Leo Gullotta favorevole alle unioni gay Cultura Gay

Leo Gullotta favorevole alle unioni gay

Leo Gullotta favorevole alle unioni gay Cultura Gay Dopo aver fatto pubblicamente outing nel lontano 1995 durante una puntata di Domenica in, Leo Gullotta non ha problemi nel raccontare (con estrema discrezione e sensibilità) la scoperta della propria omosessualità (Fonte La Stampa):

Sono stato etero per un certo tempo, poi, con naturalezza, ho scoperto che mi piaceva di più l’altro. Cresciuto in una famiglia libera ho fatto le mie scelte. Non le ho mai sbandierate anche se sono a favore delle unioni gay come a favore della difesa di qualunque minoranza.

Il giornalista Steve Buckley fa coming out sul Boston Herald Cultura Gay

Il giornalista Steve Buckley fa coming out sul Boston Herald

Il giornalista Steve Buckley fa coming out sul Boston Herald Cultura Gay La notizia si potrebbe titolare con un “Anche i giornalisti sportivi fanno coming out”. È successo in America, più precisamente sulle pagine del Boston Herald quotidiano che ospita la penna di Steve Buckley, giornalista responsabile della pagina dello sport.

Steve ha annunciato di essere gay proprio dalle pagine del giornale per cui lavora. Per una volta ha deciso di non parlare degli ultimi avvenimenti sportivi, ma di raccontare la sua storia:

Nuova Zelanda: McDonald's vieta l'accesso ai siti gay GLBT News

Nuova Zelanda: McDonald’s vieta l’accesso ai siti gay

Nuova Zelanda: McDonald's vieta l'accesso ai siti gay GLBT News Succede solo da McDonald’s… accade che se vi trovate in uno dei fast food della filiale neozelandese e vi viene in mente di connettervi ad Internet, badate bene di non disperarvi nel caso in cui non riuscite a leggere qualche notizia gay.

In Nuova Zelanda l’accesso al Wi-Fi messo a disposizione da McDonalds, filtra tutti i siti web che hanno come contenuto argomenti lgbt. Come accaduto anche in Italia qualche tempo fa, i siti a tema gay vengono considerati “pornografici” e di conseguenza non è possibile accedervi.

New York, il sindaco Michael Bloomberg ai giovani gay: "Abbiamo bisogno di voi" Cultura Gay Video

New York, il sindaco Michael Bloomberg ai giovani gay: “Abbiamo bisogno di voi”

New York, il sindaco Michael Bloomberg ai giovani gay: "Abbiamo bisogno di voi" Cultura Gay Video Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha incoraggiato i giovani gay della città a non nascondersi per combattere l’omofobia:

Ho un messaggio per te, New York City ti vuole. La città è sempre stata il luogo dove chiunque può essere ciò che vuole indipendentemente dall’appartenenza etnica, religione, genere o identità sessuale. Abbiamo bisogno di voi. Abbiamo bisogno del vostro entusiasmo, le vostre idee, la vostra passione e il vostro talento.

Questo è il secondo video registrato dal primo cittadino della Grande Mela: mesi fa Bloomberg si era mostrato piuttosto favorevole ai matrimoni omosex, tema di strettissima attualità negli Stati Uniti. Dopo il salto, il video completo del discorso del sindaco ai suoi giovani elettori gay.

Gli attori gay che sognano Hollywood devono tenere segreta la loro omosessualità se vogliono ruoli da protagonista Cultura Gay

Gli attori gay che sognano Hollywood devono tenere segreta la loro omosessualità se vogliono ruoli da protagonista

Gli attori gay che sognano Hollywood devono tenere segreta la loro omosessualità se vogliono ruoli da protagonista Cultura Gay Gli attori che sognano una carriera a Hollywood sono invitati a tenere segreta la loro omosessualità se vogliono ruoli da protagonista. E’ questa la sconcertante rivelazione pubblicata da The Guardian, secondo cui agli attori dichiaratamente gay sono state chiuse le porte. Secondo lo scrittore Ramin Setoodeh (tra le più pungenti firme di Newsweek), Hollywood preferisce consegnare ruoli gay direttamente ad attori etero. La motivazione? E’ presto detta:

Si potrebbe dire che per questo si chiama ‘recitazione’. Ma questo è di poco conforto agli attori gay, che vengono regolarmente tagliati fuori dal sistema di studio, anche se alla carta Hollywood è presumibilmente una delle città più ‘gay-friendly’ dell’America. Un film ha bisogno di attirare il più ampio pubblico possibile, e registi e produttori si preoccupano per il fatto che una persona omosex anche nella vita, possa disgustare il pubblico. Invece, gli attori etero, che intraprendono uno studio approfondito dietro al personaggio per renderlo più vero possibile, risultano coraggiosi.

Iran: un rapporto internazionale descrive il clima omofobo presente nel Paese Cultura Gay

Iran: un rapporto internazionale descrive il clima omofobo presente nel Paese

Iran: un rapporto internazionale descrive il clima omofobo presente nel Paese Cultura Gay Lo Human Rights Watch ha pubblicato una scioccante indagine sull’estrema violenza omofoba nella Repubblica islamica dell’Iran. Il recente rapporto, dal titolo Siamo una generazione sepolta, rivela come le leggi razziste mettono a rischio i gay ormai continue vittime molestie, abusi sessuali e persino la morte. Lo studio – basato sulle testimonianze di oltre 100 persone – documenta l’estrema violenza che la popolazione lgbt sopportare a causa della legislazione anti gay.

La legge iraniana proibisce la sodomia, includendo sia le relazioni consensuali che gli stupri tra due uomini, punita con l’uccisione. Per le donne scoperte a fare sesso con persone dello stesso sesso, si arriva fino a 100 frustate per i primi tre reati e la pena di morte per il quarto. Allo stesso modo, un cambiamento di sesso viene concesso perchè viene visto come un rinnegare l’omosessualità: modificando l’anatomia del proprio corpo, giuridicamente si ritorna eterosessuali.

Miss America Clare Buffie promotrice dei diritti gay Cultura Gay Video

Miss America Clare Buffie promotrice dei diritti gay

Miss America Clare Buffie promotrice dei diritti gay Cultura Gay Video Clare Buffie è la prima futura Miss America ad essersi schierata apertamente a favore dei diritti gay. La modella, che ha una sorella dichiaratamente lesbica, ha offerto il suo appoggio per promuovere campagne a sostegno della comunità lgbt statunitense:

Deve avere una voce rilevante. Sto cercando di portare l’organizzazione di Miss America a visitare questa piattaforma senza alzare nessuna polemica, perchè stiamo parlando di una notizia di strettissima attualità. E’ qualcosa che ci riguarda tutti.

Dopo il salto, trovate l’intervista completa della Miss in cui vengono spiegate le proposte per dare maggiore visibilità al popolo gay nei prossimi anni:

UK: i giovani etero amano baciare i propri coetanei  Cultura Gay

UK: i giovani etero amano baciare i propri coetanei

UK: i giovani etero amano baciare i propri coetanei  Cultura Gay Una ricerca condotta da Eric Anderson, docente di sociologia presso il Dipartimento d’istruzione della Bath University, ha rivelato che moltissimi ragazzi sono felici di mostrare affetto ad amici dello stesso sesso. Su un campione rappresentativo, composto da 145 suoi allievi, lo studioso ha confermato che l’89 per cento degli studenti di sesso maschile non ha problemi nel baciare un proprio coetaneo sulle labbra.

Quasi il 40 per cento degli intervistati ha dichiarato di avere baciato un amico maschio, inizialmente per provare qualcosa di shock, ma ora solo per ‘ridere’. Lo studio mette in luce, che certi aspetti di socializzazione posso essere riportati anche ad altri ambiti: sport, frequentazione assidua in una comitiva per mostrare agli altri sintonia, affiatamento ed unione:

Proposition 8: la Corte d’Appello di San Francisco chiede chiarimenti Cultura Gay

Proposition 8: la Corte d’Appello di San Francisco chiede chiarimenti

Proposition 8: la Corte d’Appello di San Francisco chiede chiarimenti Cultura Gay La Corte Suprema della California dovrà fornire la sua interpretazione costituzionalmente corretta riguardo la legittimità o meno dei matrimoni gay. È quanto chiede la Corte d’Appello di San Francisco in merito alla Proposition 8, il referendum del 2008 che attraverso voto popolare chiedeva il divieto dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.

La norma della Proposition 8 era stata definita incostituzionale già nel 2009 da una corte federale, i sostenitori avevano fatto così ricorso in appello.  Appello che non era stato accolto né da Jerry Brown (l’allora ministro della Giustizia, e attuale governatore dello stato) né da Arnold Schwarzenegger.

Nicola Cicchitti: "Non ho subito discriminazioni legate al mio orientamento sessuale" Cultura Gay

Nicola Cicchitti: “Non ho subito discriminazioni legate al mio orientamento sessuale”

Nicola Cicchitti: "Non ho subito discriminazioni legate al mio orientamento sessuale" Cultura Gay Nicola Cicchitti, rappresentante dell’Italia all’interno dell’European Gay Police Association (EGPA), la rete delle associazioni gay di polizia dei paesi europei, si è raccontato in una lunga intervista a Natascia Maesi de La Nazione:

Ci sentiamo impegnati in una grande battaglia di civiltà, per combattere l’omo e transfobia e la discriminazione basata sull’orientamento sessuale, promuovendo nelle caserme d’Italia una cultura di apertura verso la realtà Lgbt.

Il finanziere ha rivelato di non avere avuto nessun tipo di discriminazione sul posto di lavoro da parte dei colleghi:

Personalmente non ho subito discriminazioni legate al mio orientamento sessuale. Sono una persona visibile ma non per questo ho avuto ripercussioni sul posto di lavoro. Tendo però a credere a quello che dice il generale Mini perché ho riscontrato molta difficoltà da parte dei colleghi a dichiarare, o meglio a vivere in serenità e in apertura, il proprio orientamento sessuale per timore delle conseguenze.

Carlo Giovanardi: "Quella di Elton John non e' un'adozione ma una mercificazione del corpo che favorisce il racket di semi e di bambini" Cultura Gay

Carlo Giovanardi: “Quella di Elton John non e’ un’adozione ma una mercificazione del corpo che favorisce il racket di semi e di bambini”

Carlo Giovanardi: "Quella di Elton John non e' un'adozione ma una mercificazione del corpo che favorisce il racket di semi e di bambini" Cultura Gay Nei giorni scorsi, l’adozione di Elton John ha aperto un dibattito interno nella politica italiana. C’è chi come il Sottosegretario alla Famiglia, Carlo Giovanardi (più volte contrario alla presenza di bambini in nuclei familiari omosex) trova inconcepibile la decisione di affidamento ad una coppia di uomini:

Quella di Elton John non e’ una adozione. E’ una mercificazione del corpo che favorisce il racket di semi e di bambini. Pezzi di uomo e di donna vengono comprati e mercificati. Secondo questa logica e’ possibile comperare un donatore maschio, una ragazza selezionata con quoziente di intelligenza superiore e una terza persona che ha la gestazione, che diventa madre senza esserlo. Mi sembra una cosa che dal punto di vista umano, culturale e religioso apre degli scenari incredibili. In questo modo si diventa complici del racket dei feti e del seme.

Ha aggiunto:

Nel difendere il diritto di Elton John di concepire in tal modo un bambino, le associazioni gay piu’ oltranziste finiscono con l’iscriversi alla scuola positivista del ‘900 che teorizzava questo tipo di eugenetica, che poi e’ stata ripresa in molti aspetti dal Nazismo. Se si accetta il principio di discriminazione o comunque di una scala di valori secondo la quale qualcuno si arroga il diritto di stabilire chi ha diritto di vivere e chi no, abbiamo visto che il discorso diventa un terribile boomerang per tutti.

Chely Wright: "Fare coming out è stata la cosa migliore che abbia mai fatto per la mia vita" Cultura Gay

Chely Wright: “Fare coming out è stata la cosa migliore che abbia mai fatto per la mia vita”

Chely Wright: "Fare coming out è stata la cosa migliore che abbia mai fatto per la mia vita" Cultura Gay Ospite di un programma americano, The Nate Berkus Show, la cantante country Chely Wright, dichiaratamente lesbica dallo scorso maggio, ha fatto visita ad un centro della comunità LGBT a New York, che nei giorni scorsi, ha allestito un nuovo spazio ricreativo. L’artista ne ha approfittato per raccontare la sua esperienza di vita a tutti i giovani gay presenti in sala:

Vengo da una piccola città del Kansas. Ho perlustrato la mia piccola città alla ricerca di qualcuno che fosse come me ma non ho trovato mai nessuno. Così ho continuato a nascondermi perché desideravo con tutte le mie forze di essere una cantante di musica country.

Ha aggiunto:

Hillary Clinton e Dilma Rousseff unite per combattere le aggressioni contro i gay Cultura Gay

Hillary Clinton e Dilma Rousseff unite per combattere le aggressioni contro i gay

Hillary Clinton e Dilma Rousseff unite per combattere le aggressioni contro i gay Cultura Gay Il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ha fatto sapere che, assieme al nuovo presidente del Brasile, Dilma Rouseff, si impegnerà ad arginare il fenomeno delle aggressioni contro gli omosessuali:

Vogliamo che il Brasile e la sua presidente ci aiutino a evitare le barbarie che sono praticate in certi Paesi. Ricordiamo che in Uganda, per esempio, l’omosessualità è punita con la morte.

Uganda: Rolling Stone dovrà risarcire i gay Cultura Gay GLBT News

Uganda: Rolling Stone dovrà risarcire i gay

Uganda: Rolling Stone dovrà risarcire i gay Cultura Gay GLBT News Finalmente arrivano notizie positive per i gay ugandesi. Dopo la campagna denigratoria del magazine Rolling Stone, incentrata sulla pubblicazione di nomi, indirizzi e qualunque altro dato sensibile degli attivisti per i diritti gay del paese, arriva finalmente una sentenza a loro favore.

Un giudice ugandese si è espresso contro gli articoli di RS, in quanto violano pesantemente il diritto alla privacy dei cittadini coinvolti nelle pubblicazioni.  La sentenza è sì relativa alla campagna del magazine, ma si estende anche a tutti i restanti media. Che siano essi quotidiani, televisioni o trasmissioni radio, non è concesso diffondere dati personali di altre persone senza il loro consenso.