Omofobia spicciola, le sentinelle in piedi

di Valentina Cervelli Commenta

 

Una delle ultime trovate “omofobe” è quella delle “sentinelle in piedi“: persone che mostrano di “protestare” pacificamente con un libro in mano contro di diritti per i gay lasciandosi spesso andare, nella loro immobilità a pesanti offese e sfottò, trincerandosi dietro alla manifestazione del proprio pensiero ed al diritto di opinione.

E’ divertente pensare che gli omofobi si lamentino della mancanza di rispetto del loro “diritto di opinione” ( e ricordiamoci che l’omofobia NON è un’opinione) quando loro per primi protestano per il riconoscimento di diritti non leciti, ma che addirittura dovrebbero essere garantiti in uno stato sovrano democratico.  La cosa confortante è che sebbene alcune persone sembrino apprezzare questo tipo di iniziativa, nei social network tantissime persone si sono schierate contro le sentinelle in piedi e la loro presa di posizione. Perché non è altro che un modo subdolo di far passare come giusta o perlomeno non violenta un atto di razzismo bello e buono che nasce dall’ignoranza e dal fervore cattolico.

E’ incredibile pensare come possano poi passare per vittime perchè contestati delle persone che paragonano altri individui ad animali e ancor peggio. Il bello ed il brutto delle parole è che grazie al loro significato possono essere utilizzati in contesti ai quali non sono pertinenti. Le sentinelle in piedi dicono di agire per amore. In realtà agiscono solo per odio e per mancanza di rispetto verso il proprio simile a causa della propria ignoranza. Combattete sempre l’omofobia, senza violenza.  E fate in modo tale che persone come queste mostrino il loro vero truce lato da soli.

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