Il matrimonio gay regolato in 10 Paesi, ma la discriminazione continua

Home » Cultura Gay » Il matrimonio gay regolato in 10 Paesi, ma la discriminazione continua
Spread the love

Il matrimonio gay regolato in 10 Paesi, ma la discriminazione continua Cultura Gay Coppie lesbiche o gay possono sposarsi legalmente in dieci Paesi, spalmati su tre continenti. Ma l’osservatorio per i diritti umani ha affermato lunedì scorso che la legalizzazione dei matrimoni omosessuali non ha fermato gli episodi di discriminazione nella vita di tutti i giorni. Boris O. Dittrich, direttore del programma per i diritti della GLBT all’osservatorio per i diritti umani, ha dichiarato:

Sebbene il matrimonio tra membri dello stesso sesso sia l’ultima tappa per l’acquisizione dell’equità dei diritti, gli episodi di omofobia non hanno fine, anche nei confronti di coppie legalmente sposate.

I paesi che consentono i matrimoni tra gay sono: Olanda, Belgio, Spagna, Canada, Sud Africa, Norvegia, Svezia, Portogallo, Argentina e Islanda. Due città indipendenti, il distretto di Columbia e Mexico City, hanno reso legale la celebrazione l’anno scorso. Dittrich ha aggiunto:

La legalizzazione è un processo in espansione!

Speriamo che ben presto anche l’Italia si adegui allo standard mondiale!

Leggi ora  Sally Kern: "I gay sono più pericolosi dei terroristi"