California: i gay anziani hanno più problemi di salute di quelli etero Cultura Gay

California: i gay anziani hanno più problemi di salute di quelli etero

California: i gay anziani hanno più problemi di salute di quelli etero Cultura Gay Uno studio condotto dal Centre for Health Research dell’università della California ha rivelato che le lesbiche e i gay che hanno superato i 50 anni hanno maggiori problemi di salute rispetto ai coetanei eterosessuali.

Nella ricerca sono stati coinvolti i gay e le lesbiche con una fascia d’età compresa tra i 50 e i 70 anni, i dati raccolti hanno rivelato che hanno una maggiore propensione ad avere problemi come l’ipertensione, il diabete e i problemi fisici di varia natura. Come se non bastassero queste problematiche si è visto che il 45% degli intervistati hanno anche ammesso di avere difficoltà nel relazionarsi con le altre persone.

Usa: immigrati gay sposati con americani vogliono la green card Cultura Gay

Usa: immigrati gay sposati con americani vogliono la green card

Usa: immigrati gay sposati con americani vogliono la green card Cultura Gay Dopo aver ribadito l’incostituzionalità del Doma (Defense of Marriage Act), Barack Obama sarebbe disposto a valutare l’ipotesi di concedere la green card ai gay sposati legalmente con cittadini americani per permettere ai due coniugi di ricongiungersi sul suolo Usa, come accade già alle coppie eterosessuali.

I funzionari dell’Ufficio immigrazione si sono limitati a respingere, “sospendere” a tempo indeterminato o mettere in attesa le domande fino a quando il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti non avrà chiarito, una volta per tutte, la situazione giuridica delle unioni queer.

Il primo matrimonio tra lesbiche compie dieci anni Cultura Gay

Il primo matrimonio tra lesbiche compie dieci anni

Il primo matrimonio tra lesbiche compie dieci anni Cultura Gay Ebbene sì, questa settimana sono passati ben dieci anni dal primo matrimonio legale tra lesbiche. La celebrazione avvenne tra una coppia di donne tedesche, Helene Faasen e Anne-Marie Thus le quali  oggi spiegano qual’è il segreto del successo del loro amore: sposarsi per amore e non per raggiungere traguardi politici.

Thus ha spiegato al News.Com.Au:

Ci siamo sposate per amore anche se siamo consapevoli che l’evento è stata una svolta epocale!

Jim Garlow ringrazia gli afroamericani per aver salvato l'America dai matrimoni gay Cultura Gay Video

Jim Garlow ringrazia gli afroamericani per aver salvato l’America dai matrimoni gay

Jim Garlow ringrazia gli afroamericani per aver salvato l'America dai matrimoni gay Cultura Gay Video Il reverendo Jim Garlow, a capo della Skyline Wesleyan Church, a La Mesa, in California, ha fatto una dichiarazione sconvolgente; egli ha, infatti, dichiarato di ringraziare gli afroamericani per aver liberato gli Stati Uniti dalla schiavitù dei matrimoni gay. Garlow ha esplicitato la sua idea al Dott. James Dobson, fondatore del gruppo cristiano conservatore Focus on the family. Solo l’anno scorso, egli ha lanciato il programma radiofonico Family Talk with Dr. James Dobson, trasmesso in numerosi canali americani.

Il prelato ha affermato:

E’ interessante notare come gli afroamericani che hanno conosciuto cosa significa la deportazione e la schiavitù ci abbiano preservato da una schiavitù ancora peggiore: quella del matrimonio tra membri dello stesso sesso.

I gay seconda minoranza più citata dai mass media Cultura Gay Televisione Gay

I gay seconda minoranza più citata dai mass media

I gay seconda minoranza più citata dai mass media Cultura Gay Televisione Gay Il Centro d’ascolto dell’informazione televisiva ha condotto uno studio, collaborando col dipartimento di comunicazione e ricerca sociale dell’Università La Sapienza, per comprendere qual’è la frequenza con la quale le minoranze vengono citate dai mezzi di comunicazione. L’indagine è titolata Minorities Stereotypes on Media.

Lo studio ha preso in considerazione i principali telegiornali e le principali trasmissioni di approfondimento dei maggiori editori radiotelevisivi. I dati, presentati ieri a Roma, hanno mostrato il seguente quadro: la minoranza pià presa in considerazione, col 40,4%, è stata quella degli immigrati, la seconda quella degli omosessuali, con una percentuale del 30,6%, al terzo posto le minoranze religiose (12, 3%) e al quarto posto quelle nomadi con l’8,9%. All’ultimo posto figura la minoranza rappresentata dagli ex-detenuti (1,2%).

Torino GLBT Film Festival: Mara Carfagna pronta a dare il patrocinio? Cultura Gay Manifestazioni Gay

Torino GLBT Film Festival: Mara Carfagna pronta a dare il patrocinio?

Torino GLBT Film Festival: Mara Carfagna pronta a dare il patrocinio? Cultura Gay Manifestazioni Gay Non è un pesce d’aprile. Dopo il rifiuto di del governatore piemontese Roberto Cota e dell’assessore alla Cultura Michele Coppola di concedere il patrocinio al Festival del cinema gay, in programma a Torino dal 28 aprile, il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna starebbe valutando l’ipotesi di promuovere la manifestazione nonostante la forte opposizione di Agostino Ghiglia, vicecoordinatore regionale del Pdl (Fonte La Stampa):

Si tratta di una vittoria per la destra piemontese, da sempre in prima linea contro rassegne cinematografiche di dubbio gusto e di nicchia. Il patrocinio va concesso solo a manifestazioni meritorie e non di parte. Il tempo delle vacche grasse e del finto politically correct targato sinistra è finito.

Malta: trans riconosciuto uomo anche sul certificato di nascita Cultura Gay

Malta: trans riconosciuto uomo anche sul certificato di nascita

Malta: trans riconosciuto uomo anche sul certificato di nascita Cultura Gay Un uomo trans maltese ha ottenuto il diritto di cambiare il proprio sesso in maschile nel proprio certificato di nascita. Il ventiseienne, di cui non possiamo rivelare il nome per ragioni legali, è nato donna, ma si è sempre sentito uomo sin da piccolo. L’uomo si è già sottoposto all’operazione per il cambio di genere.

Il giudice Azzopardi ha accettato la richiesta di cambiamento di genere nel certificato di nascita del trans e ha invitato gli impiegati ai registri pubblici a svolgere al più presto la modifica.

Robyn: "Sono molto fortunata ad avere un pubblico gay" Cultura Gay Icone Gay

Robyn: “Sono molto fortunata ad avere un pubblico gay”

Robyn: "Sono molto fortunata ad avere un pubblico gay" Cultura Gay Icone Gay Quando si hanno dei fans gay bisognerebbe ringraziare ogni giorno il cielo, lo sanno bene le beniamine della musica che ricevono un grandissimo supporto (per non dire sconfinato). Fa parte di questa categoria Robyn la quale ha dichiarato di essere molto fortunata ad avere il seguito di tanti omosessuali:

La comunità gay mi segue, sono molto fortunata ad avere questo tipo di pubblico. È un pubblico molto fedele che si dedica molto all’artista.

La cantante ha cercato di dare una motivazione del successo che ha tra i gay:

Finlandia: spot omofobo porta i fedeli a sbattezzarsi (video) Cultura Gay Video

Finlandia: spot omofobo porta i fedeli a sbattezzarsi (video)

Finlandia: spot omofobo porta i fedeli a sbattezzarsi (video) Cultura Gay Video L’avvenimento che ha coinvolto sei organizzazioni luterane finlandesi è davvero raccapricciante. Esse hanno infatti divulgato lo spot evidentemente omofobo Resisti che raffigura una giovane donna, Anni, che parla della propria bisessualità come una malattia e che afferma di essere “guarita” una volta a conoscenza degli insegnamenti del Vangelo. Si può aggiungere che non ne possiamo più di certe frasi omofobe da parte di enti religosi. In ogni caso, ci hanno pensato i fedeli a mostrare il loro disappunto nei confronti dell’iniziativa.

Cinquecento fedeli si sono ritirati subito dalla Chiesa finlandese e altre migliaia li hanno imitati i giorni successivi, secondo la cronaca del giornale Le Monde. La cosa più sconvolgente è che le associazioni sono finanziate dalla Chiesa Finlandese. Lasse Nikkarikoski, il direttore di una delle sei associazioni che hanno promosso la campagna, addirittura, non ha voluto porgere le proprie scuse alla comunità dei fedeli, sostenendo che lo spot faccia capire che non si deve cedere alle sirene della società e che si debba seguire le Sacre Scritture.

Liguria: la Consulta riconosce la legge anti-discriminazione per le coppie gay Cultura Gay

Liguria: la Consulta riconosce la legge anti-discriminazione per le coppie gay

Liguria: la Consulta riconosce la legge anti-discriminazione per le coppie gay Cultura Gay La Corte Costituzionale ha confermato la piena legittimità delle disposizioni contenute nella legge della Regione Liguria numero 52/2009 in tema di discriminazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. Con la sentenza 94/2011, resa nota pochi giorni fa, la Consulta ha rinnegato l’azione del Governo centrale, che aveva impugnato la norma regionale reputandola incostituzionale perché, invadeva la sfera legislativa di competenza statale.

Grazie a questa storica sentenza i gay, lesbiche e transessuali liguri potranno designare una persona anche non consanguinea, quindi anche il compagno/a dello stesso sesso, quale referente esclusivo da informare sulle condizioni di salute e sulle terapie mediche in caso di ricovero o gravi malattie. Una decisione che sicuramente accontenta Arcigay Genova, che attraverso le parole della sua presidente Arcigay Genova, Lilia Mulas, esprime grande soddisfazione:

Arkansas: Corte Suprema prende in esame caso d'adozione gay Cultura Gay

Arkansas: Corte Suprema prende in esame caso d’adozione gay

Arkansas: Corte Suprema prende in esame caso d'adozione gay Cultura Gay La Corte Suprema dell’Arkansas ha dato ascolto in appello ad una mozione secondo la quale il divieto di adozione per le coppie gay è incostituzionale. Il primo emendamento, approvato nel 2008 dal 57% dei votanti, impedisce agli individui non sposati, sebbene in coppia, di intraprendere un processo di adozione. Dato che lo stato ha bandito i matrimoni gay nel 2004, la legge danneggia soprattutto le coppie omosessuali. Il giudice Christopher C. Piazza, nell’aprile dello scorso anno, si è scagliato contro la legge:

L’atto costringe l’individuo a scegliere tra l’avere un figlio e il coltivare relazioni extra-coniugali. Ciò va contro il principio della privacy che deve essere garantito a tutti i cittadini dell’Arkansas!

La Regione Piemonte nega il patrocinio al Torino GLBT film Festival Cultura Gay Manifestazioni Gay

La Regione Piemonte nega il patrocinio al Torino GLBT film Festival

La Regione Piemonte nega il patrocinio al Torino GLBT film Festival Cultura Gay Manifestazioni Gay Nino Boeti, consigliere regionale del Pd, ha messo in evidenza il fatto che la Regione Piemonte sia pronta a negare il patrocinio per la ventiseiesima edizione del Torino GLBT film Festival, che si terrà dal 28 aprile al 4 maggio 2011 (Fonte Repubblica):

L’assessore regionale alla Cultura del Piemonte, Michele Coppola, ha intenzione di negare il logo della Regione al Festival. L’intenzione sarebbe stata già comunicata in via ufficiosa. Ed è in assoluta controtendenza con l’atteggiamento sempre avuto dalla Regione Piemonte, indipendentemente dal colore politico delle giunte che si sono succedute. Il Piemonte è sempre stata una Regione aperta e rispettosa dei diritti di tutti, che ha fatto dell’accoglienza una delle ragioni del suo sviluppo. Spero che l’assessore non intenda davvero ufficializzare il ritiro del logo. Altrimenti emergerebbe una concezione discriminatoria nei confronti dei gay, per lo meno sul piano della legittimità culturale, da parte dell’uomo che il centrodestra vorrebbe eleggere sindaco di Torino.

Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata: battuta omofoba indigna sindacati polizia Cultura Gay

Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata: battuta omofoba indigna sindacati polizia

Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata: battuta omofoba indigna sindacati polizia Cultura Gay I sindacati di polizia stanno facendo sentire la propria voce riguardo una battuta omofoba presente nel film Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata dei fratelli Vanzina. Il protagonista della pellicola Francesco Montanari, che interpreta il commissario Malerba si rivolge senza peli sulla lingua a Vanessa Hessler chiedendo alla donna come mai si ostinasse a sposare un uomo visibilmente omosessuale (‘Come fai a sposarti con lui se quello è ricchione?’). SAP (Sindacato Autonomo Polizia) ha commentato l’accaduto:

Siamo allibiti. Come si può mettere in bocca a un personaggio dai contorni positivi una simile caduta di bassa omofobia. I Vanzina stanno danneggiando l’immagine dei poliziotti e stanno instillando nell’opinione pubblica l’idea che un servitore dello Stato, che per di più nel film ristabilisce la legalità, si abbandoni a una simile considerazione. Chiediamo ai Vanzina di intervenire subito e di tagliare quella battuta. Non solo, col poliziotto omofobo i Vanzina descrivono una figura di commissario non attuale, e non tengono neppure conto dell’impegno del prefetto Antonio Manganelli contro l’omofobia e i crimini che colpiscono gay e lesbiche.