Sterotipizzare l’omosessualità: dite no

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Continuamente in televisione, spesso nei film e sempre nella nostra società c’è una corsa alla stereotipizzazione dell’omosessualità che mette i brividi per quanto è contestualmente e socialmente sbagliata. Un atteggiamento diffuso purtroppo in buona parte della popolazione che getta le basi per l’omofobia.

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Non è lamentarsi a vuoto e non è aria fritta. L’essere umano da questo lato non pensa affatto e l’omosessualità viene percepita male da molte persone che piuttosto che far funzionare la testa e ragionare, si basano su credenze popolari, luoghi comuni e stupidi approcci portando l’essere gay ad essere una sorta di “macchietta” quando è semplicemente un’altra caratteristica insita e naturale dell’uomo come possono essere i capelli biondi o gli occhi azzurri. Ecco quindi che abbiamo lo stereotipo del gay effeminato o della lesbica mascolina. Non vogliamo nemmeno per rispetto nei loro confronti arrivare a dire lo stereotipo sulle persone transgender. Dobbiamo però tentare di combatterli presentando le cose come sono nella realtà, evitando di gettare benzina sul fuoco del luogo comune.

E’ per far questo, per quanto spesso sia difficile, basta il dialogo e bastano le azioni. Certo, i media in questo caso influiscono molto perché sono loro spesso a dare questa immagine sbagliata, a fomentare qualcosa perchè attira l’attenzione e vende. Ed è per lo stesso motivo, che spesso e volentieri chi è gay, ci mette davvero tanto a fare coming out, puntando prima su un periodo di copertura che consenta l’abbattimento degli stereotipi più meschini che potrebbero essere tirati fuori. Non è facile, ma bisogna darsi da fare per fare vedere la realtà, non la finzione che “ripaga”.

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