Coming out: perché tanta paura?

di Valentina Cervelli Commenta

Coming out: perché tanta paura? Può sembrare una domanda retorica e se ben pensiamo a quella che è la nostra società attuale lo è sul serio. Fare questo passo, per una persona omosessuale, non è per nulla facile.  A partire dai genitori, le persone che dovrebbero amarci sopra ogni cosa, fino ad arrivare al luogo di lavoro ed agli amici.

Coming out e la società: bullismo e violenza

E’ normale che vi sia timore ad esprimere apertamente quello che si prova, soprattutto se la società, ancora oggi in buona parte, ti deride o maltratta per questo. Bullismo, violenza, aggressioni ai danni di gay e lesbiche sono purtroppo all’ordine del giorno. E sebbene la causa in buona parte sia l’ignoranza mista ad una visione molto distorta di quella che è la propria morale religiosa, rimane il fatto che essere gay, ancora oggi nel 2013 e soprattutto in Italia significa dover fare molta attenzione nel vivere le proprie effusioni. E’ la paura del diverso che continua ad imperare in modo atavico nelle persone, condita da una tradizionale ignoranza e dalla mancata accettazione di ciò che non si comprende.

Il grande problema è che davanti a questi comportamenti violenti, pregni di omofobia purtroppo manca sempre una forte reazione sociale o una legge che porti alla loro condanna “senza se e senza ma”, con il conseguente reiterarsi di episodi deprecabili ai danni di persone normali che vogliono semplicemente vivere la propria vita.

Coming out: il problema dei genitori

In linea teorica quello dei genitori dovrebbe essere l’ultimo problema che una persona omosessuale dovrebbe essere chiamato ad affrontare. Eppure talvolta proprio le persone che dovrebbero amarci di più sono quelle che non accettano il nostro modo di essere. Se si ha la fortuna di avere dei genitori non arroccati a concezioni passate e di una certa cultura, il coming out non sarà un problema, perché come giusto che sia, niente è cambiato. Maggiori difficoltà si possono incontrare invece con persone fortemente religiose o incapaci di non accettare qualcosa che non hanno provato sulle loro spalle. Per quanto sia difficile, bisogna liberarsi dal bagaglio delle “aspettative” genitoriali che si rischia di deludere, e dare spazio al proprio essere senza limitazioni.

Photo Credit | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>