Omosessualità e spettacolo: ruolo di manager e pr

di Valentina Cervelli Commenta

Omosessualità e spettacolo: il ruolo dei manager e dei pr è basilare. Torniamo ancora una volta a parlarne perchè una volta che si si addentra in questo settore, analizzare la situazione da un punto di vista oggettivo spesso corrisponde all’apertura del vaso di pandora: si scoprono tanti piccoli particolari che confermano come quasi sempre tutto ciò che riluce non è oro.

Gli esempi pratici che potremmo fare sono molteplici, ma ci limiteremo in linea di massima a dipingere la situazione in linea generale. Se un attore/ scrittore/cantante è dichiarato da prima del suo successo, va sottolineato ancora una volta, la gestione della sua immagine non crea essenzialmente molti problemi. Verrà amato, venerato, apprezzato e susciterà interesse (anche sessuale) nei suoi fan a prescindere da tutto. Se al contrario, per qualsiasi motivazione la sua sessualità non è chiara ed il grande pubblico potrebbe trovare da ridire in questo anche all’interno del settore dello spettacolo di sua competenza, i management opteranno per diversi tipi di copertura, sia di tipo mediatico che ovviamente reale affidando tale lavoro ad una persona pagata appositamente.

Pensare che management e pr non posseggano questo potere è sbagliato. Per promuovere l’immagine del proprio cliente essi possono contare ( vi facciamo l’esempio degli Stati Uniti ma probabilmente anche da noi funziona in questo modo, N.d.R.) non solo su contratti di ferro, ma anche su un power of attorney firmato dall’attore/cantante/scrittore con il quale i suddetti possono gestire non solo l’immagine del proprio cliente, ma anche prendere decisioni in sua vece.  Non stupitevi quindi se in alcune occasioni vi potrà capitare di vedere il vostro idolo o il vostro vip preferito agire in modo diverso da quello che vi aspettate e non essere affatto contento di questo. Negare l’evidenza di un cosi stretto collegamento tra l’immagine che si ha di una persona dello spettacolo ed il suo staff management/pr è da sciocchi. Perché quasi tutto è legato a stretto giro. Spesso anche la gestione degli account dei social network. Vi è mai sembrato che alcuni messaggi fossero scritti da persone diverse?

Photo Credit | Thinkstock

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