John Joe Thomas, di 28 anni, ha ucciso il proprio convivente settantenne colpendolo con una calza colma di pietre. L’omicidio è avvenuto ad Upper Darby, sobborgo di Philadelphia. Il ragazzo ha ammesso l’omicidio e anche la contorta causa. Murray Seidman, il convivente, gli rivolgeva, a suo parere, già da molto tempo esplicite avances sessuali e ciò l’infastidiva; ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la lettura da parte del giovane del Vecchio testamento nel quale John avrebbe trovato una giustificazione omofoba al suo folle intento omicida:
Era gay e la Bibbia mi ha detto di lapidarlo,
avrebbe dichiarato il giovane dopo la confessione. I reali rapporti che intercorrevano tra i due uomini non sono chiari. Ciò che invece balza subito all’occhio è che Thomas sapeva che, in caso di morte del compagno, lui sarebbe stato il solo beneficiario della sua eredità.