Cacciato dalla spiagga perchè gay

di Valentina Cervelli Commenta

Cacciato dalla spiaggia perché gay. Questa la brutta avventura vissuta da un ragazzo di 22 anni in provincia di Catania. L’ennesimo episodio di omofobia dimostra ancora una volta quanto l’Italia abbia bisogno di essere educata al rispetto delle persone e di come vi sia bisogno di una legislazione che multi e faccia pagare alle persone tali atteggiamenti.

Questa storia ha dell’incredibile. Non solo Giuseppe è stato cacciato dallo stabilimento con i suoi amici perché gay, ma la stessa persona che si è espressa in questo triste episodio di omofobia ha avuto anche il coraggio di continuare ad insultare il ragazzo ed i suoi amici anche quando si sono postati verso la spiaggia libera.Come racconta lui stesso ai reporter di Repubblica:

Voglio raccontare quanto mi è successo perché non riesco più a tenere dentro di me l’umiliazione che ho subìto.Sono stato bloccato all’ingresso del lido, io e i miei amici, dalla responsabile dello stabilimento, che ha iniziato ad urlarmi contro, prima dicendomi: “Tu e gli altri non potete entrare, qui gli omosessuali non metteranno mai piede”. Poi, quando ho chiesto delle spiegazioni sul motivo del divieto, ha iniziato ad inveire contro insultandomi con tutti i termini dispregiativi riferiti ai gay.

Giustamente il giovane si appella alle associazione per i diritti della comunità LGBTQ. L’essere gay non è qualcosa di male,non significa essere appestati. E questo è qualcosa che dovrà prima o poi essere compreso dalla società italiana. In un modo o nell’altro. Non si può discriminare le persone solo perché ne amano un’altra.

Photo Credit | Thinkstock

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