E’ ufficiale. Dopo l’abrogazione del Don’t ask don’t tell, la legge militare che vietava alle truppe di poter dichiarare apertamente la propria omosessualità, i soldati omosessuali potranno convolare a giuste nozze in quegli Stati che consentono il matrimonio gay “nel rispetto delle leggi statali e locali e dell’appartenenza religiosa delle persone che intendono sposarsi”.
Nella nota diffusa dalla Marina Militare americana si specifica che che “se la base militare si trova in uno stato in cui i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono legali, quindi le strutture della base possono essere normalmente utilizzate per le cerimonie”. Eileen Lainez, portavoce del dipartimento alla Difesa, ha commentato la svolta epocale: