Usa: Gary Johnson, governatore pro-gay, si candida alle elezioni presidenziali Cultura Gay

Usa: Gary Johnson, governatore pro-gay, si candida alle elezioni presidenziali

Usa: Gary Johnson, governatore pro-gay, si candida alle elezioni presidenziali Cultura Gay Il governatore del New Mexico, Gary Johnson, un aperto supporter dei matrimoni gay, concorrerà al titolo di Presidente, secondo quanto riporta Politico.com. Johnson, repubblicano, annuncerà la sua candidatura in aprile. Egli sta fungendo da portavoce di Our America Initiative, un gruppo no-profit devoto ai principi di un governo limitato. Il credo politico di Johnson sostiene che il governo non debba intervenire, senza un valido motivo, nella vite private degli individui. In un video a sostegno del gruppo, il governatore ha dichiarato:

Il governo non dovrebbe intromettersi nelle nostre vite! Dovrebbe proteggerci dagli individui pericolosi. In ogni caso, esso dovrebbe restare fuori dalla maggior parte dei temi riguardanti le vite individuali. Ci deve permettere di godere delle nostre libertà e di essere i cittadini che vogliamo divenire!

New York: lesbica argentina potrebbe ottenere la cittadinanza grazie al matrimonio con la compagna Cultura Gay

New York: lesbica argentina potrebbe ottenere la cittadinanza grazie al matrimonio con la compagna

New York: lesbica argentina potrebbe ottenere la cittadinanza grazie al matrimonio con la compagna Cultura Gay La corte di New York sta considerando il matrimonio gay di una donna argentina come un requisito per poter rimanere legalmente negli Stati Uniti. Il fermo al rimpatrio della clandestina è avvenuto grazie all’avvocato che ha affermato che il suo matrimonio con Cristina Ojeda la rendeva legittimata a restare nel paese.

La Alcota giunse negli Stati Uniti dieci anni fà, ma, una volta scaduto il visto, è rimasta illegalmente nel paese. La donna si è sposata con Cristina Ojeda lo scorso anno, in Connecticut. In un’intervista l’avvocato della clandestina, Lavi Soloway, ha affermato che il DOMA, la legge che consente al governo federale di non riconoscere i matrimoni avvenuti in altri paesi, è stata dichiarata incostituzionale, non poco tempo fà, dai suoi stessi autori:

Solo quest’estate il giudice di una corte di un distretto federale ha affermato che The Defense of Marriage Act è incostituzionale. E vista quindi l’instabilità di questa legge, che è l’unico ostacolo che non permetterebbe alla sposa di una cittadina gay americana di restare negli Stati Uniti, sarebbe prematuro rimpatriare la donna.

Dragon Age 2: baci gay nel videogioco della Bioware Cultura Gay Lifestyle Gay

Dragon Age 2: baci gay nel videogioco della Bioware

Dragon Age 2: baci gay nel videogioco della Bioware Cultura Gay Lifestyle Gay Dragon Age 2 per i meno smaliziati potrebbe essere uno dei tanti giochi di ruolo presenti in circolazione, ma se ci si sofferta attentamente si capisce che le cose non stanno così. Ovviamente questa non è la sede adatta per parlare di quelle che sono le sue caratteristiche tecniche o di giocabilità, quello che ci interessa sono i suoi elementi queer.

Raramente accade che in un videogame ci siano due uomini che hanno una love story, è proprio il caso di Dragon Age 2 il quale offre la possibilità di far interagire i personaggi da un punto di vista affettivo qualunque sia il loro sesso.

Usa: rivista online per i militari gay Cultura Gay

Usa: rivista online per i militari gay

Usa: rivista online per i militari gay Cultura Gay Dopo l’abrogazione della Don’t ask Don’t tell i militari gay non hanno più paura di mostrarsi alla luce del sole. La legge che impediva loro di fare coming out pena il licenziamento, ha permesso loro di intraprendere una serie di iniziative che prima sarebbero state impensabili.

Ad esempio qualche tempo fa era comparso in rete un social network a loro dedicato, di recente invece è stato pubblicato un magazine che descrive le loro storie. La rivista online ha una cadenza bimestrale, parlerà delle persone che lavorano nella difesa americana e avrà come scopo quello di far conoscere al vasto pubblico donne e uomini che sono state costrette a tacere per troppo tempo.

Ricerca: gay e lesbiche troppo stereotipati nei film Cultura Gay

Ricerca: gay e lesbiche troppo stereotipati nei film

Ricerca: gay e lesbiche troppo stereotipati nei film Cultura Gay Una ricerca condotta dall’UK Film Council, su un campione di 1.705 intervistati, ha messo in luce che gay e lesbiche sono spesso troppo stereotipati o mostrati sotto una luce negativa nei film. Il settantacinque per cento ha evidenziato che alcuni tipi di lungometraggio tendono a concentrarsi sul fatto che le persone omosessuali abbiano più problemi rispetto alla gente comune.

Il 63% obietta che i personaggi omosex siano troppo spesso definiti dal loro orientamento sessuale. Il sessantacinque per cento degli esaminati sono infastiditi dal fatto che le storie queer sfiorano il registro del tragico mentre il 70% non apprezza che i ruoli lgbt vengano “usati” come gesti simbolici. Inoltre, quasi un terzo degli inglesi ritiene che lesbiche siano sessualmente troppo aggressive e che gli uomini gay vengano raffigurati parecchio effemminati. Mary FitzPatrick, a capo del sondaggio, ha spiegato:

Anton Hysen: "Se un calciatore ha paura di fare coming out, mi chiami" Cultura Gay

Anton Hysen: “Se un calciatore ha paura di fare coming out, mi chiami”

Anton Hysen: "Se un calciatore ha paura di fare coming out, mi chiami" Cultura Gay Dopo l’outing dello scorso mese, Anton Hysen, ha confessato di non sentirsi sotto pressione per essere diventato un modello per molti colleghi gay, ma ha tutta l’intenzione di aiutarli ad essere onesti circa la propria sessualità (Fonte The Guardian):

Non c’è niente di cui aver paura… sei gay, non è una grande cosa. La gente pensa che io mi senta una celebrità ma finché posso offrire un aiuto per parlare apertamente, farò tutto quello che posso. Se c’è qualcuno ha paura di uscire fuori, mi faccia pure una chiamata.

Brasile: Jean Wyllys tenta di legalizzare i matrimoni gay Cultura Gay

Brasile: Jean Wyllys tenta di legalizzare i matrimoni gay

Brasile: Jean Wyllys tenta di legalizzare i matrimoni gay Cultura Gay Il primo legislatore brasiliano apertamente gay, Jean Wyllys, introdurrà un disegno di legge, il prossimo giovedì, teso a legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso. La legge è appoggiata dai leaders di due Paesi che hanno già approvato l’istituzione. Si tratta, rispettivamente, del deputato argentino Vilma Ibarra e del socialista spagnolo Pedro Zerolo. La Spagna ha, infatti, legalizzato le unioni omosessuali nel 2005.

Al momento, non è possibile per le coppie gay brasiliane unirsi in matrimonio legalmente. Quì l’istituto matrimoniale è regolata dal governo federale e non dallo stato. Le corti hanno almeno parificato le unioni gay alle coppie di fatto, permettendo loro di godere di certi diritti. Nè la costituzione brasiliana nè le sue leggi impediscono le unioni omosessuali, ma entrambe non le riconoscono a livello legale.

Elton John incontrerà David Cameron per contrastare l'HIV nel Regno Unito Cultura Gay

Elton John incontrerà David Cameron per contrastare l’HIV nel Regno Unito

Elton John incontrerà David Cameron per contrastare l'HIV nel Regno Unito Cultura Gay Elton John ha intenzione di incontrare il Primo Ministro David Cameron per decidere come contrastare l’aumento indiscriminato di contagi da HIV negli UK. John ha fondato la AIDS Foundation nel 1992 e, allo speaker radiofonico Neil Sexton, ha annunciato:

Ad aprile incontrerò David Cameron. C’è già una data fissata. Parleremo di cosa può fare la mia associazione e di cosa possiamo fare assieme al governo affinchè i contagi da HIV non aumentino ancora, visto il recente preoccupante incremento di diagnosi positive negli UK.

Usa: il 42% della popolazione vive in Stati che riconoscono le unioni gay Cultura Gay

Usa: il 42% della popolazione vive in Stati che riconoscono le unioni gay

Usa: il 42% della popolazione vive in Stati che riconoscono le unioni gay Cultura Gay Fortunatamente ben il 42% della popolazione americana vive in stati che, sotto qualche forma, riconoscono le unioni tra membri dello stesso sesso. I dati sono stati estratti da un sondaggio effettuato dal gruppo militante per i diritti gay Equality Matters; da questi si evince che ben 19 Stati hanno legalizzato le unioni gay, compreso il distretto di Columbia.

Il matrimonio gay è legale in cinque Stati (Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire and Vermont) e nel distretto della Columbia. Altri 7 riconoscono le unioni civili (Hawaii, Illinois, California, Nevada, New Jersey, Oregon e Washington). E quasi il 30% degli americani vive nell’area citata.

I Mondiali di calcio gay del 2012 si giocheranno in Messico? Cultura Gay

I Mondiali di calcio gay del 2012 si giocheranno in Messico?

I Mondiali di calcio gay del 2012 si giocheranno in Messico? Cultura Gay Città del Messico intende diventare la capitale della prossima edizione del Campionato mondiale di calcio gay. La metropoli messicana ha fatto sapere di aver presentato tutta la documentazione necessaria per fare in modo che nel 2012 sia proprio lei ad ospitare la manifestazione.

La IGLFA, federazione internazionale di calcio dedicata a gay e lesbiche, si è parecchio interessata alla proposta della capitale del Messico. In questi giorni Kimberly Hadley si è recata nel paese dell’America latina per verificare gli stadi e le strutture che potrebbero servire alla gara sportiva.

Christian Chávez: la madre scriverà un libro sul suo coming out Cultura Gay

Christian Chávez: la madre scriverà un libro sul suo coming out

Christian Chávez: la madre scriverà un libro sul suo coming out Cultura Gay L’ultimo trend in fatto di libri è pubblicarne uno in cui si parla della propria omosessualità, per citare due casi esemplari si può parlare di quello di Tiziano Ferro e quello di Ricky Martin. Christian Chávez intende percorrere questa strada, con una nota diversa rispetto agli altri: sarà sua madre a parlare del suo coming out.

La madre del cantante messicano che ha dichiarato di essere gay nel 2007 ha già le idee chiare sul volume:

Roma Europride 2011, Nicola Zingaretti: "Vi aspettiamo tutti a giugno" Cultura Gay Video

Roma Europride 2011, Nicola Zingaretti: “Vi aspettiamo tutti a giugno”

Roma Europride 2011, Nicola Zingaretti: "Vi aspettiamo tutti a giugno" Cultura Gay Video

Nicola Zingaretti, Presidente della provincia di Roma, ha lanciato il suo personalissimo appello a partecipare all’Europride, che si terrà l’11 giugno nella capitale:

Vi aspettiamo tutti a giugno per Europride. Sarà, in primo luogo, una grande festa per conoscersi, per scambiarsi idee e per discutere. Sarà una grande occasione di testimonianza, per tenere alta la bandiera dei diritti, ma sarà anche una grande occasione per dimostrare che le differenze non sono un problema, ma sono una grande opportunità. Europride sarà un potente strumento contro tutte le paure, contro tutti coloro che vedono nelle diversità un’occasione per alzare barriere o per istigare all’odio. Abbiamo bisogno di Europride che sicuramente sarà un appuntamento che dimostrerà quanto i diritti civili e le differenze possano rendere più bella questa città e aiuterà tutti noi a vivere meglio. Vi aspettiamo, venite in tanti.

Rocco Buttiglione: "Diamo prima i bambini in adozione a tutte le coppie etero poi ai gay" Cultura Gay

Rocco Buttiglione: “Diamo prima i bambini in adozione a tutte le coppie etero poi ai gay”

Rocco Buttiglione: "Diamo prima i bambini in adozione a tutte le coppie etero poi ai gay" Cultura Gay Sembra strano sentire da Rocco Buttiglione, nemico giurato della comunità lgbt italiana, parole a favore dei gay. Ospite del programma di Radio2 ‘Un Giorno da Pecora’, il leader dell’Udc ha lasciato aperto un piccolo spiraglio per regolarizzare le adozioni tra persone dello stesso sesso:

Diamo prima i bambini in adozione a tutte le coppie composte da un uomo e una donna che le richiedono, in un ambiente dove il bambino cresce sicuramente meglio, e quando avremo esaurito tutte queste coppie passaremo ai gay.

E se (malauguratamente?!) scoprisse di essere omosessuale, come reagirebbe?

UK: campagna promuove una religione lesbica Cultura Gay

UK: campagna promuove una religione lesbica

UK: campagna promuove una religione lesbica Cultura Gay I maggiori attivisti gay del Regno Unito hanno intrapreso una campagna per far sì che nei censimenti svolti periodicamente venga inserita una domanda relativa all’orientamento sessuale dei cittadini. I censimenti vengono svolti ogni dieci anni per comprendere lo stile di vita e i bisogni dei cittadini. Tuttiavia, questi non prevedevano sino ad ora di specificare la propria sessualità, ma la comunità gay ritiene che l’informazione sarebbe importante per far fronte alle particolari esigenze del popolo omosex. La campagna, iniziata online, è stata appoggiata dall’annunciatore Ben Summerskill. Egli invita tutta la comunità omosessuale ad abbracciare quella Lesbica come loro religione:

Il censimento è previsto per distribuire equamente il denaro pubblico e gli omosessuali contribuiscono con oltre  40 milioni di stelline all’anno al pagamento dei servizi pubblici.