Brannon Braga dispiaciuto per l’assenza di personaggi gay in Star Trek Cultura Gay

Brannon Braga dispiaciuto per l’assenza di personaggi gay in Star Trek

Brannon Braga dispiaciuto per l’assenza di personaggi gay in Star Trek Cultura Gay Lo scrittore e produttore di Star Trek, Brannon Braga, è rammaricato perchè nelle serie tv degli anni 80′ non erano presenti personaggi gay (Fonte AfterElton):

Era una vergogna per molti di noi.. Sto parlando di noi di Next Generation, Deep Space Nine. C’era un continuo avanti e indietro su come poter mostrare la spettro della sessualità dei personaggi. C’era gente che pensava avremmo dovuto mostralo casualmente… due ragazzi insieme sullo sfondo del Ten Forward. Al momento decidivo, la decisione è stato di non farlo e penso che le stesse persone ora, farebbero una scelta diversa perchè erano anni diversi… 1989 intorno al 90,91. Non ho il minimo dubbio che gli stessi autori creativi non sarebbero così esitanti o schizzinosi di fronte ad una scelta del genere.

UK: cinque uomini arrestati con l'accusa di fomentare l'odio omofobo Cultura Gay GLBT News

UK: cinque uomini arrestati con l’accusa di fomentare l’odio omofobo

UK: cinque uomini arrestati con l'accusa di fomentare l'odio omofobo Cultura Gay GLBT News Cinque uomini, Ihjaz Ali, 41, Mehboob Hussain, 44 anni, e Umar Javed, 38 anni, Razwan Javed, 30 and Kabir Ahmed, 27, sono stati accusati di fomentare l’odio per motivi legati ad un diverso orientamento sessuale. I cinque omofobi sono stati arrestati e condannati dalla corte suprema inglese in base alla normativa anti-discriminazione entrata in vigore nel marzo 2010. Sue Hemming, avvocato della parte civile, ha commentato:

Abbiamo autorizzato la polizia a ricercare questi uomini in seguito a reati di distribuzione di materiale scritto per istigare l’odio contro i gay. Le accuse si riferiscono alla distribuzione di un opuscolo intitolato The Death Penalty? Outside the Jamia Mosque in Derby (La pena di morte? Al di fuori della moschea Jamia a Derby), nel luglio scorso dentro alle cassette delle lettere. Questo è il primo procedimento in assoluto per questo reato, ed è il risultato di una stretta collaborazione tra la polizia locale e l’unità speciale di investigazione. A seguito delle continue denunce da parte dei cittadini, è stata aperta un’indagine approfondita. Abbiamo esaminato attentamente le prove fornite dalla polizia e sono convinta che vi siano sufficienti elementi di prova per la conferma della condanna.

Usa: J. Paul Oetken nominato giudice federale di Manhattan Cultura Gay

Usa: J. Paul Oetken nominato giudice federale di Manhattan

Usa: J. Paul Oetken nominato giudice federale di Manhattan Cultura Gay Barack Obama ha designato J. Paul Oetken, un avvocato gay che si è fatto conoscere dall’opinione pubblica durante l’amministrazione Clinton, giudice federale di Manhattan. Sulla nomina di Oetken, vice presidente senior e consigliere generale associato di Cablevision, il New York Times riferisce che Obama è stato consigliato dal Senatore Charles E. Schumer, convinto che l’uomo, laureato alla University di Iowa, possieda i tre criteri di “eccellenza del diritto, la moderazione e la diversità di vedute”:

Sono alla ricerca di persone che rispondano a parametri ben specifici, e sono rimasto scioccato nell’apprendere che non ci sono mai stati giudici apertamente gay maschile in tutta la Confederazione.

Il 58% dei francesi è favorevole al matrimonio gay Cultura Gay

Il 58% dei francesi è favorevole al matrimonio gay

Il 58% dei francesi è favorevole al matrimonio gay Cultura Gay Prima che si sapesse il pronunciamento del Consiglio costituzionale sulla legittimazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, Canal+ ha indetto un sondaggio TNS Sofres per testare gli umori dei francesi sul delicato tema. Oltre la metà dei cugini d’oltralpe si è espresso favorevolmente al nozze gay (58%), mentre solo il 35% degli intervistati si è mostrato contrario.

La percentuale dei sostenitori è in costante aumento negli ultimi cinque anni: erano il 45% nel 2006, poi il 46% nel 2007. Fra i paladini più convinti del matrimonio omosex ci sono le donne (63%), gli under-35 (74%) e i simpatizzanti della sinistra (72%). Gli oppositori più agguerriti sono, come previsto, gli over-65 (62%) e i simpatizzanti del partito dell’estrema destra francese, il Front national (56%).

Roma, Paolo Masini: “La strada dedicata ai gay deportati non si farà” Cultura Gay

Roma, Paolo Masini: “La strada dedicata ai gay deportati non si farà”

Roma, Paolo Masini: “La strada dedicata ai gay deportati non si farà” Cultura Gay Bocciata a prima (ed ultima?!) istanza, la proposta del consigliere Pd del Comune di Roma, Paolo Masini, di realizzare una strada nei pressi di Villa Torlonia (prossima sede del Museo della Shoah), al ´triangolo rosa´, il marchio di stoffa che veniva cucito sulle camicie degli omosessuali internati nei campi di sterminio (Fonte Repubblica):

Si è persa un’importante occasione, ma l’impegno per intitolare una strada alle vittime omosessuali delle persecuzioni nazifasciste non si fermerà davanti al primo ostacolo. La mozione da me presentata é stata purtroppo bloccata dai gruppi consiliari dell’Udc e de La Destra, che hanno posto un insensato veto a una proposta dall’indiscutibile valore civico, come riconosciuto invece dagli altri gruppi di maggioranza e opposizione che hanno assicurato il loro sostegno. Ritengo che sia stata sprecata un’opportunità per lanciare un segnale forte e condiviso.

Johnny Weir non vuole essere un attivista gay Cultura Gay

Johnny Weir non vuole essere un attivista gay

Johnny Weir non vuole essere un attivista gay Cultura Gay Non ci sta Johnny Weir a passare per un attivista gay. Dopo il suo recente (e superfluo) coming out, il pattinatore statunitense non perde occasione per parlare della sua nuova vita di omosessuale dichiarato anche se ritiene che, pur essendo un personaggio pubblico, non debba immolarsi per la causa gay:

Ho subito una pressione eccessiva da parte della comunità gay in questi ultimi anni. Hanno cercato di farmi venire fuori in tutti i modi, a convincermi di diventare un attivista e fare tante cose per cui nutro tanto tanto rispetto ma che non ritengo che siano così importanti per me. Io non sono un attivista nato. Sono un atleta. Sono un intrattenitore, e questo è quello che faccio.

Forza Nuova: "Niente femminielli alla Candelora gay" Cultura Gay

Forza Nuova: “Niente femminielli alla Candelora gay”

Forza Nuova: "Niente femminielli alla Candelora gay" Cultura Gay Le parole dell’abate Beda Paluzzi sulla volontà di non accogliere gay (e Vladimir Luxuria) alla tradizionale Candelora dei femminielli presso il Santuario di Mamma Schiavona ha lasciato il segno (Fonte Irpinia News):

Il nostro impegno è difendere i valori su cui si fonda la Chiesa. Non possiamo accogliere chi fa della propria scelta di vita un fenomeno da ostentare. Il credo religioso non può essere associato a manifestazioni folkoristiche nè può dar luogo ad estremismi che nulla hanno a che vedere con la fede.

Don Vitaliano della Scala prende posizione sull’ennesimo scontro in vista della manifestazione:

Francia: il Consiglio costituzionale non riconosce i matrimoni gay Cultura Gay

Francia: il Consiglio costituzionale non riconosce i matrimoni gay

Francia: il Consiglio costituzionale non riconosce i matrimoni gay Cultura Gay Il Consiglio costituzionale francese ha espresso parere sfavorevole per il riconoscimento delle nozze gay dopo che Corinne Cestino e Sophie Hasslauer, due donne conviventi da 14 anni e madri di quattro figli, hanno presentato, lo scorso mese, istanza per potersi sposare nel proprio paese. Attualmente, la legge francese riconosce il matrimonio in quanto unione esclusiva tra un uomo e una donna come specificato nella Costituzione e in alcuni comma del codice civile che non permettono (o meglio non specificano) le nozze tra persone dello stesso sesso.

Il Consiglio, tuttavia, non preclude a priori la legalizzazione dell’unione matrimoniale. Ricordando che “il legislatore ha valutato che la diversa situazione tra coppie dello stesso sesso e coppie di sesso diverso può giustificare un differente trattamento quanto alle regole del diritto di famiglia”, il Consiglio mette in chiaro anche che non è nelle proprie competenze “sostituire la propria valutazione con quella del legislatore”, al quale spetta l’ultima parola in materia. Paolo Patanè, presidente dell’Arcigay, ha commentato così la decisione:

Ricky Martin: "Il mio coming out? Una scelta motivata" Cultura Gay

Ricky Martin: “Il mio coming out? Una scelta motivata”

Ricky Martin: "Il mio coming out? Una scelta motivata" Cultura Gay Non c’è intervista, in cui Ricky Martin, non ripercorra il suo coming out. Al magazine Billboard, il cantante portoricano ha ribadito il fatto che il suo venir fuori è stata una scelta motivata:

Ho trascorso molti mesi per capire il modo migliore per farlo. Una canzone, o un colloquio, o nel mio libro. Ma non potevo aspettare otto mesi in più. Avevo bisogno di farlo. Diversi mesi prima ho assistito ad un crimine di odio a Puerto Rico nei confronti di un ragazzo gay. Se avessi parlato, la gente avrebbe iniziato a congetturare. Ci sono stati momenti di grande tensione. Mi ricordo che era un venerdì quando, ho chiamato il mio manager per dirgli: “Lunedì confesso tutto.” Ho trascorso l’intero fine settimana in redazione per scrivere una lettera. E quando l’ho inviata, ho sentito un tale sollievo, tanta pace e gioia. Ho pensato, Dio mio, se avessi saputo, l’avrei fatto 10 anni fa.

Arkansas: censurata la copertina di Us Weekly con Elton John ed il piccolo Zachary Cultura Gay

Arkansas: censurata la copertina di Us Weekly con Elton John ed il piccolo Zachary

Arkansas: censurata la copertina di Us Weekly con Elton John ed il piccolo Zachary Cultura Gay Elton John e David Furnish avevano presentato al mondo intero il loro Zachary, attraverso le pagine di Us Weekly. Sulla copertina del magazine, il Baronetto insieme al compagno facevano bella mostra del nuovo arrivato.

Una foto innocua, dove l’unica cosa scandalosa (se si vuole trovare un pelo nell’uovo) sono i capelli di Elton. L’Harps Food Store, negozio di alimentari di Mountain Home in Arkansas, ha pensato bene di censurare l’immagine. Per cosa? I capelli? No, per proteggere i giovani clienti. Il supermarket ha apposto un cartello sulla copertina di Us Weekly con il seguente messaggio:

Palermo: il clero favorevole ai diritti gay ma non alle adozioni Cultura Gay

Palermo: il clero favorevole ai diritti gay ma non alle adozioni

Palermo: il clero favorevole ai diritti gay ma non alle adozioni Cultura Gay Le parole di padre Cosimo Scordato, sui diritti gay, hanno aperto una riflessione interna alla diocesi di Palermo. Gli esponenti del clero si dissociano (in parte) dall’estrema apertura del sacerdote, confermando, però, il proprio assenso ad una tutela giuridica degli omosessuali. Don Carmelo Torcivia, rettore della chiesa di Maria Santissima della Catena, ha riferito (Fonte Corriere Della Sera):

Credo che non si possa parlare di queste unioni in termine di famiglia, intesa nel senso tradizionale del termine tanto meno penso che si possa parlare di adozioni. Diverso è il tema del riconoscimento dei diritti per le unioni di fatto tra omosessuali, credo che questo sia necessario in uno stato laico come il nostro, ma stiamo attenti a non fare confusione, famiglia e unioni tra omosessuali sono due cose distinte, occorre guardarsi dal mettere in un unico calderone.

Antonio Garau, presidente dell’associazione Jus Vitae, ha aggiunto:

Mahmoud Ahmadinejad: "L'omosessualità è contro lo spirito umano" Cultura Gay

Mahmoud Ahmadinejad: “L’omosessualità è contro lo spirito umano”

Mahmoud Ahmadinejad: "L'omosessualità è contro lo spirito umano" Cultura Gay Non accenna ad ammorbidirsi la linea dura del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, che ritiene l’omosessualità “contro lo spirito umano”, come riportato dall’agenzia di stampa ILNA. Già nel 2007, durante un discorso tenuto alla Columbia University di New York, il capo di stato fu contestato e fischiato duramente in seguito a delle affermazioni piuttosto pesanti: “In Iran non abbiamo omosessuali come nel vostro Paese”. Pochi giorni fa, Presidente della Repubblica iraniana ha rincarato la dose:

Alla Columbia mi chiesero perché gli omosessuali sono vittima di repressioni nel nostro Paese. Ho risposto che in Iran non ce ne sono molti perché crediamo che sia contro lo spirito umano e l’umanità.

Ricerca mostra differenze nel cervello dei trans Cultura Gay

Ricerca mostra differenze nel cervello dei trans

Ricerca mostra differenze nel cervello dei trans Cultura Gay Un team di scienziati ha scoperto che esistono differenze sostanziali nel cervello dei transgender. I ricercatori, presso l’Università Nazionale d’Istruzione a Distanza di Madrid, Spagna, sono convinti che la loro tecnica potrebbe aiutare i medici ad identificare le persone transgender in tenera età, dando loro maggiori possibilità di trattamento, come ad esempio il ritardo della pubertà. Lo studio ha esaminato la materia bianca del cervello e le diversità strutturali tra uomini, donne e transgender femminili e maschili. Gli esaminati si sono sottoposti alla risonanza magnetica.

I risultati hanno mostrato che gli uomini trans, i nati biologicamente donna, ma che vivono come maschio, hanno materia bianca localizzata nella stessa parte del cervello maschile. Il craino delle donne trans ha la materia bianca a metà strada tra le meningi di un tipico ragazzo e quello di una signora. Un caso emblematico, come confermato dallo stesso Antonio Guillamon, a capo del progetto: