Michigan, vieta l’ assistenza ai gay per motivi religiosi?

di Valentina Cervelli Commenta

Vietare l’assistenza medica ai gay per motivi religiosi? Questo atroce atto di “obiezione di coscienza” potrebbe diventare la realtà in Michigan se dovesse passare il disegno di legge sulla libertà religiosa. E non sappiamo come esprimere il nostro sconcerto.

Per un attimo leggendo la notizia abbiamo sperato si trattasse di una bufala, di una notizia costruita. Ed invece a quanto pare il “bill”, l’atto di legge, avrebbe già completato metà del suo iter. Secondo lo stesso, al pari di come accade qui nel nostro paese per l’aborto e la pillola del giorno dopo (e vi sarebbe da parlarne a lungo anche in questo caso, N.d.R.), i medici ed i farmacisti potrebbero rifiutarsi di fare il loro dovere nei confronti di persone LGBTQ.

E non abbiamo davvero parole per sottolineare quanto tutto questo sia sbagliato. Già generalmente, figurarsi se si parla di professioni sanitarie dove si giura di fare il bene dei malati. L’obiezione di coscienza è un concetto “idiota” applicato alla sanità. Se la tua religione non vuole che tu faccia alcune cose che la professione che ti interessa prevede, NON SCEGLI quella professione. Non ha assolutamente senso scegliere di discriminare delle persone per la loro sessualità, figurarsi il rifiutarsi di curarle per via di norme religiose create dall’uomo stesso. Non dovrebbe assolutamente esistere. Quel che possiamo fare è attendere e vedere se nel Michigan, negli Stati Uniti, i legislatori siano pronti a riprendere in mano la propria sanità mentale prima di compiere una atrocità sociale verso gay e persone dalla sessualità non etero.

Photo Credit | Thinkstock

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