Usa: Peter Vidmar abbandona la squadra olimpica dopo dichiarazioni anti-gay Cultura Gay

Usa: Peter Vidmar abbandona la squadra olimpica dopo dichiarazioni anti-gay

Usa: Peter Vidmar abbandona la squadra olimpica dopo dichiarazioni anti-gay Cultura Gay Peter Vidmar, ex ginnasta olimpico, era stato nominato non molto tempo fa capo della squadra olimpionica degli Stati Uniti. Le critiche che gli sono piovute addosso lo hanno costretto a dare le dimissioni venerdì, la causa è dovuta alla sua contrarietà verso il matrimonio gay.

Vidmar, oltre dichiarare a non approvare i matrimoni dello stesso sesso, ha donato 2 mila dollari ad una associazione religiosa (la The Church of Jesus Christ of Latter Day Saints) che tra i suoi obbiettivi primari si prefigge di mettere al bando le nozze gay. Durante il discorso di addio Vidmar ha ammesso di essere molto dispiaciuto:

Michael Pinto dos Santos: tifosi e compagni di squadra sostengono il suo coming out Cultura Gay

Michael Pinto dos Santos: tifosi e compagni di squadra sostengono il suo coming out

Michael Pinto dos Santos: tifosi e compagni di squadra sostengono il suo coming out Cultura Gay Michael Pinto dos Santos (della Volei Futuro) aveva ricevuto una serie di insulti da parte di alcuni tifosi omofobi durante la partita di andata contro il Sada Cruizero. È stato proprio durante quella partita che il pallavolista aveva deciso di fare coming out rivelando a tutti di essere omosessuale.

Le due squadre di volley brasiliano di serie A si sono nuovamente scontrate durante la fase di ritorno, ed è stata proprio in questa occasione che Michael ha ricevuto una bellissima sorpresa da parte sia dei compagni di squadra che dai tifosi.

Beppe Grillo dixit: "At salut, buson". Arcigay contro la battuta omofoba Cultura Gay

Beppe Grillo dixit: “At salut, buson”. Arcigay contro la battuta omofoba

Beppe Grillo dixit: "At salut, buson". Arcigay contro la battuta omofoba Cultura Gay Nel corso di un’arringa pubblica in piazza Maggiore a Bologna, per sostenere la candidatura di Massimo Bugani per il Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo si è lasciato andare ad una battuta infelice tirando in ballo, non solo Nichi Vendola (che, alla vigilia del comizio, aveva accusato il comico genovese di usare un linguaggio “maschilista, sessista e machista”), ma offendendo tutta la comunità omosessuale (Fonte + Foto Il Corriere della Sera):

Se l’esegesi dell’ipercritica evolutiva si infuturasse nell’ipertrofismo universale allora veramente Vendola potrebbe essere nella superfettazione della noo-conoscenza. Va bene? At salut, buson! (tradotto: ‘Ti saluto culattone!’)

Va bene così: campagna gay-friendly di Arcigay Aosta e Agedo Cultura Gay Gallery

Va bene così: campagna gay-friendly di Arcigay Aosta e Agedo

Va bene così: campagna gay-friendly di Arcigay Aosta e Agedo Cultura Gay Gallery Porta per titolo, E va bene così, la campagna sociale di Arcigay Aosta, nata dalla collaborazione con Agedo, associazione di genitori di omosessuali, e grazie al patrocinio del comune di Aosta e del Csv. I manifesti della campagna saranno affissi nel capoluogo con un messaggio di fondo molto significativo: se si scopre di avere un figlio, un fratello, un parente gay non bisogna isolarlo, ma accoglierlo nel migliore dei modi possibili.

A proposito della lodevolissima iniziativa, Elena Tartaglione, presidente del comitato Arcigay regionale, ha detto (Fonte Aosta Sera):

Livorno: storico incontro tra il vescovo Simone Giusti e l'Arcigay Cultura Gay

Livorno: storico incontro tra il vescovo Simone Giusti e l’Arcigay

Livorno: storico incontro tra il vescovo Simone Giusti e l'Arcigay Cultura Gay Storico incontro tra i rappresentanti dell’Arcigay Livorno ed il vescovo Simone Giusti negli uffici della Curia. In una nota il segretario livornese dell’Arcigay Calàero Catavaio, ha commentato il confronto con entusiasmo (Fonte La Nazione):

Una posizione di avanguardia rispetto alla realta’ nazionale della Chiesa Cattolica in Italia. Il vescovo Giusti ha testimoniato un’apertura alle tematiche relative all’omosessualità, in controtendenza rispetto alle chiusure che vengono nello stesso giorno dall’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo che ha vietato una veglia di preghiera per le vittime dell’omofobia.

La sezione gay livornese ha illustrato, inoltre, un quadro dell’associazionismo ‘lgbt’ cattolico riportando ‘il disagio dei molti omosessuali cattolici che si sentono divisi tra la volonta’ di vivere serenamente e visibilmente la propria affettività e la feroce condanna religiosa che ancora grava sulle loro esistenze’.

Bruzzano: ronde omofobe aggrediscono coppie gay Cultura Gay GLBT News

Bruzzano: ronde omofobe aggrediscono coppie gay

Bruzzano: ronde omofobe aggrediscono coppie gay Cultura Gay GLBT News Marco Mori, presidente Arcigay Milano, ha denunciato l’organizzazione di ronde armate omofobe che, armate di coltelli, bastoni ed altro, aggrediscono coppie gay, picchiandoli, derubandoli di tutto e sfaciandogli l’auto nei pressi di Bruzzano (Fonte Repubblica):

Con molta preoccupazione continuiamo a ricevere in questi giorni segnalazioni d’incursioni armate organizzate da parte di un gruppo di ragazzi italiani che aggredisce persone omosessuali nella zona di AfforiBruzzano. Si tratterebbe di un furgone bianco che scarica ragazzi intorno ai vent’anni armati di bastoni di ferro o legno, che distruggono autovetture e circondano e aggrediscono persone indifese.

Finlandia: lavoratrice lesbica licenziata dopo intimidazioni omofobe Cultura Gay GLBT News

Finlandia: lavoratrice lesbica licenziata dopo intimidazioni omofobe

Finlandia: lavoratrice lesbica licenziata dopo intimidazioni omofobe Cultura Gay GLBT News In Finlandia, una lavoratrice lesbica è stata licenziata dal posto di lavoro che ricopriva come capo editrice nel giornale Lapin Kansa. La motivazione? Nessuna pregnante! Per semplice omofobia! Johanna Korhonen, dopo aver deciso di confessare la sua omosessualità si è, purtroppo, trovata in un bel pasticcio, poiché i suoi superiori hanno pensato bene di fare a meno di lei.

La lavoratrice ha intentato un processo contro i datori di lavoro, iniziato il 3 maggio scorso, presso il tribunale di Helsinki. Il giornale è molto importante nel paese ed è controllato da Alma Media, una delle principali aziende del paese nell’ambito audiovisivo.

Palermo: parroco vieta la veglia anti-omofobia ai cristiani gay Cultura Gay

Palermo: parroco vieta la veglia anti-omofobia ai cristiani gay

Palermo: parroco vieta la veglia anti-omofobia ai cristiani gay Cultura Gay Padre Luigi Consonni, parroco della Chiesa di Santa Lucia a Palermo, ha annunciato la sospensione della veglia di preghiera indetta dai cristiani gay in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia:

La Curia di Palermo, venuta a conoscenza dell’iniziativa, mi ha invitato, nel pieno rispetto delle norme date dalla Santa Sede, a sospendere l’incontro di preghiera del giorno 12 nella nostra parrocchia.

Daniela Tomasino, presidente di Arcigay Palermo e portavoce del Palermo Pride, non ha digerito ancora il no rifilato dalla Curia per l’organizzazione dell’evento:

Egitto: il partito omofobo vince nei sondaggi per le elezioni del dopo Mubarak GLBT News

Egitto: il partito omofobo vince nei sondaggi per le elezioni del dopo Mubarak

Egitto: il partito omofobo vince nei sondaggi per le elezioni del dopo Mubarak GLBT News Dopo anni di dittatura di Mubarak, L’Egitto si prepara a votare democraticamente il proprio leader. Il partito politico che nei sondaggi risulta essere il preferito dalla popolazione è I fratelli musulmani.

La campagna elettorale di questo partito ha fatto leva sul rispetto dei diritti umani e (paradossalmente) sull’omofobia. Gli appartenenti a I fratelli musulmani da qualche tempo a questa parte non fanno altro che ripetere le seguenti parole:

Perù: due giocatori multati per essersi accarezzati  Cultura Gay GLBT News

Perù: due giocatori multati per essersi accarezzati

Perù: due giocatori multati per essersi accarezzati  Cultura Gay GLBT News Due giocatori dello Sporting Cristal del Perù, Giancarlo Casas e Yoshimar Yotún, hanno ricevuto una sanzione per delle presunte effusioni avute in campo. I due hanno ammesso di avere una trasparente amicizia, ma niente di più! Casas ha chiarito le circostanze, affermando che si trattava solo di uno scherzo, niente di più ed ha aggiunto:

Chi mi conosce sa che sono uomo!,

Parole inequivocabili, direi. Fatto sta che i due sono stati multati a causa di carezze che si sarebbero fatti durante un allenamento. Buenos Dìas Perù ha raccolto le immagini relative al gesto “incriminato”.

Verona: Carlo Giovanardi boccia lo spettacolo con Romeo e Giulietta gay Cultura Gay

Verona: Carlo Giovanardi boccia lo spettacolo con Romeo e Giulietta gay

Verona: Carlo Giovanardi boccia lo spettacolo con Romeo e Giulietta gay Cultura Gay Non ha intenzione di mollare la presa verso il popolo omosex. Carlo Giovanardi ha chiesto al Comune di Verona di poter cambiare il copione di uno spettacolo gay-friendly per sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicatissimo tema dell’omofobia. Nell’ambito Divercity, una manifestazione sulla diversità al Teatro Camploy della città veneta, si era pensato di mettere in scena un Romeo ed un Giulietto gay ma il sottosegretario alla Famiglia non ci sta:

Non sono riuscito a leggere il testo nonostante l’avessi richiesto al sindaco Tosi e all’assessore Bertacco, ma posso dire che se quello di Verona è uno spettacolo che difende i diritti e condanna l’omofobia non ho niente da dire, ma se invece è una versione del Romeo e Giulietta di Shakespeare in cui Romeo è un uomo e Giulietta anche, beh, qualcosa da dire ce l’ho. Io che faccio l’amministratore pubblico so bene che prima di concedere un patrocinio della presidenza del Consiglio a una manifestazione chiedo di conoscerne i contenuti e l’orientamento. Poiché quindi il Comune di Verona patrocina lo spettacolo, immaginavo che sapesse a cosa va incontro.

Non è d’accordo con Giovanardi, Giovanni Miozzi, presidente della provincia:

Messico: ucciso attivista gay Cultura Gay GLBT News

Messico: ucciso attivista gay

Messico: ucciso attivista gay Cultura Gay GLBT News Tragedia in Messico. E’ stato assassinato, infatti, il Presidente dell’associazione gay della città di Chilpancingo, Quetzalcóatl Leija Herrera. Secondo fonti attendibili, alle o7:53 di ieri una chiamata è arrivata al comando della polizia la quale informava della presenza di una persona ferita nella colonia. Purtroppo, all’arrivo dei soccorsi, l’attivista non era già più in vita. Le ferite sembrano dovute a colpi di pietra ed erano presenti anche sul volto dell’uomo. Emiliano Garcìa, altro rappresentante dell’associazione, si è detto scioccato dall’avvenimento in un programma televisivo:

Siamo costernati. Al momento dell’uscita dal bar, quando è stato colpito, egli era accompagnato, ma non sappiamo chi fosse l’uomo con lui!

Enrico Vesco: "Chi attacca i gay come Giovanardi non rappresenta l'Italia" Cultura Gay

Enrico Vesco: “Chi attacca i gay come Giovanardi non rappresenta l’Italia”

Enrico Vesco: "Chi attacca i gay come Giovanardi non rappresenta l'Italia" Cultura Gay Enrico Vesco, assessore all’Immigrazione della Regione Liguria, crede che le dichiarazioni sugli omosessuali fatte da Giovanardi vadano ad alimentare l’odio nei confronti dell’intera comunità lgbt. Lo ha detto ha margine della presentazione dell’Osservatorio Ligure contro le Discriminazioni, nel quale ha precisato:

Chi attacca i baci gay e le coppie omosessuali non rappresenta l’Italia, sono delle posizioni ideologiche, fortemente conservatrici, che ledono i diritti universali degli individui. Non capisco perché si debbano ancora osteggiare le coppie omosessuali che magari sono più compatte e felici degli eterosessuali. Gli stati moderni, i Paesi europei agevolano politiche a favore dei diritti, anche l’Italia dovrebbe farlo.