Perché le unioni civili sono difficili da approvare?

di Valentina Cervelli Commenta

Perché le unioni civili sono difficili da approvare nel nostro paese? La risposta che per prima viene in mente è “per colpa di una politica alla quale del cittadino non importa nulla“. Ma non è solo questo: la situazione è ancor più triste di ciò che si possa immaginare.

La politica ovviamente ha le sue colpe. Parliamo però di un’entità (passateci il termine, N.d.R.) fatta di persone. Ed il problema alla base è ovviamente nelle stesse. Prima di tutto l’omofobia: per chi non avesse ancora chiaro una cosa, la maggior parte delle persone al potere sono omofobe. E’ una realtà con la quale dobbiamo scontrarci. Perché se le manifestazioni in piazza ci hanno mostrato che buona parte della popolazione italiana a prescindere dalla propria sessualità vuole determinati diritti per tutti, chi è al comando non solo dà più appoggio a stupidi giochi di potere, ma tenta disperatamente e con tutti i mezzi di far vincere la propria errata posizione.

Ecco quindi che ad esempio, con un gesto che dovrebbe portare immediatamente al licenziamento in tronco da parlamentare, vengono creati degli emendamenti stupidi (diverse migliaia, N.d.R.) per rallentare l’esame della legge Cirinnà che aprirebbe alle unioni civili dei gay e alla stepchild adoption per tutti. E vogliamo parlare del ruolo della Chiesa, che si arroga il diritto di mettere bocca nella materia di stato anche quando non richiesto? La verità è che la politica se ne frega anche dei continui richiami europei, limitando i diritti dei gay e dei queer per il proprio guadagno mentre il paese, anche economicamente, va allo sbando.

Photo Credit | Thinkstock

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