Test omosessualità, lasciateli perdere

di Valentina Cervelli Commenta

Tra i modi per comprendere quale sia la propria sessualità o se si è omosessuali, i test che si trovano in rete sono forse l’idea più idiota che una persona possa aver concepito e concepire. La maggior parte di essi sono composte da persone che ignorano le domande giuste che dovrebbero fare, risultando privi di ogni validità. Test su omosessualità? Lasciateli perdere.

Ce ne è solo uno che effettivamente potrebbe valutare l’effettiva sessualità di una persona ed è riconosciuto “scientificamente”. Parliamo ovviamente del test della scala di Kinsey che invece di suddividere le persone in eterosessuali, bisessuali o omosessuali, decise di definirle in “gradazioni”, aiutando loro a capire meglio la propria sessualità. Niente di complicato e nel link che abbiamo condiviso potete eseguirlo senza problemi ed in breve tempo. Tutti gli altri test che troverete in linea non solo altro che pessime invenzioni organizzate da testate web per poter catturare più visite in base a specifiche parole chiave.

In tutto questo ci teniamo a ricordarvi che l’omosessualità non è una malattia, non è una scelta, non è qualcosa che si possa cambiare con la preghiera o la meditazione. Allo stesso modo questo vale per la bisessualità o la pansessualità. Non si tratta di gusti sessuali, ma di ciò che siamo per natura.   Ed il test che vi abbiamo suggerito vi aiuterà a capirlo. Il resto, come si dice in rete, è fuffa. Diffidate da qualsiasi “prova” che non vi faccia indicare il genere nel quale vi riconoscete e che non sia preparato da esperti. L’ignoranza spesso rischia di fare più danni di molte altre cose.

Photo Credit | Thinkstock

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