Omosessualità e coperture, vecchio o nuovo stile?

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Omosessualità e coperture, vecchio o nuovo stile? Cultura Gay

Torniamo su un tema a noi caro, più che altro perché in qualche maniera il coming out di Ellen Page ha riportato il discorso all’attualità. Come possibile? Abbiamo visto i tweet di sostegno ed affetto che le ha mandato un suo “ex fidanzato” dopo il coming out. Un attore hollywoodiano un tempo nascente che ha preso per un periodo il ruolo di “copertura“. Non poteva essere altro a conti fatti, no?

In lingua inglese il termine utilizzato è “beard“, ovvero barba. E di solito il concetto di copertura viene rifiutato totalmente da alcuni gruppi di fan che non riescono ad accettare che il personaggio famoso non sia come loro lo vogliono o immaginano. E’ in questo concetto la chiave dell’intero sistema. E la cosa “divertente” è che molte di loro si trincerano dietro la frase “il mondo dei pr non è così, non gestiscono queste cose, è il modo di fare della vecchia scuola”. Ed allora “benvenuti nel medioevo” perché potremmo farvi almeno 3 o 4 esempi certi di copertura per altrettante persone famose (che ovviamente non faremo perchè non ci sogneremo mai di fare outing a nessuno, N.d.R.) che prima o poi vedrete uscire allo scoperto.

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Con la scusa che il mondo sta cambiando, si vuole far credere alle persone che tale modo di fare non sia più valido. Attenzione, non è assolutamente così. E’ proprio su questo che si conta per continuare con questi vecchi trucchetti che spesso funzionano perché le persone prendono per oro colato alcuni indizi senza preoccuparsi di verificare o davvero “vedere” la situazione con i propri occhi.  Quindi non chiedetevi se esiste un nuovo stile per trattare l’omosessualità nel mondo dello spettacolo e della musica. E’ sempre il vecchio, semplicemente un tantino più mascherato. Seguite il vostro istinto, spesso è più affidabile di qualsiasi altra cosa. Ed imparate a sospettare delle “relazioni” nelle quali riuscite a scorgere uno schema.

Photo Credit | Thinkstock