Dolce e Gabbana: offesa non solo a mondo LGBTQ

di Valentina Cervelli Commenta

Domenico Dolce e Stefano Gabbana sono stati per anni un sodalizio personale di successo oltre che una importante firma della moda. La loro posizione, discutibile, sull’adozione e sulla procreazione in vitro per i gay ha ferito molte persone, offendendo non solo all’interno del mondo LGBTQ ma anche all’esterno.

In linea teorica ognuno è libero di pensare ciò che vuole, è ovvio. Ma alcune posizioni, per quanto si voglia “giustificare” il tutto come un’opinione, suonano in tutta onestà come omofobia velata. E quando la stessa arriva da due persone della comunità LGBTQ onestamente fa più male del solito. Senza contare che in questo caso vengono coinvolti in tali discorsi dei bambini che non meritano affatto di essere considerati “sintetici” o frutto di qualcosa che non sia l’amore che li ha voluti al mondo e che si sta prendendo cura di loro.

Dolce e Gabbana in questo caso hanno peccato in due modi differenti: il primo è quello di aver voluto esprimere pubblicamente una tale opinione sapendo che avrebbe comunque causato una rottura; il secondo è quello di aver sottostimato l’impatto che una cosa del genere avrebbe avuto sia nella comunità queer, sia al suo esterno. E la reazione delle persone comuni e dei vip è stata di massa. Come era d’altronde necessario aspettarsi. E’ stata una reazione esagerata? No, non pensiamo proprio. E’ necessario forse educare tutti al rispetto dell’altra persona? Senza dubbio. Soprattutto per far si che nessuna offesa venga mai perpetrata. Voi cosa ne pensate?  E’ una polemica esagerata quella contro gli stilisti?

Photo Credit | Getty Images

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