Copertura vip: meglio bravi o cattivi ragazzi

di Valentina Cervelli Commenta

Copertura vip: meglio bravi o cattivi ragazzi? Dopo aver osservato tante celebrità fare coming out in questi ultimi anni dopo lunghi periodi di copertura, è palese porsi una domanda del genere. Quel che possiamo assicurarvi è che l’unico errore che non deve essere fatto è quello di mescolare i due approcci.

Prima di tutto, per riuscire ad usufruire di una copertura valida bisogna avere alle spalle una agenzia di PR degna di tale nome e sostenuta da professionisti in grado effettivamente non solo creare una strategia, ma seguirla con effettiva capacità di affrontare le criticità. L’importante è non strafare o non rendere evidente quel che si fa. Se si punta a far passare la persona come fidanzatino/a ideale, questo è il disegno al quale ci si deve attenere. Puntando a credibili avvistamenti e uscite. Scegliendo una persona della quale il/la vip si possa fidare. Se invece si vuole creare l’immagine del “cattivo ragazzo” che non vuole legami, è bene attenersi a tale schema senza tentare di mescolare i due approcci: in quel caso l’unico risultato che si ottiene è qualcosa di confuso che risulta poco credibile e sul quale è difficile poi lavorare serenamente senza creare dei buchi palesi nelle ricostruzioni. E’ necessario conquistare la credibilità dei fan in maniera netta: essi possono essere i più grandi ingenui, ma al contempo i più grandi critici. Capaci di trovare letteralmente l’ago nel pagliaio. Lo stesso che può rischiare di mandare a monte una strategia perfetta.

E’ importante, lo ripetiamo, scegliere una sola strada e seguirla fino alla fine.

Photo Credit | Thinkstock

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