Roma, Paolo Masini: “La strada dedicata ai gay deportati non si farà”

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Roma, Paolo Masini: “La strada dedicata ai gay deportati non si farà” Cultura Gay Bocciata a prima (ed ultima?!) istanza, la proposta del consigliere Pd del Comune di Roma, Paolo Masini, di realizzare una strada nei pressi di Villa Torlonia (prossima sede del Museo della Shoah), al ´triangolo rosa´, il marchio di stoffa che veniva cucito sulle camicie degli omosessuali internati nei campi di sterminio (Fonte Repubblica):

Si è persa un’importante occasione, ma l’impegno per intitolare una strada alle vittime omosessuali delle persecuzioni nazifasciste non si fermerà davanti al primo ostacolo. La mozione da me presentata é stata purtroppo bloccata dai gruppi consiliari dell’Udc e de La Destra, che hanno posto un insensato veto a una proposta dall’indiscutibile valore civico, come riconosciuto invece dagli altri gruppi di maggioranza e opposizione che hanno assicurato il loro sostegno. Ritengo che sia stata sprecata un’opportunità per lanciare un segnale forte e condiviso.

Un’occasione più unica che rare per omaggiare la memoria dei tanti gay uccisi durante il periodo dell’Olocausto:

La mozione propone l’avvio un percorso di profonda condivisione della Memoria e prevede, tra le altre cose, l’intitolazione di alcune delle strade intorno al futuro museo della Shoah di Villa Torlonia, a tutti i gruppi sociali vittime delle persecuzioni nazifasciste. Insieme ai milioni di cittadini ebrei, che hanno pagato il maggior tributo alla follia nazista, nei campi di sterminio hanno trovato la morte anche decine di migliaia di persone appartenenti alle diverse minoranze discriminate. Quest’anno, visti i continui casi di intolleranza e violenza omofoba che tristemente registriamo ancora oggi, riteniamo significativo partire con una strada dedicata al “triangolo rosa”, in riferimento al simbolo cucito sulle divise degli omosessuali deportati. Per poi proseguire ogni anno, in occasione della Giornata della Memoria, con tutte le altre realtà perseguitate. La mozione sarà discussa certamente in futuro ma dispiace che il voto non sia arrivato proprio oggi, nel giorno in cui il messaggio di condanna verso tutte le discriminazioni si fa più forte e dovrebbe unirci tutti.

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