Bruno Di Febbo e Orlando Dello Russo: “Berlusconi dovrebbe pensare di più a riconoscerci i nostri diritti civili”

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Bruno Di Febbo e Orlando Dello Russo: "Berlusconi dovrebbe pensare di più a riconoscerci i nostri diritti civili" Cultura Gay Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, degli ultimi giorni sulla possibilità di traumi per i figli cresciuti in unioni gay, hanno fatto indignare la comunità lgbt italiana. Bruno Di Febbo e Orlando Dello Russo la coppia omosessuale più longeva d’Italia nonché testimonial nazionale dell’Arcigay per il riconoscimento dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, ha replicato al nostro Premier raccontando la loro personale storia:

E’ bene che si sappia che a dispetto delle convinzioni di Silvio Berlusconi noi ci siamo fatti carico e letteralmente cresciuto come un figlio mio nipote, che ha vissuto con noi per ben 19 anni. Io e Bruno anni fa per aiutare mia sorella che non riusciva a crescere come avrebbe voluto i suoi otto figli, abbiamo accolto nella nostra casa uno di loro che all’epoca aveva 5 anni, lo abbiamo accolto come un figlio, offrendogli amore e attenzione così come accade in tutte le famiglie degne di essere chiamate tali.

Un gesto d’amore senza alcun sostentamento economico da parte dello Stato:

Un problema che abbiamo affrontato privandoci noi di alcune cose ma dando al piccolo tutto ciò di cui aveva bisogno. Mio nipote ha vissuto con noi, nella nostra casa, per ben 19 anni, durante i quali non gli abbiamo mai nascosto nulla, men che meno la nostra storia.

La coppia ha voluto lanciare un appello al Presidente del Consiglio:

Dovrebbe pensare di più a riconoscerci i nostri diritti civili, per i quali lottiamo da quasi mezzo secolo. I diritti di persone che vivono, amano e lavorano come tutti gli altri.

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