Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata: battuta omofoba indigna sindacati polizia

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Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata: battuta omofoba indigna sindacati polizia Cultura Gay I sindacati di polizia stanno facendo sentire la propria voce riguardo una battuta omofoba presente nel film Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata dei fratelli Vanzina. Il protagonista della pellicola Francesco Montanari, che interpreta il commissario Malerba si rivolge senza peli sulla lingua a Vanessa Hessler chiedendo alla donna come mai si ostinasse a sposare un uomo visibilmente omosessuale (‘Come fai a sposarti con lui se quello è ricchione?’). SAP (Sindacato Autonomo Polizia) ha commentato l’accaduto:

Siamo allibiti. Come si può mettere in bocca a un personaggio dai contorni positivi una simile caduta di bassa omofobia. I Vanzina stanno danneggiando l’immagine dei poliziotti e stanno instillando nell’opinione pubblica l’idea che un servitore dello Stato, che per di più nel film ristabilisce la legalità, si abbandoni a una simile considerazione. Chiediamo ai Vanzina di intervenire subito e di tagliare quella battuta. Non solo, col poliziotto omofobo i Vanzina descrivono una figura di commissario non attuale, e non tengono neppure conto dell’impegno del prefetto Antonio Manganelli contro l’omofobia e i crimini che colpiscono gay e lesbiche.

Anche lo Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) si è accodato al coro di dissensi sull’infelice battuta:

Il commissario descritto dai Vanzina non è un poliziotto reale. È completamente fuori dalla realtà. In polizia non c’è nessun pregiudizio su questo e su altri temi. Al poliziotto vengono richieste determinate caratteristiche psicofisiche, non certo i suoi orientamenti sessuali, religiosi o politici.

Franco Grillini è della stessa opinione:

I Vanzina chiedano scusa per aver sovrapposto l’immagine del commissario Malerba a quello di un omofobo della peggior specie e della più bassa categoria. Tra l’altro corroborando il trito e ritrito luogo comune dello stilista per forza di cose omosessuale. Noi chiediamo che la battuta sia tagliata immediatamente perché fortemente razzista e offensiva. In Spagna, Francia e Germania un film che incita all’omofobia non potrebbe mai uscire!

Paola Concia:

La frase del film dei Vanzina ci riporta indietro di molti anni, quando la polizia era poco sensibile alla questione delle discriminazioni subite dalla comunità lgbt. ‘Ricchione’ è una parola brutta e atavica che suona come una bestemmia in bocca a coloro che dovrebbero proporsi come un modello positivo per tutti i cittadini, nessuno escluso.

Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center:

I film e la televisione sono pieni di bruttissime battute omofobe. Si tratta di un fenomeno che cerchiamo di monitorare. La decisa condanna del sindacato della polizia che condanna la battuta del film dei Vanzina rappresenta un fatto positivo e un monito importante per chi, attraverso i media, vuole raccontare la società italiana. La comunità omosessuale e transessuale, grazie al lavoro svolto in primis dall’associazione GayLib, ha iniziato da tempo un rapporto di collaborazione con la Polizia di Stato con la costituzione di Oscad, l’Osservatorio contro le Discriminazioni. Con grande impegno stiamo lavorando per superare gli stereotipi e per rafforzare il rapporto di fiducia tra lesbiche, gay e trans e le Forze dell’Ordine: condizione essenziale per contrastare l’omofobia. La maggior parte delle vittime, infatti, sceglie proprio di non denunciare. Vicende come questa rischiano di minare questo lavoro e in Europa non sarebbero possibili.

Enrico Vanzina, regista e sceneggiatore del lungometraggio, casca dalle nuvole per una polemica alquanto esagerata:

Poliziotto omofobo? Ma quando mai! Il nostro commissario Malerba e’ una persona per bene, rispettosissima delle regole, talmente seria da rifiutare di tradire la moglie quando gli si presenta l’occasione. Questa polemica e’ pretestuosa e ingiusta. Il mondo del cinema e’ pieno di poliziotti corrotti e negativi, basti pensare a Volonte’ in ‘Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto’ o a quelli dei film americani. Il commissario Malerba del nostro film, invece, e’ un poliziotto per bene: intelligente, rispettosissimo delle regole e delle persone, intelligente. Il ritratto di una persona assolutamente positiva. Come si puo’ criticare una persona se, in privato, dice una battuta che, peraltro, viene pronunciata in una circostanza particolare? In realta’ abbiamo pensato di fare il ritratto di un poliziotto per bene che a mio giudizio non risulta mai offensivo ed e’ sempre rispettoso di tutti. Se poi si vuole cercare la polemica per forza allora posso consigliare chi critica di andare a guardarsi come sono stati descritti i poliziotti nel cinema in centinaia di film…

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