto tra il proprio essere e quello che gli altri vorrebbero.

E questo è valido sia se si è gente comune, sia se si è delle celebrità. Ci poniamo spesso a confronto con la realtà del mondo dello spettacolo perchè in materia di diritti LGBTQ è forse il luogo dove si tenta di fare di più ma contemporaneamente si soffoca ogni possibilità di coming out. E’ inutile prenderci in giro: come persone comuni non avremo la fortuna di avere molti soldi, ma in qualche modo abbiamo la possibilità di gestire il coming out nella maniera migliore possibile. Questo non accade tra i vip: quanti di loro abbiamo visto per anni essere tristi ed abbattuti insieme a “fidanzati e fidanzate” salvo poi rimanere piacevolmente colpiti nel momento in cui fanno coming out?

Esse gay oggi (o appartenere alla comunità LGBTQ) non è assolutamente facile. Non lo è ancora. Le cose sono in netto miglioramento un po’ dovunque ma non si è ancora arrivati ad un livello accettabile di uguaglianza e benessere. Vi sono ancora aggressioni, i diritti non vengono rispettati né sono uguali a quelli degli eterosessuali: purtroppo la sessualità rappresenta ancora una discriminante. Bisogna che tutti lavorino per eliminare questo particolare ostacolo. C’è chi qualche giorno fa ha invocato simboli o vestiti appositi per riconoscere le persone omosessuali. Vorremmo avere parole che non siano di schifo o sdegno a riguardo.

Photo Credit | Thinkstock

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