Legge contro l’omofobia, primi passi in Parlamento

di Valentina Cervelli Commenta

Nel Parlamento italiano si stanno muovendo i primi passi per creare una legge contro l’omofobia. In tutta onesta il disegno di legge presentato dal PD e dal PDL  e approvato in queste ore dalla Commissione Giustizia del Senato non soddisfa pienamente tutto ciò che andrebbe regolamentato, ma rappresenta un piccolo passo in avanti verso una legge più giusta.

In pratica i due maggiori partiti del nostro Parlamento hanno deciso di allargare la “Legge Mancino” sulle discriminazioni, per punire non solo quelle su base etnica e religiosa, ma quella contro omosessuali e transessuali.  Istigazione, propaganda e violenza contro queste due “categorie” verranno punite in maniera più severa. Non basterà più il pagamento di una multa da seimila euro, ma potranno esserci condanne ai lavori socialmente utili, da scontare anche presso le associazioni che difendono i diritti gay. Unendo quindi la punizione all’abbattimento dell’ignoranza.

Ovviamente questa è una sintesi di ciò che sarà contenuto nel disegno di legge che approderà alla camera il prossimo 22 luglio.  E recependo il suggerimento delle associazioni LGBT si è puntati ad far riconoscere che istigare e propagandare l’omofobia e la transfobia è sbagliato e costituisce reato. Una strada preferibile a quella dell’aggravante della semplice aggressione.  Purtroppo sulla strada di compromessi è andato persa la possibilità di inasprire la legge  per poter punire anche la diffusione e l’incitamento all’omofobia e non soltanto l’istigazione e la propaganda.

In questo caso i parlamentari di stampo cattolico, purtroppo, sono riusciti a fare un ostruzionismo tale da limitare il disegno di legge. E’ uno dei motivi per i quali sosteniamo che si possa parlare di primi passi e non di un completo recepimento di una norma contro l’omofobia che come gli stessi fatti ci indicano, permea anche quegli strati della società che dovrebbero esserne privi.  Sarà interessante vedere come si evolverà la situazione e se si riuscirà nell’impresa di farla approvare in tempi brevi.

Photo Credit | Getty Images

 

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