Terremoto in Giappone: la visione dei gay secondo The Sproof Cultura Gay GLBT News

Terremoto in Giappone: la visione dei gay secondo The Sproof

Terremoto in Giappone: la visione dei gay secondo The Sproof Cultura Gay GLBT News Essere deficienti è la stessa cosa dell’essere innamorati: è qualcosa che va al di là del sesso, della religione, dell’orientamento sessuale, dell’età e di tutto il resto. Il sito The Sproof dà una dimostrazione di questa teoria riportando le dichiarazioni di un ventenne omosessuale di Manchester.

Il soggetto in questione ha espresso la sua opinione in merito al terremoto in Giappone e delle sue (disastrose) dirette conseguenze. Pronti a leggere un concentrato di cattivo gusto e di idiozia? A voi:

Australia, il Primo ministro Julia Gillard: "Mi oppongo ai matrimoni gay per la mia educazione" Cultura Gay

Australia, il Primo ministro Julia Gillard: “Mi oppongo ai matrimoni gay per la mia educazione”

Australia, il Primo ministro Julia Gillard: "Mi oppongo ai matrimoni gay per la mia educazione" Cultura Gay Il Primo Ministro australiano Julia Gillard ha affermato, in un’intervista, che la sua opposizione ai matrimoni gay è dovuta alla sua educazione d’altri tempi, dato che è cresciuta in una famiglia conservatrice. Ella ha espresso i suoi punti di vista in un’intervista per Sky News. Gillard ha affermato che, mentre il suo paese si rivela molto all’avanguardia sul tema della parità dei diritti in materia matrimoniale, lei si trova sul versante conservatore e si considera una tradizionalista culturale. The Australian ha scritto:

Dichiarando che esistono cose del nostro passato che andrebbero preservate nel presente e nel futuro, il Primo Ministro ha espresso il suo punto di vista sui matrimoni tra membri dello stesso sesso.

Beth Ditto: "Elton John non è troppo vecchio per essere padre" Cultura Gay

Beth Ditto: “Elton John non è troppo vecchio per essere padre”

Beth Ditto: "Elton John non è troppo vecchio per essere padre" Cultura Gay Quando Elton John ha annunciato di essere diventato padre ha scatenato un putiferio: le critiche sono arrivate da qualunque parte, i più gli contestavano gli contestavano il fatto di aver avuto la chiamata della paternità un po’ troppo in ritardo.

Beth Ditto ha recentemente parlato della questione ironizzando sul cantante 65enne. La leader dei Gossip ha risposto così a coloro che hanno considerato il baronetto della musica troppo vecchio per avere un figlio:

Ben Cohen: "Storie commoventi mi hanno spinto a lottare contro l'omofobia" Cultura Gay

Ben Cohen: “Storie commoventi mi hanno spinto a lottare contro l’omofobia”

Ben Cohen: "Storie commoventi mi hanno spinto a lottare contro l'omofobia" Cultura Gay Il rugbista Ben Cohen ha recentemente ammesso che storie commoventi di bullismo l’hanno spinto a combattere l’omofobia. Come ben sappiamo Ben sarà a capo de L’Acceptance Tour che partirà ad aprile dal Regno Unito.

Nel momento in cui il sito web gay Towerload.com gli ha chiesto da cosa è nata l’idea del Tour, Cohen ha risposto:

Da parecchi anni riceviamo messaggi ed e-mails da persone in tutto il mondo che ci raccontano storie commoventi. Quindi ho pensato di poter fare davvero qualcosa per loro. Il video contro il bullismo gay che ho girato è nato da molti spunti: sia dalle mie emozioni sull’argomento, sia dallo sport che da mio padre. Poi ho pensato di poter fare qualcosa di ancora più importante e allo stesso tempo ho ricevuto sia un invito in un bar sportivo di New York sia una proposta dal Club di rugby gay di Atlanta.

Cina: Jin Xing, l'étoile trans della danza Cultura Gay

Cina: Jin Xing, l’étoile trans della danza

Cina: Jin Xing, l'étoile trans della danza Cultura Gay Jin Xing non è solo uno dei pochi transgender riconosciuti legalmente dalla conservatrice Repubblica Cinese, ma è anche una delle più celebri e prestigiose danzatrici e coreografe cinesi. La storia personale dell’étoile è stata irta di ostacoli. Nata nel 1967 uomo, Jin è poi entrata nell’esercito, raggiungendo persino il grado di colonnello.

Scopre poi, però, di possedere un grande amore per la danza e va a studiare a New York. Quì concepisce la decisione di cambiare sesso, anche se l’idea l’aveva già sfiorata anni prima, come racconta in un’intervista a Roma:

Ricky Martin ringrazia il fidanzato e la famiglia dopo aver vinto il GLAAD Award  Cultura Gay Gossip Gay Icone Gay

Ricky Martin ringrazia il fidanzato e la famiglia dopo aver vinto il GLAAD Award

Ricky Martin ringrazia il fidanzato e la famiglia dopo aver vinto il GLAAD Award  Cultura Gay Gossip Gay Icone Gay E’ il personaggio del momento, Ricky Martin. Dopo aver vinto un GLAAD Award per il suo coming out degli scorsi mesi ed aver contribuito a “normalizzare” l’immagine dei gay, il cantante ha voluto ringraziare la famiglia ed il fidanzato per l’appoggio offerto in questa lunga “crociata”:

Voglio solo essere libero. Posso dire oggi che sono libero. E per questo, devo ringraziare i miei genitori per essere così favorevole, mia madre e mio padre per il loro amore incondizionato, ed i miei amici, la mia famiglia, i miei fans. Ed il mio fidanzato Carlos.

Partifriendly, il primo portale rivolto al turismo gay in Puglia Cultura Gay Lifestyle Gay

Partifriendly, il primo portale rivolto al turismo gay in Puglia

Partifriendly, il primo portale rivolto al turismo gay in Puglia Cultura Gay Lifestyle Gay Nella Puglia governata da Nichi Vendola, nasce un’importante iniziativa web per incrementare il turismo queer. A promuovere il portale Partifriendly sono Tommy Ditano, socia della Taverna del Maltese (uno dei locali friendly, cioè dichiaratamente alieno alle discriminazioni di Bari), Titti De Simone, ex parlamentare e fondatrice di Arcilesbica, Pina Cotroneo, che si occupa della masseria Santanna a Monopoli, Elena Violante, che ha cura di una casa vacanze a Triggianello, e Vitucci, che gestisce un’altra casa vacanze, Dimora il Palmento, a Ostuni. Una sfida tutta al femminile che non ha precedenti in ambito nazionale come spiegato da De Simone (Fonte Corriere Del Mezzogiorno):

In Puglia, terra di naturale contaminazione e di apertura alle differenze, manca un efficace collegamento tra chi offre e chi cerca, noi ci proponiamo di innescare questo circuito virtuoso. Per i gay, certo, ma non soltanto per loro. Penso alle donne sole: una categoria di viaggiatrici sempre più numerose, portatrici di esigenze particolari e che, in Puglia, non sanno a chi rivolgersi per trovare quello che cercano.

Vitucci ha descritto, in maniera minuziosa, i servizi offerti dal sito:

Elencherà i locali, ristoranti, stabilimenti, alberghi, “friendly”, i cui proprietari e gestori si siano impegnati a garantire ospitalità, cordialità, qualità a tutti i clienti indipendentemente dalla loro appartenenza a una minoranza. Ma non si limiterà a questo: organizzeremo eventi e ci proponiamo di contribuire a formare il personale di quelle strutture al fine di evitare il sorrisino, il darsi di gomito, e a dare informazioni senza cadere in atteggiamenti discriminanti. Ce n’è bisogno sì.

Philadelphia, uomo uccide il compagno: "Era gay e la Bibbia mi ha detto di lapidarlo" Cultura Gay GLBT News

Philadelphia, uomo uccide il compagno: “Era gay e la Bibbia mi ha detto di lapidarlo”

Philadelphia, uomo uccide il compagno: "Era gay e la Bibbia mi ha detto di lapidarlo" Cultura Gay GLBT News John Joe Thomas, di 28 anni, ha ucciso il proprio convivente settantenne colpendolo con una calza colma di pietre. L’omicidio è avvenuto ad Upper Darby, sobborgo di Philadelphia. Il ragazzo ha ammesso l’omicidio e anche la contorta causa. Murray Seidman, il convivente, gli rivolgeva, a suo parere, già da molto tempo esplicite avances sessuali e ciò l’infastidiva; ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la lettura da parte del giovane del Vecchio testamento nel quale John avrebbe trovato una giustificazione omofoba al suo folle intento omicida:

Era gay e la Bibbia mi ha detto di lapidarlo,

avrebbe dichiarato il giovane dopo la confessione. I reali rapporti che intercorrevano tra i due uomini non sono chiari. Ciò che invece balza subito all’occhio è che Thomas sapeva che, in caso di morte del compagno, lui sarebbe stato il solo beneficiario della sua eredità.

New York: coppia gay adotta una bambola come figlio Cultura Gay

New York: coppia gay adotta una bambola come figlio

New York: coppia gay adotta una bambola come figlio Cultura Gay Per ben vent’anni questa coppia gay di New York si è presa cura della propria figlia Digby senza doversi preoccupare di comprarle vestiti o senza stare in apprensione decidendo di portarla con loro durante i viaggi in giro per il mondo.

Mark Kirby e A.J. Sapolnick hanno deciso di risolvere il problema comprando una bambola, Digby appunto, acquistata in un market a Parigi vent’anni fa. Da allora i tre sono divenuti inseparabili!

Anton Hysen: "E' triste che nessuno abbia il fegato di fare coming out" Cultura Gay

Anton Hysen: “E’ triste che nessuno abbia il fegato di fare coming out”

Anton Hysen: "E' triste che nessuno abbia il fegato di fare coming out" Cultura Gay Dopo aver fatto coming out, il calciatore svedese Anton Hysen è molto deluso dal fatto che nessun altro giocatore l’abbia imitato. Hysen, figlio del calciatore del Liverpool Glenn Hysen, si è svelato in un’intervista al magazine Offside, qualche settimana dopo il coming out di Steven Davies.

Anton rivela al Sun di essere felice di aver preso questa decisione:

Trovo che la scelta di dichiararmi sia stata positiva, sebbene si debba spiegare spesso a persone omofobe il nostro modo di vedere le cose. Tutti mi chiedono se conosca altri calciatori gay, ma non li conosco. Vorrei che se ci  fossero, si dichiarassero e che ci supportassimo gli uni con gli altri. è triste che nessuno abbia il fegato di fare coming out!

John Abraham: "Sono lusingato nel ricevere complimenti dagli uomini" Cultura Gay

John Abraham: “Sono lusingato nel ricevere complimenti dagli uomini”

John Abraham: "Sono lusingato nel ricevere complimenti dagli uomini" Cultura Gay John Abraham è uno degli attori più sexy di Bollywood, è solito agli onori della ribalta nel 2008 quando ha dato il primo bacio gay in una pellicola mainstream in India. Il sexy 38enne non ha avuto problemi nel baciare Abhishek Bachchan (stiamo parlando di una pellicola indiana quindi non aspettatevi grandi cose), in quanto considera l’omosessualità come qualcosa “ok”.

Durante un programma televisivo, John, ha dichiarato che non c’è niente di male nell’essere gay, sottolineando che apprezza qualunque tipo di complimento sia che provenga da una donna sia che provenga da un omosessuale:

Ricky Martin vince il Glaad gay media award Cultura Gay

Ricky Martin vince il Glaad gay media award

Ricky Martin vince il Glaad gay media award Cultura Gay Ricky Martin, il magnate della musica internazionale Russell Simmons e True Blood sono stati tra i vincitori dei premi assegnati dalla Gay and Lesbian Alliance Against Defamation. Durante l’annuale cerimonia, che si è tenuta a New York, la popstar portoricana ha ricevuto l’ambito riconoscimento per aver avuto il coraggio di partecipare a The Oprah Winfrey Show e confessare, a tutto il mondo, la sua omosessaulità.

Anche la serie tv americana 30 Rock si è guadagnata la Palma d’oro per il suo impegno contro gli omicidi degli adolescenti gay. Simmons, che ha co-fondato l’etichetta hip-hop Def Jam, ha ottenuto l’Excellence in Media Award, mentre Scissor Sisters hanno ricevuto una speciale menzione per l’ultimo album, Night Work.

Ed Koch sostiene i matrimoni gay (video) Cultura Gay Video

Ed Koch sostiene i matrimoni gay (video)

Ed Koch sostiene i matrimoni gay (video) Cultura Gay Video

L’ex primo cittadino di New York City, Ed Koch, ha lanciato un video di 31 secondi per invitare i suoi concittadini a supportare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Un breve messaggio ma denso di significati:

Quando ero sindaco, mi sono spesso posto la domanda… ‘Cosa sto facendo di buon per la mia gente?’ Al momento, il nostro stato non sta facendo così bene quando si tratta di equità. Sono l’ex sindaco Ed Koch e sono fiero di essere un newyorkese che sostiene l’uguaglianza del matrimonio.

Usa: manifestanti condannati per aver discriminato militari gay Cultura Gay

Usa: manifestanti condannati per aver discriminato militari gay

Usa: manifestanti condannati per aver discriminato militari gay Cultura Gay Tredici manifestanti contro il divieto ai militari gay di far parte dell’esercito sono comparsi il 18 marzo di fronte alla Corte Federale. I partecipanti alla campagna sono stati accusati di aver violato gli ordini della legge federale. Se saranno condannati trascorreranno ben sei mesi in prigione. Il loro arresto risale al novembre scorso, quando i tredici manifestanti si erano incatenati per protesta alla recinzione esterna alla Casa Bianca.

La ventinovenne Sara Boyd, facente parte del gruppo, era stata licenziata dalle Forze Aeree nel 2003 per aver violato il Don’t Ask, Don’t Tell. La donna dichiarato:

Ero stanca delle finte promesse dei superiori e anche del nostro presidente, degli indugi…Ci dicevano di aspettare il nostro turno perchè c’erano affari più importanti.