Il matrimonio gay regolato in 10 Paesi, ma la discriminazione continua Cultura Gay

Il matrimonio gay regolato in 10 Paesi, ma la discriminazione continua

Il matrimonio gay regolato in 10 Paesi, ma la discriminazione continua Cultura Gay Coppie lesbiche o gay possono sposarsi legalmente in dieci Paesi, spalmati su tre continenti. Ma l’osservatorio per i diritti umani ha affermato lunedì scorso che la legalizzazione dei matrimoni omosessuali non ha fermato gli episodi di discriminazione nella vita di tutti i giorni. Boris O. Dittrich, direttore del programma per i diritti della GLBT all’osservatorio per i diritti umani, ha dichiarato:

Sebbene il matrimonio tra membri dello stesso sesso sia l’ultima tappa per l’acquisizione dell’equità dei diritti, gli episodi di omofobia non hanno fine, anche nei confronti di coppie legalmente sposate.

California: insegnante umilia gli studenti gay Cultura Gay GLBT News

California: insegnante umilia gli studenti gay

California: insegnante umilia gli studenti gay Cultura Gay GLBT News Un insegnante della Paloma Valley High School di Menifee, in California, è stato accusato dai colleghi e dai suoi studenti di discriminazione sessuale. L’uomo aveva dei comportamenti nei confronti delle persone omosessuali a dir poco disdicevoli.

In primis aveva scritto sulla mano di una studentessa lesbica la lettera “S”, in modo tale che tutta la scuola potesse etichettarla come peccatrice, poi ha adottato degli ingiusti provvedimenti disciplinari verso uno studente gay che secondo il suo modo di pensare sarebbe stato il responsabile di una rissa in classe. L’apice lo ha raggiunto durante il mese dedicato alla storia del movimento omosessuale: il docente si è categoricamente rifiutato di parlare dell’argomento.

Sudafrica: lesbiche promuovono campagna contro la violenza correttiva Cultura Gay

Sudafrica: lesbiche promuovono campagna contro la violenza correttiva

Sudafrica: lesbiche promuovono campagna contro la violenza correttiva Cultura Gay Attiviste lesbiche di Cape Town hanno dimostrato fuori dal parlamento per chiedere una risoluzione riguardo il problema della violenza correttiva. Le 25 partecipanti del gruppo di Luleki Sizwe vogliono che il Ministro della giustizia qualifichi l’atto come un crimine d’odio. La violenza correttiva è la pratica che vorrebbe riportare le lesbiche a rigare dritto e sembra essere sempre più comune.

Nel 2008 Eudy Simelane fu violentata, picchiata e poi uccisa da due uomini. Luleki Sizwe ha raccolto 170.000 firme per richiedere che il governo si occupi del problema e ha rivelato alla stampa canadese:

Abbiamo dimostrato che siamo in grado di mobilitare centinaia di persone e non solo in Sud Africa, ma in tutto il mondo e il governo non potrà ancora per molto ignorare la nostra lotta contro la violenza correttiva.

Arabia Saudita: calciatore multato per insulti omofobi ad un compagno Cultura Gay GLBT News

Arabia Saudita: calciatore multato per insulti omofobi ad un compagno

Arabia Saudita: calciatore multato per insulti omofobi ad un compagno Cultura Gay GLBT News

Meril Radoi, calciatore rumeno ma militante nel campionato arabo all’interno del Saudi Arabia club, è stato multato e squalificato per due partite per aver schernito un collega calciatore omosessuale. Radoi che attualmente gioca nell’Alhilal club dovrà pagare una multa pari a $5.500 per aver dato del gay ad un calciatore del Saudi Arabia club.

Emirates 24/7 attesta che il calciatore ha oltraggiato Hussein Abdul Ghani, militante nel Nasr club, rivolgendogli il noto epiteto:

Non so come mai Abdul mi annoia e mi perseguita durante le partite. Mi tocca come una donna! Forse gli piacciono gli uomini!,

è stata la frase incriminata del calciatore, la quale è stata qualificata come razzista dal giornale saudita.

Ricky Martin, Jane Lynch, Ellen DeGeneres scrivono una lettera ad Obama perchè supporti i matrimoni gay Cultura Gay

Ricky Martin, Jane Lynch, Ellen DeGeneres scrivono una lettera ad Obama perchè supporti i matrimoni gay

Ricky Martin, Jane Lynch, Ellen DeGeneres scrivono una lettera ad Obama perchè supporti i matrimoni gay Cultura Gay Alcune note celebrità americane (gay e etero) hanno scritto al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per chiedere la piena parità del matrimonio, estendendolo anche alle coppie omosex. Rufus Wainwright, Ellen e Portia DeGeneres, Ricky Martin, Jane Lynch sono tra i firmatari del documento, redatto in occasione della campagna Freedom to Marry. Si legge:

Caro Signor Presidente,
invochiamo, ancora una volta, quelle garanzie sancite dalla Costituzione, dopo che tu e il procuratore generale avete stabilito che la discriminazione federale contro le coppie gay e lesbiche nel matrimonio è incostituzionale. Grazie per aver preso una posizione di principio ed aver compiuto un passo importante verso la totale uguaglianza davanti alla legge per tutti gli americani. Oggi ti chiediamo di fare il passo successivo e accontentare la maggioranza dei cittadini favorevole al riconoscimento del legame tra coppie gay.

UK: l'associazione calciatori firma uno statuto sui diritti gay Cultura Gay GLBT News Lifestyle Gay

UK: l’associazione calciatori firma uno statuto sui diritti gay

UK: l'associazione calciatori firma uno statuto sui diritti gay Cultura Gay GLBT News Lifestyle Gay L’associazione calciatori ed altri enti sportivi hanno firmato uno statuto sui diritti gay. Lo statuto condanna l’omofobia e la transofobia ed invita il mondo calcistico a far sentire i benvenuti gli sportivi omoesessuali. Gli altri enti che hanno accettato lo statuto sono: Lawn Tennis Association, England and Wales Cricket Board, Rugby Football League e Rugby Football Union. Alex Horne, il segretario generale di FA, ha dichiarato:

La FA e gli altri stakeholders hanno lavorato molto per garantire il calcio a tutti e per far sì che gli stadi possano essere frequentati tranquillamente anche dalle comunità omosessuali. Negli ultimi 20 anni abbiamo combattuto con successo la discriminazione e sono fiero dei risultati raggiunti, anche se c’è ancora molto da fare!

Martina Navratilova: "Vorrei strangolare i politici anti-gay" Cultura Gay

Martina Navratilova: “Vorrei strangolare i politici anti-gay”

Martina Navratilova: "Vorrei strangolare i politici anti-gay" Cultura Gay Sull’ultimo numero di Advocate, Martina Navratilova, si è scagliata contro i politici anti-gay:

Vorrei strangoalare per lo più i repubblicani che rifiutano di riconoscere i crimini di odio, equiparando l’omosessualità vari tipi di bestialità e pedofilia. Non è possibile che la facciano franca ancora. Il modo in cui il Presidente Obama difende i diritti gay è incredibile. Finalmente sta facendo capire che non è una cosa onorevole quella di essere bulli.

Carlo Vizzini: "Un boss dichiaratamente gay rischierebbe la vita" Cultura Gay

Carlo Vizzini: “Un boss dichiaratamente gay rischierebbe la vita”

Carlo Vizzini: "Un boss dichiaratamente gay rischierebbe la vita" Cultura Gay Intervenendo a Klauscondicio, il web programma di Klaus Davi, Carlo Vizzini, Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, ha parlato di omosessualità all’interno delle cosche mafiose:

Un boss che si dichiarerebbe gay rischierebbe la vita, ma nessuno è in grado di dire quanti omosessuali ha incontrato in un giorno, quindi non escludo affatto che ci siano. E va detto che oggi ci sono modi migliori di dissimulare la propria omosessualità. Come accade per una certa scala di valori, secondo cui un boss non dovrebbe compiere adulterio, essere donnaiolo. Tutte questi “valori”, come anche l’omosessualità, sono cose che vacillano.

Brasile: la legge Maria Da Penha applicata ad una coppia gay Cultura Gay GLBT News

Brasile: la legge Maria Da Penha applicata ad una coppia gay

Brasile: la legge Maria Da Penha applicata ad una coppia gay Cultura Gay GLBT News La scorsa settimana un giudice del Rio Grande ha applicato la legge Maria Da Penha, nome derivato da quello di una donna del Cearà che aveva subito in passato gravi maltrattamenti in famiglia, ad un caso riguardante una coppia gay. La legge tenta di reprimere le manifestazioni di violenza espresse contro dei familiari e, soprattutto dei mariti nei confronti delle mogli.

L’uomo aveva denunciato il suo ex compagno per maltrattamenti e minacce. Il giudice Osmar De Aguiar Pacheco ha dichiarato che la norma può avere un valore più esteso in quanto tende a punire tutte le prevaricazioni del più forte sul più debole, indipendentemente dal sesso della vittima o dal contesto nel quale ha luogo la violenza.

Matt Damon: "Michael Douglas mi ha preso in giro per il bacio gay nel film Liberace" Cinema Gay Gossip Gay

Matt Damon: “Michael Douglas mi ha preso in giro per il bacio gay nel film Liberace”

Matt Damon: "Michael Douglas mi ha preso in giro per il bacio gay nel film Liberace" Cinema Gay Gossip Gay Matt Damon ha recentemente dichiarato che Michael Douglas l’ha preso in giro riguardo il loro bacio gay nella pellicola Liberace. Douglas interpreterà il ruolo del pianista Liberace, mentre Damon vestirà i panni di Scott Thorson, presumibilmente il compagno di Liberace.

Il regista Steven Soderbergh ha diretto il film, basato sul copione di Richard LaGravanese, ispirato  a sua volta al libro di Thorson, Behind The Candelabra. Il film dovrebbe iniziare la prossima estate. Matt Damon ha dichiarato alla CNN che Michael Douglas l’ha preso in giro per la loro storia d’amore cinematografica:

Nando Colelli a Domenica Cinque chiede scusa ai gay: “Ho fatto troppo il buffone”

Nando Colelli a Domenica Cinque chiede scusa ai gay: "Ho fatto troppo il buffone" Cultura Gay Televisione Gay

Dopo le dichiarazioni shock sul mondo omosessuale a Le Iene, Nando Colelli, ex concorrente del Grande Fratello 11, ha voluto chiedere scusa a chi si è sentito giustamente offeso dal servizio curato da Filippo Roma:

Sono tranquillo, nonostante non mi aspettassi tutto questo clamore. Sapevo che le telecamere della trasmissione erano accese, ma in quel momento mi sono confidato come se stessi con amici, tutto ciò che ho detto è vero. Riguardandomi mi sono fatto schifo, ho fatto troppo il buffone e il gradasso, ho fatto vedere la mia parte peggiore. Doveva essere un servizio simpatico, per ridere e scherzare. Ho sbagliato, chiedo scusa a tutti gli omosessuali per le mie affermazioni; ho amici omosessuali, sono come me e li frequento.

UK: Lynne Featherstone si impegnerà affinchè i calciatori gay possano fare coming out Cultura Gay GLBT News

UK: Lynne Featherstone si impegnerà affinchè i calciatori gay possano fare coming out

UK: Lynne Featherstone si impegnerà affinchè i calciatori gay possano fare coming out Cultura Gay GLBT News

Il Ministro delle Pari Opportunità Lynne Featherstone ha annunciato che il governo, in collaborazione con l’Associazione Calciatori, farà sì che i calciatori gay non debbano aver remore nel fare coming out. Featherstone si è congratulata con Steven Davies e Gareth Thomas che hanno avuto recentemente il coraggio di rivelarsi al mondo e ha aggiunto:

Chiaramente stiamo cercando di creare un ambiente tollerante nel quale ogni calciatore possa sentirsi libero di esprimere le proprie preferenze sessuali senza timori, se lo desidera. E ciò non riguarda solo i campionati di serie A, ma qualunque sportivo nel mondo che voglia essere sè stesso senza subire alcun tipo di discriminazione.

Julianne Moore: "Sono stati compiuti molti passi a favore dell'omosessualità, ma c'è ancora tanto da fare" Cultura Gay

Julianne Moore: “Sono stati compiuti molti passi a favore dell’omosessualità, ma c’è ancora tanto da fare”

Julianne Moore: "Sono stati compiuti molti passi a favore dell'omosessualità, ma c'è ancora tanto da fare" Cultura Gay Dopo aver riscosso numerosi consensi negli Stati Uniti, I ragazzi stanno bene si appresta a fare incetta di apprezzamenti anche nel resto del mondo. E’ per questo che Julianne Moore sta promuovendo il film anche negli altri mercati esteri.

Intervistata dal sito spagnolo Elespectador, l’attrice ha ribadito che la storia raccontata nella pellicola di Lisa Cholodenko ha come pregio quello di far aumentare la tolleranza verso le persone omosessuali:

Adam Lambert: "Tutti devono essere semplicemente se stessi" Cultura Gay Icone Gay

Adam Lambert: “Tutti devono essere semplicemente se stessi”

Adam Lambert: "Tutti devono essere semplicemente se stessi" Cultura Gay Icone Gay Per Adam Lambert le popstar moderne hanno un ruolo ben preciso. Non è come state pensano voi quello di guadagnare un sacco di soldi con canzonette da 4 soldi e neanche quello di essere più capricciose di un bambino viziato, ma permettere al pubblico di esprimere la propria personalità. L’ex concorrente di American Idol ha dichiarato che negli Stati Uniti c’è troppo conformismo per fare in modo che i suoi abitanti siano sé stessi:

La responsabilità delle pop star di oggi è quella di liberare le masse. Tutti devono essere quello che si sentono di essere. A volte è difficile esserlo all’interno del nostro paese, c’è troppa conformità per esprimere la propria personalità. Io sono un anticonformista.