Amina Abdallah, giovane lesbica siriana curatrice del blog inglese A Gay girl in Damascus è stata rapita, qualche giorno fa, da uomini armati di Damasco e condotta in un luogo segreto. La denuncia dell’incursione (ormai punitiva) è stata annunciata dalla cugina, direttamente sul popolare sito (Fonte Repubblica):
Amina ha colpito uno di loro e ha detto alla sua amica di andare a cerca suo padre. Uno degli uomini allora ha messo la mano sulla bocca di Amina e l’ha trascinata in una Dacia Logan rossa con un adesivo di Basel Assad (fratello del presidente Bashar al Assad, ndr) sul finestrino. Purtroppo ci sono almeno di 18 diverse polizie in Siria, oltre a bande e gruppi paramilitari. Non sappiamo chi l’ha presa e dunque a chi chiedere il suo rilascio. E’ anche possibile che stiano cercando di deportarla. Da altri membri della famiglia che sono stati imprigionati, possiamo supporre che verrà rilasciata presto. Se avessero voluto ucciderla lo avrebbero fatto subito. Almeno, questo è ciò che speriamo e per cui preghiamo.