Guardare il mondo con gli occhi di una persona LGBTQ

di Valentina Cervelli Commenta

Guardare il mondo con gli occhi di una persona LGBTQ: cosa si vede? E’ qualcosa che non molti si chiedono perchè danno per scontate tutta una serie di diritti, sensazioni, mancanze di problematiche.

La prima cosa che purtroppo vede una persona LGBTQ è l’odio. O l’ignoranza. Esse sono essenzialmente intercambiabili e poco importa quanto la gente dice di essere “moderna” (brutto termine) o aperta mentalmente (altro termine poco accettabile): in linea teorica e pratica la sessualità non è e non deve essere discriminante in qualsiasi settore, figurarsi per l’esistenza. E la mancanza di riconoscimenti: la coppia ha solo l’amore perchè il matrimonio in molti paesi, tra cui l’Italia, non è una realtà. E se amo una persona dello stesso sesso non la posso sposare o riconoscerla come mia compagna. Ancor peggiore è chi combatte per comprendere il gender a cui effettimente appartiene: la lotta con se stessi, le domande che ci si pongono fanno tanta fatica a trovare risposte.

Ma una persona LGBTQ d’altra parte nel 99% dei casi (calcoliamo quell’1% caratteriale che è tipico delle persone a prescindere dal riconoscimento che ottengono) è una persona che ama senza problemi, che i pregiudizi li tiene da parte e tenta di prendere il meglio. Anche quando viene costretta al silenzio o a nascondersi. In quel caso sono i suoi occhi che parlano e potete crederci: loro difficilmente mentono. Guardare il mondo con gli occhi di una persona LGBTQ è vedere i colori dell’arcobaleno anche quando ti mettono davani agli occhi degli occhiali da sole scuri per renderti cieco.

Photo Credit | Thinkstock

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