Polari: in via d'estinzione la lingua gay Cultura Gay

Polari: in via d’estinzione la lingua gay

Polari: in via d'estinzione la lingua gay Cultura Gay Esiste una lingua omosessuale? La risposta è sì, se si considera il polari. Tale idioma, più che essere stato creato da gay, è stato adottato nel corso del diciannovesimo secolo dagli omosessuali per evitare discriminazioni e violenze. Comunicando con un vero e proprio codice ad hoc, gli uomini potevano manifestare il loro orientamento sessuale in pubblico, senza incappare in conseguenze “mortali”.

Quello che desta maggiore preoccupazione, è il fatto che il polari sia stato inserito nelle lingue in via d’estinzione. Alcuni ricercatori inglesi hanno stilato una lista dei codici comunicativi che stanno pian piano sparendo: ebbene, la lingua omosessuale (insieme al man e all’old kent) si trova proprio all’interno di questo elenco.

Harvard: bruciati 40 libri a tema gay Cultura Gay

Harvard: bruciati 40 libri a tema gay

Harvard: bruciati 40 libri a tema gay Cultura Gay 40 libri a tematica omosessuale sono stati distrutti in una biblioteca di Harvard. L’atto vandalico è stato compiuto il 24 novembre ma solo ora è stato reso noto, questo perché il personale della biblioteca ha voluto prima stimare il valore dei volumi.

Le forze dell’ordine hanno stabilito che il rogo è stato appiccato mediante l’utilizzo di un liquido infiammabile, infatti nei pressi della macerie è stata ritrovata una bottiglia vuota presumibilmente portata dall’esterno dai vandali.

Facebook garantirà l'assistenza sanitaria alle coppie gay Cultura Gay GLBT News

Facebook garantirà l’assistenza sanitaria alle coppie gay

Facebook garantirà l'assistenza sanitaria alle coppie gay Cultura Gay GLBT News Dopo Cisco, IBM, Barklays, Gates Foundation e Google, un’altra società garantirà assistenza sanitaria alla coppie omosessuali. Si tratta di Facebook, la società che gestisce il social network più famoso al mondo ha deciso di rendere effettiva la politica sulle cure ospedaliere anche per i dipendenti gay che lavorano all’interno dell’azienda.

C’è da precisare che tale politica è legalmente è riconosciuta solo in presenza di coppie eterosessuali. In pratica le varie società tecnologiche hanno deciso di prendere a cuore la situazione sanitaria delle coppie omosessuali di loro spontanea volontà.

Paola Concia: "Molti parlamentari ospiti delle famiglie arcobaleno per il pranzo di Natale" Cultura Gay

Paola Concia: “Molti parlamentari ospiti delle famiglie arcobaleno per il pranzo di Natale”

Paola Concia: "Molti parlamentari ospiti delle famiglie arcobaleno per il pranzo di Natale" Cultura Gay Bellissima iniziativa promossa da Paola Concia per sensibilizzare l’opinione parlamentare sulla realtà dei nuclei familiari in cui i figli sono accuditi da coppie gay. Molti deputati hanno accettato di partecipare all’annuale pranzo di Natale organizzato dalle famiglie arcobaleno (Fonte Il Velino):

Circa 15 giorni fa avevo inviato una lettera a tutti i parlamentari, facendomi portavoce dell’Associazione delle famiglie arcobaleno che volevano invitare Deputati e Senatori a conoscere da vicino la realtà dei figli di genitori omosessuali, particolarmente in occasione del periodo delle feste. Oggi posso annunciare che sono già 24 i parlamentari che hanno accolto quell’invito e che entro Natale saranno ospitati a pranzo da una delle migliaia di famiglie arcobaleno presenti oggi in Italia. Voglio ringraziare tutti i colleghi che hanno dimostrato l’attenzione e la sensibilità a questa realtà. Una realtà fatta di bambini che sono in tutto e per tutto uguali agli altri, salvo il fatto che sono privi di molti diritti. Una realtà che esiste e che non può essere nascosta o semplicemente negata, e della quale è giusto che la politica accetti di farsi carico.

Symon Hill: "Non è l'omosessualità, ma l'omofobia che è contraria al messaggio di Dio" Cultura Gay

Symon Hill: “Non è l’omosessualità, ma l’omofobia che è contraria al messaggio di Dio”

Symon Hill: "Non è l'omosessualità, ma l'omofobia che è contraria al messaggio di Dio" Cultura Gay Symon Hill, direttore associato del sito gay friendly Ekklesia thinktank, ha raccontato a Pink News, il suo bizzarro rapporto con la sua condizione da omosessuale (o meglio non eccessivamente etero) e cristiano:

Ho vissuto bene la mia bisessualità prima di diventare cristiano in tarda adolescenza. Ma dopo la mia conversione, ho pensato che l’opposizione a rapporti tra persone dello stesso sesso fosse qualcosa da superare. Tuttora, non mi ritengo esclusivamente eterosessuale.

Le cose che restano: Claudio Santamaria interpreta un gay "atipico" Cultura Gay Televisione Gay

Le cose che restano: Claudio Santamaria interpreta un gay “atipico”

Le cose che restano: Claudio Santamaria interpreta un gay "atipico" Cultura Gay Televisione Gay Da questa sera su Raiuno andrà in onda Le cose che restano, la fiction in quattro puntate scritta da Sandro Petraglia e Stefano Rulli, diretta da Gianluca Tavarelli, che racconta la storia di una famiglia normale che all’improvviso, schiacciata dal dolore per la morte di un figlio, si perde, si sgretola per poi ritrovarsi e ricomporsi in modo diverso. Tra i protagonisti della fiction, Claudio Santamaria, che interpreta, Andrea, il figlio omosessuale di Anita (Daniela Giordano) e Pietro (Ennio Fantastichini) (Fonte Tv Sorrisi & Canzoni):

Il mio è un personaggio solare che dovrebbe portare un pò di leggerezza nella famiglia Giordani. Ma Andrea è anche gay che ho interpretato senza bisogno di caratterizzazioni marchettistiche da gay. Di solito si tende a ridicolizzare un’omosessualità che ancora non si riesce ad accettare.

Jane Lynch sostiene un centro d'accoglienza per giovani gay Cultura Gay Video

Jane Lynch sostiene un centro d’accoglienza per giovani gay

Jane Lynch sostiene un centro d'accoglienza per giovani gay Cultura Gay Video Jane Lynch campionessa di solidarietà. L’attrice, conosciuta al grande pubblico per il ruolo di Sue Sylvester nella serie Glee, ha accettato di prestare la sua immagine per un centro di prima accoglienza per adolescenti gay di Los Angeles per aiutarli ad accettarsi:

Tutti hanno bisogno di una casa dove vivere serenamente. Ma per molti LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender), abbandonati dai genitori, il centro è la loro casa. Migliaia dipendono da questa struttura per il cibo, un letto caldo, assistenza medica e consulenza… Questi ragazzi hanno bisogno di una casa accogliente dove essere accettati per quello che sono.

Dopo il salto, trovate il video completo.

Nelly Furtado: "Orgogliosa di vivere in un Paese che supporta i matrimoni gay" Cultura Gay

Nelly Furtado: “Orgogliosa di vivere in un Paese che supporta i matrimoni gay”

Nelly Furtado: "Orgogliosa di vivere in un Paese che supporta i matrimoni gay" Cultura Gay La cantante pop Nelly Furtado ha dichiarato di essere orgogliosa di vivere in un Paese che sostiene il matrimonio gay. L’interprete canadese, madre della piccola Nevis di appena 7 anni, è convinta che non ci sia nulla di sbagliato nel promuovere il diritto di sposarsi tra persone dello stesso sesso:

Sono orgogliosa di vivere in Canada, un Paese che sostiene fieramente il matrimonio gay, perché ho la libertà di parlare apertamente a mia figlia di questioni molto delicate come l’omosessualità. I bambini non dovrebbero essere tenuti in una bolla. Non c’è niente di sbagliato, quindi perché non dovrei trattarlo come normale?

Wikileaks: il Papa evitò di parlare di unioni omosessuali con Zapatero Cultura Gay

Wikileaks: il Papa evitò di parlare di unioni omosessuali con Zapatero

Wikileaks: il Papa evitò di parlare di unioni omosessuali con Zapatero Cultura Gay Nuove rivelazioni a tema “gaio” da parte di Wikileaks. È stato pubblicato un cablogramma datato 19 luglio 2006, proveniente dal governo americano, dove si parla di Papa Benedetto XVI e Jose Luis Rodriguez Zapatero. Il papa e il premier spagnolo, infatti, proprio in quel periodo, si incontrarono per discutere su alcuni argomenti “caldi”.

Nel documento si legge che il pontefice evitò accuratamente di parlare di unioni omosessuali, divorzio e aborto; questo per evitare polemiche con il governo:

I gay italiani non fanno coming out Amore e Sesso Gay Cultura Gay

I gay italiani non fanno coming out

I gay italiani non fanno coming out Amore e Sesso Gay Cultura Gay I gay italiani non fanno coming out. E’ quanto emerge dal sondaggio effettuato dalla Emis, in merito ai comportamenti degli omosessuali europei. Oggetto della ricerca sono stati anche i maschi “omo” del Belpaese, più di 16 mila hanno risposto al questionario che gli è stato fatto compilare online.

Al termine del lavoro è risultato che solo il 49% degli intervistati a parlato della propria omosessualità (o bisessualità) in famiglia, o in generale con le persone care. La restante percentuale ha dichiarato di non voler fare coming out, o per lo meno di non volerlo fare nel breve termine.

Gareth Thomas: "Voglio che il mio film aiuti gli altri gay" Cultura Gay

Gareth Thomas: “Voglio che il mio film aiuti gli altri gay”

Gareth Thomas: "Voglio che il mio film aiuti gli altri gay" Cultura Gay Si concretizza sempre di più il film su Gareth Thomas, il primo rugbista dichiaratamente gay della storia. È lo stesso sportivo a parlare del lungometraggio che lo riguarderà, svelando alcuni retroscena del progetto cinematografico:

Mickey Rourke ama il rugby e ammira i rugbisti. Ha sempre voluto fare un film basato sul rugby, ma aveva bisogno di una persona o un personaggio di cui parlare. Ha letto la mia storia e mi ha contattato.

Il protagonista della pellicola sarà proprio Mickey Rourke, il quale si è interessato in prima persona a trovare i fondi necessari a portare sul grande schermo la vicenda di Thomas.

Glee 2, Darren Criss: "Blaine sarà un punto di riferimento per i gay" Cultura Gay

Glee 2, Darren Criss: “Blaine sarà un punto di riferimento per i gay”

Glee 2, Darren Criss: "Blaine sarà un punto di riferimento per i gay" Cultura Gay All’interno di Glee c’è un nuovo personaggio. Si tratta di Blaine, al secolo Darren Criss, giovane studente che, oltre a saper cantare e ballare, porterà un’ulteriore ventata queer nella serie. Il ventitreenne sarà un omosessuale, giovane, maschio e orgoglioso, come ha spiegato lui stesso:

Dopo aver conosciuto la serie sono stato davvero felice all’idea che un personaggio come questo, un gay forte, soprattutto giovane, maschio e orgoglioso, avrebbe fatto il suo ingresso nel mondo della tv. E’ la prima volta che vedo uno studente giovane e innocente alle prese con le difficoltà di essere un gay visibile in un’età così precoce. Quando ci sono personaggi gay in altre trasmissioni, di solito sono adulti, come uomini gay che vivono a New York o uomini repressi che sono sposati e vivono l’inferno.

Usa: celebrato il primo matrimonio gay ad alta quota Cultura Gay

Usa: celebrato il primo matrimonio gay ad alta quota

Usa: celebrato il primo matrimonio gay ad alta quota Cultura Gay Ewa Tomaszewic/Gosia Rawinska e Aleksandar Mijatovic/Shantu Bhattacherjee sono rispettivamente la prima coppia lesbica e la prima coppia gay a sposarsi ad alta quota. Infatti si è tenuto il 6 dicembre l’evento organizzato dalla SAS Airlines, nel quale si offriva tutto l’occorrente per celebrare un matrimonio indimenticabile.

La compagnia aerea ha selezionato le due coppie attraverso un cliccatissimo concorso; alle coppie (tutte rigorosamente omosessuali) veniva offerto non solo la cerimonia ma anche una luna di miele da sogno:  due notti New York e il resto a West Hollywood, in California.

Nassirya: volantini minacciano gay, magnaccia e venditori di alcolici Cultura Gay

Nassirya: volantini minacciano gay, magnaccia e venditori di alcolici

Nassirya: volantini minacciano gay, magnaccia e venditori di alcolici Cultura Gay Cosa hanno in comune i gay, i venditori di alcolici, i trafficanti di droga e i magnaccia? Il fatto di dover essere puniti con la morte, almeno nel territorio di Nassiriya. La regione di Suq Shuiukh è stata tappezzata di volantini in cui si minacciano tutti i trasgressori della sharia. In particolar modo gli omosessuali, i venditori di liquori, i proprietari di case chiuse e gli spacciatori sono coloro più a rischio di essere puniti, da come si legge sui manifesti.

I volantini sono stati rivendicati dal gruppo armato Voci dell’Iraq, Brigate della verità; Il quale si fa portavoce della salvaguardia dei precetti islamici, attraverso l’uccisione cruenta degli accusati, con tanto di ripresa video e conseguente diffusione dell’immagini.