Franco Grillini: "Silvio Berlusconi è un puttaniere moralista" Cultura Gay

Franco Grillini: “Silvio Berlusconi è un puttaniere moralista”

Franco Grillini: "Silvio Berlusconi è un puttaniere moralista" Cultura Gay Dopo le dichiarazioni di Berlusconi si è scatenato un vero e proprio terremoto. La condanna unanime delle parole omofobe del Presidente del Consiglio sta arrivando da entrambi gli schieramenti politici, peccato che tra una settimana la polemica si sarà sgonfiata peggio di un sufflè.  Ma tralasciando questo ultimo punto, torniamo a parlare dei politici che hanno replicato alle parole di Silvio. Antonio Di Pietro, leader Idv, ha precisato che il posto più adatto per Berlusconi non è palazzo Chigi, ma piuttosto una bettola:

Il posto ideale per Berlusconi non è certo palazzo Chigi ma una bettola di periferia. Oggi, infatti, abbiamo avuto l’ennesima prova dell’inadeguatezza del signor Silvio Berlusconi a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio. Berlusconi vive ancora nell’età della pietra, anzi, é peggio: vive nell’era delle discriminazioni razziali, sessuali, etniche e religiose. Bisognerebbe ricordargli che, nel frattempo, il nostro Paese ha ratificato il trattato di Lisbona che ha riconosciuto il diritto alla non discriminazione basata anche sull’orientamento sessuale. Essere gay è solo un diverso modo dell’essere e non una condizione di cui vergognarsi.

Chi invece sottolinea come il Premier non sia nuovo a uscite contro i gay è Franco Grillini. Il politico, tramite l’Agi, fa sapere che Berlusconi è contemporaneamente “puttaniere e moralista”:

Mara Carfagna a Silvio Berlusconi: "Avrebbe fatto meglio a non fare certe battute sui gay"  Cultura Gay

Mara Carfagna a Silvio Berlusconi: “Avrebbe fatto meglio a non fare certe battute sui gay”

Mara Carfagna a Silvio Berlusconi: "Avrebbe fatto meglio a non fare certe battute sui gay"  Cultura Gay Caos nel Popolo della Libertà. Le dichiarazioni poco gay friendly di Silvio Berlusconi verso i gay hanno aperto una profonda frattura all’interno del partito di maggioranza. Il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha rivelato le propria perplessità per il caso (Fonte Agi):

Quella di Silvio Berlusconi e’ stata una battuta, la chiusa di un discorso serio, di ben altro tenore. Il Presidente del Consiglio non intendeva assolutamente, ne’ ha mai inteso, offendere le donne o gli omosessuali. Questo governo, anzi, ha il merito di essersi impegnato, come nessuno prima, contro le discriminazioni nei loro confronti.

L’onorevole ha evidenziato gli sforzi del Governo per punire severamente gli omofobi anche se…

Paolo Guzzanti: "La battuta di Silvio Berlusconi sui gay aveva un obiettivo preciso" Cultura Gay

Paolo Guzzanti: “La battuta di Silvio Berlusconi sui gay aveva un obiettivo preciso”

Paolo Guzzanti: "La battuta di Silvio Berlusconi sui gay aveva un obiettivo preciso" Cultura Gay La battutaccia di Silvio Berlusconi ha lasciato strascichi politici non indifferenti. C’è, chi come Daniela Santanchè ha acceso riflessioni davvero riluttanti sul fatto di essere madre di un figlio gay (Fonte Virgilio):

Sono certa che tutti i genitori italiani sperano di avere figli eterosessuali. Non trovo che ci sia nulla di sconcertante nel ragionamento del Premier. Premesso che i figli si accettano come sono con identico affetto, e che stimo molti omosessuali, è evidente che la speranza di una madre è quella un giorno di diventare nonna ed evitare ai propri figli le difficoltà di vita insite in una condizione omosessuale. Il resto è soltanto una ipocrita adesione a una visione della vita politicamente corretta.

Daniele Capezzone: "Silvio Berlusconi ha un assoluto rispetto per ogni orientamento sessuale" Cultura Gay

Daniele Capezzone: “Silvio Berlusconi ha un assoluto rispetto per ogni orientamento sessuale”

Daniele Capezzone: "Silvio Berlusconi ha un assoluto rispetto per ogni orientamento sessuale" Cultura Gay Già avevamo mal digerito il suo “tradimento” come ex radicale per approdare nel Popolo delle Libertà, ora dobbiamo ascoltare anche le sue lodi nei confronti di Silvio Berlusconi. Daniele Capezzone è uno dei più accaniti sostenitori del Premier tanto da dimenticarsi della sua velata bisessualità (Fonte Asca):

Sono convinto che ci si possa presto lasciare alle spalle l’episodio di ieri. So bene che Silvio Berlusconi e’ un liberale, e ha un assoluto rispetto di ogni persona, di ogni identita’, di ogni orientamento. La sua storia di persona, di editore, di politico, lo dimostra in modo chiaro.

Nichi Vendola a Silvio Berlusconi: "Le tue battute volgari possono ferire" (video) Cultura Gay Video

Nichi Vendola a Silvio Berlusconi: “Le tue battute volgari possono ferire” (video)

Nichi Vendola a Silvio Berlusconi: "Le tue battute volgari possono ferire" (video) Cultura Gay Video Nichi Vendola non ci sta. Dopo le dichiarazioni a sfondo omofobe di Silvio Berlusconi, il Governatore della Puglia ha lanciato un messaggio agli utenti di Youtube:

Caro Presidente Berlusconi, il tempo delle barzellette è finito. Non perché noi di sinistra non sappiamo ridere, ma perchè il tuo umorismo, il tuo avanspettacolo permanente, il tuo teatro della virilità mettono tristezza. Sembrano i titoli di coda di un film finito male, vengono percepiti come comportamenti insieme smodati e patetici. Le tue barzellette non possono far ridere un paese che è stremato, impoverito, spaventato, precarizzato, abbandonato. Ed è imbarazzante il fatto che la contesa politica debba avere per oggetto ninfe, escort, festini a luci rosse. Non perché noi stiamo violando il tuo diritto alla privacy ma perché tu da troppo tempo stai violando i limiti che la legge e il buonsenso impongono a chi ricopre ruoli pubblici di primo piano.

Ha proseguito:

Platinette: "Le parole di Silvio Berlusconi non sono omofobe" Cultura Gay

Platinette: “Le parole di Silvio Berlusconi non sono omofobe”

Platinette: "Le parole di Silvio Berlusconi non sono omofobe" Cultura Gay Mauro Coruzzi, in arte Platinette, ha espresso il proprio punto di vista sulle infelici dichiarazioni di Silvio Berlusconi. E sorpresa delle sorprese scopriamo addirittura che… (Fonte Libero):

Io prima di finocchia mi sento cittadino. Le parole del premier non sono omofobe. Certo è che lui ha il chiodo fisso di tutto ciò che riguarda il sesso, in tutte le sue manifestazioni. Ma credo che il suo sia un harem di apparenza, un califfato inesistente.

L’impertinente giornalista attacca anche la sinistra radical chic per avere montato ad arte una campagna nigratoria contro il Presidente del Consiglio senza ottenerne alcun beneficio:

I gay di sinistra hanno una nuova occasione di visibilità e identità. E di critica. E’ quando si ha in famiglia una vittima di terrorismo o similari: ogni occasione è giusta per ricordarlo. Alla frocia di destra la frase del Premier non frega nulla.

Vescovo belga accusato di diffamazione e calunnia per dichiarazioni omofobe Cultura Gay

Vescovo belga accusato di diffamazione e calunnia per dichiarazioni omofobe

Vescovo belga accusato di diffamazione e calunnia per dichiarazioni omofobe Cultura Gay André-Joseph Leonard, vescovo della Chiesa Belga, qualche tempo fa aveva dichiarato che l’Aids è una di giustizia immanente per i gay. In parole povere che L’Hiv e l’omosessualità sarebbero due concetti inscindibili. Secondo il prelato il virus sarebbe stato creato dal Signore come punizione divina “esclusiva” degli omosessuali.

Le parole del vescovo non sono piaciute a un membro del partito socialista fiammingo. Jean-Marie de Meester ha presentato un ricorso verso il prete omofobo, nel quale lo si accusa di calunnia e diffamazione:

Silvio Berlusconi: "Meglio essere appassionato alle belle ragazze che gay" Cultura Gay

Silvio Berlusconi: “Meglio essere appassionato alle belle ragazze che gay”

Silvio Berlusconi: "Meglio essere appassionato alle belle ragazze che gay" Cultura Gay Non perde occasione per tacere il nostro Presidente del Consiglio. Intervenendo all’inaugurazione del salone del ciclo e motociclo alla Fiera di Milano-Rho, Silvio Berlusconi è ritornato a parlare della sua amicizia con la marocchina Ruby con cui si è prodigato in atti di generosità fuori dal comune… tutto ovviamente senza secondi fini (che maliziosi, siete!). Per discolparsi dalle calunnie degli ultimi giorni, il politico ha azzardato un paragone davvero efficace (Fonte Agi):

Sono fatto cosi’ da sempre, qualche volta mi capita di guardare in faccia una bella ragazza, ma e’ meglio essere appassionato di belle ragazze che gay.

Betty White: "A chi è contrario alle unioni gay dico di farsi gli affari propri" Cultura Gay Icone Gay

Betty White: “A chi è contrario alle unioni gay dico di farsi gli affari propri”

Betty White: "A chi è contrario alle unioni gay dico di farsi gli affari propri" Cultura Gay Icone Gay Nonostante Betty White appartenga ad un’altra epoca, le sue ultime dichiarazioni sono “pro gay” più di quanto non lo siano quelle delle attrici di nuova leva. L’ex Rose di Cuori senza età non solo si schierata a favore dei matrimoni omosessuali, ma ha dato anche alcuni importanti consigli alle persone che sono contrarie alle unioni gay:

Non mi interessa con chi vanno a letto le persone. Se una coppia è stata unita per tanto tempo – e ci sono relazioni gay che sono più solide di alcune etero – è bene se si vuole sposare. Non capisco come alcuni possano essere sempre contro. Pensa alle tue cose, prenditi cura dei tuoi affari e non preoccuparti di quello che fanno gli altri!

BookOut: a Pisa la prima fiera del libro glbt Cultura Gay

BookOut: a Pisa la prima fiera del libro glbt

BookOut: a Pisa la prima fiera del libro glbt Cultura Gay Partirà il 12 novembre, a Pisa, Bookout, la prima fiera del libro dedicata esclusivamente a saggi, romanzi e pubblicazioni che hanno a che fare con tematiche lgbt. Dietro alla manifestazione c’è l’Arcigay del capoluogo Toscana, in associazione con il Cesvot (Centro servizi volontariato della Toscana).

Marco Michelucci, Presidente Arcigay Pisa, ha spiegato il connubio editoria/omosessuali:

Diego Dalla Palma: "Sono stato abusato da un prete" Cultura Gay Televisione Gay

Diego Dalla Palma: “Sono stato abusato da un prete”

Diego Dalla Palma: "Sono stato abusato da un prete" Cultura Gay Televisione Gay Durante l’ultima puntata del magazine Verissimo, Diego Dalla Palma ha confessato di essere stato abusato ripetutamente da un prete quando viveva in collegio:

Quando ero un ragazzino e stavo in collegio, per due anni e mezzo un prete ha abusato sessualmente di me. Era un uomo grosso e grasso e veniva tutte le sere nella mia camera a chiedermi prestazioni sessuali. Ho vissuto questa cosa come un dramma, ma è stato anche una specie di lascia passare nei confronti dell’omosessualità. Io sono un curioso della vita e quindi penso che, se anche non avessi vissuto questa esperienza, comunque sarei arrivato a sperimentare ugualmente l’omosessualità.

Il prete, circa otto anni fa, lo ha contattato per chiedergli perdono:

Genova: nasce il Gruppo Giovani Arcigay Cultura Gay

Genova: nasce il Gruppo Giovani Arcigay

Genova: nasce il Gruppo Giovani Arcigay Cultura Gay Oggi sarà inaugurato il Gruppo Giovani di Arcigay Genova, l’associazione dedicata ai ragazzi e alle ragazze con un’età compresa tra i 16 e 26. Valerio Barbini, presidente della sede genovese, ha così commentato l’apertura del GGAG:

Ancora oggi in Italia non è semplice accettare di essere gay, lesbiche o transgender e trovare il coraggio di vivere la propria omosessualità o la propria transessualità, soprattutto se si è giovani. I Gruppi giovani di Arcigay sono presenti già in molte città d’Italia e sono felice di poter dire che questo spazio apre anche a Genova come luogo di crescita, conoscenza, confronto.

Amsterdam, Copenaghen e Berlino sono le città preferite dai gay Cultura Gay

Amsterdam, Copenaghen e Berlino sono le città preferite dai gay

Amsterdam, Copenaghen e Berlino sono le città preferite dai gay Cultura Gay Qui in Italia abbiamo tutto: sole, mare, montagne, paesaggi incantevoli, monumenti e luoghi storici che farebbero invidia a qualunque altro paese. Ma vuoi per la poca (o meglio, nulla) considerazione che i diritti lgbt hanno nel nostro parlamento, vuoi che per quel Vaticano che ogni giorni lancia un anatema contro il popolo queer, il Belpaese non è tra gli stati in cui un omosessuale vorrebbe vivere.

Di recente è stata stilata la lista delle dieci città preferite dai gay. Come dicevamo l’Italia non ha nessuna metropoli gayfriendly, nonostante molte capitali europee siano delle loro mete predilette.

Cei: fisco, divorzi e unioni gay sono i motivi per cui la famiglia è in crisi Cultura Gay

Cei: fisco, divorzi e unioni gay sono i motivi per cui la famiglia è in crisi

Cei: fisco, divorzi e unioni gay sono i motivi per cui la famiglia è in crisi Cultura Gay Nuovo farneticare della Cei, perché di parole non si tratta. La Chiesa Cattolica Italiana ha trovato i motivi per cui la famiglia è in crisi: il primo riguarda il fisco, subito dopo arrivano i divorzi e per ultimo, ma non di certo per importanza, arrivano le unioni omosessuali.

Ecco quanto scrivono i vescovi, sui rapporti gay, all’interno degli Orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020: