Bisessualità non è uguale a non scegliere

di Valentina Cervelli Commenta

C’è un errore che molte persone compiono quando si parla di bisessualità: lasciandosi andare a giudizi che lasciano il tempo che trovano, non si spostano assolutamente dalla frase “non sanno scegliere“. E’ lo stesso errore nel quale spesso incappano i media quando qualche celebrità dice di avere storie con entrambi i sessi e viene definita gay.

Questo è un errore. Tra bisessualità ed omosessualità vi è differenza. Forse potremmo spiegarvelo semplicemente con dei gusti di gelato.  Chi è etero, ama solo la fragola, chi è gay ama il limone, chi è bisex ama sia la fragola che il limone, indistintamente. Non c’è niente di difficile da comprendere in questo. Eppure questo è un concetto che spesso non entra nella testa delle persone che si ostinano a non vedere oltre al proprio naso.  In un certo senso i bisessuali vivono un razzismo ancora più particolare rispetto alle persone omosessuali: non vengono creduti e vengono completamente rinnegati nel loro essere, sebbene in alcuni contesti più accettati perchè più simili a quella che è la sessualità canonica che ci si aspetta da una persona.

Dire che il bisessuale non sa scegliere è un grave errore ed una offesa nei confronti delle persone bisex. E’ una espressione di disprezzo che dovrebbe essere totalmente eliminata dall’atteggiamento degli individui, al pari dell’omofobia. Più in generale vi sarebbe bisogno, per l’ennesima volta, di comprendere che la sessualità è innata, non è una malattia e non è una scelta. Soprattutto bisognerebbe capire che è necessario portare rispetto agli altri.

 

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