George Michael: "Ho in mente dei progetti per aiutare i giovani gay" Cultura Gay

George Michael: “Ho in mente dei progetti per aiutare i giovani gay”

George Michael: "Ho in mente dei progetti per aiutare i giovani gay" Cultura Gay

In una lunga intervista al magazine BANG Showbiz, George Michael ha voluto chiedere scusa a tutti i suoi fan gay per non essere stato un buon esempio negli ultimi anni. Arrestato due volte per essere stato sorpreso a fare sesso all’aperto e condannato per reati di droga e guida in stato di ebrezza, il cantante ha fatto un mea culpa per tutte le volte che non è stato in grado di difendere i diritti dei giovani omosessuali:

E’ davvero una questione importante poter offrire il proprio contributo alla comunità come un uomo gay. Negli ultimi anni, ho avuto un serio problema per il fatto che, ogni volta, avrei potuto deludere i giovani gay. Avrei potuto portare la testimonianza di cosa vuol dire vivere di omofobia e del linguaggio che viene utilizzato. Così ho in mente di realizzare dei progetti per cercare di aiutare i ragazzi gay perchè penso che siamo una comunità notoriamente troppo bisfrattata.

Paola Concia: "Una legge è il primo passo contro l'omofobia" Cultura Gay

Paola Concia: “Una legge è il primo passo contro l’omofobia”

Paola Concia: "Una legge è il primo passo contro l'omofobia" Cultura Gay Intervista esclusiva per la deputata del Pd Paola Concia. Il politico ha risposto alle domande dei lettori di Vanity Fair, come sempre, senza peli sulla lingua. Riguardo l’attacco omofobo ricevuto recentemente, la Concia ha detto:

E’ avvenuto tutto in una serata tranquilla. Io era mano nella mano con Ricarda quando un uomo ci ha insultato, dicendoci che avrebbero dovuto metterci ai forni crematori. Io gli ho risposto malamente e gli ho detto che solo in Italia restano inpuniti certi commenti. Mi ha spaventato proprio il suo assoluto senso di impunità.

Uganda: Parlamento propone pena di morte per i gay Cultura Gay GLBT News

Uganda: Parlamento propone pena di morte per i gay

Uganda: Parlamento propone pena di morte per i gay Cultura Gay GLBT News E’ incredibile come nel 2011 si debba ancora comunicare tali orripilanti notizie. Il Parlamento ugandese pare stia tentando nuovamente, dopo il fallimento del 2009, di far approvare una legge che condannerebbe i gay del paese alla pena di morte. Un provvedimento che se venisse approvato andrebbe contro ogni genere di tutela dei diritti umani.

Giustappunto, oggi, Amnesty International e Human Rights Watch hanno invitato il parlamento ad abbandonare ogni intento di approvazione del provvedimento. Nel 2009 era già iniziato un iter legislativo per approvare tale brutale legge; poi per fortuna tutto è stato bloccato dalla comunità internazionale. Venerdì scorso, purtroppo, i lavori sono ripresi e la questione è stata riaperta in Parlamento. Michelle Kagari, direttore africano di Amnesty, ha commentato così la sconvolgente notizia:

E’ preoccupante che tale provvedimento riprenda in esame un progetto di legge che umilia, ridicolizza la dignità umana e viola i diritti umani.

Usa: Chiesa Presbiteriana permette ordinazione dei ministri gay Cultura Gay

Usa: Chiesa Presbiteriana permette ordinazione dei ministri gay

Usa: Chiesa Presbiteriana permette ordinazione dei ministri gay Cultura Gay Il 10 maggio scorso un’innovativo provvedimento è stato concepito nel cuore della chiesa Presbiteriana statunitense: i Ministri gay potranno far parte dell’istituzione. Ovviamente, una certa libertà d’azione e decisionale è stata lasciata alle singole regioni. Michael Adee, veterano presbiteriano che ha lottato per la causa gay ha annunciato con gioia:

Gioisco del fatto che i presbiteriani si siano concentrati su ciò che conta di più: la fede ed il carattere e non l’orientamento sessuale del singolo individuo.

Ikea: megastore ospiteranno uno sportello gay-friendly Cultura Gay

Ikea: megastore ospiteranno uno sportello gay-friendly

Ikea: megastore ospiteranno uno sportello gay-friendly Cultura Gay Ikea non si preoccupa delle polemiche che la sua pubblicità gay-friendly ha suscitato, anzi. La multinazionale svedese, il prossimo fine settimana, ribadirà il concetto ospitando, nei principali megastore, uno sportello dedicato ai clienti omosessuali (e non solo). Ad annunciarlo è stata l’associazione Famiglie Arcobaleno, la quale ha fatto sapere:

Le nostre famiglie, quelle costituite da genitori omosessuali e dai loro figli, famiglie di cui Giovanardi non vuole sentire parlare, che Binetti vorrebbe cancellare, famiglie che offendono la Costituzione, famiglie inesistenti solo per chi non vuole vederle, che a tanti farebbe comodo non nominare nemmeno sono invece sempre più visibili, sempre più presenti, sempre più decise a esistere per quelle che sono. La famiglia è prima di tutto una rete di affetti che si regge su legami d’amore, di cura, di filiazione genetica o elettiva e non può essere racchiusa in nessuno schema rigido e definito. Ovunque è amore, ovunque è responsabilità e cura, è una famiglia, di qualunque tipo essa sia e qualunque sia la sua configurazione. E in un paese democratico, come lo prevede la nostra Costituzione, ogni famiglia è degna di rispetto e deve essere tutelata.

Lavezzi si finge cameraman gay per le Iene argentine (video) Televisione Gay Video

Lavezzi si finge cameraman gay per le Iene argentine (video)

Lavezzi si finge cameraman gay per le Iene argentine (video) Televisione Gay Video Ezequiel Lavezzi è diventato Iena per un giorno. Il giocatore del Napoli ha realizzato una candid camera per Caiga queien caiga, versione argentina (trasmessa dall’emittente Telefè) della trasmissione con Ilary Blasi, Luca e Paolo. Durante lo scherzo, Lavezzi ha girato per tutta Napoli travestito da cameraman omosessuale. L’obiettivo era non farsi riconoscere dai tifosi e allo stesso tempo riuscire a far parlar male di sé la città che lo ospita.

Sia che nel primo che nel secondo caso,  i partenopei non sono cascati nel tranello. In molti, nonostante le provocazioni, non hanno minimamente parlato male del giocatore, anche nel caso in cui insinuava agli intervistati il fatto che fosse gay.  La maggior parte, invece, lo ha riconosciuto all’istante chiedendogli l’immancabile foto ricordo.

Roma: il 16 maggio ci sarà la serata anti-omofobia Manifestazioni Gay

Roma: il 16 maggio ci sarà la serata anti-omofobia

Roma: il 16 maggio ci sarà la serata anti-omofobia Manifestazioni Gay In occasione della giornata internazionale contro l’omofobia, la comunità omosessuale romana si prepara a vivere l’evento ancor prima della data ufficiale (per la precisione 24 ore prima).

L’appuntamento per la giornata internazionale è stato fissato per il 17 maggio, l’evento è stato  organizzato dall’associazione radicale Certi Diritti. Il 16 maggio, come anticipato, il popolo lgbt di Roma potrà prepararsi con un pre-evento che si svolgerà in via di Torre Argentina, numero 76 a partire dalle 18.00.

Brindisi: negato rinnovo patente a ragazzo gay Cultura Gay GLBT News

Brindisi: negato rinnovo patente a ragazzo gay

Brindisi: negato rinnovo patente a ragazzo gay Cultura Gay GLBT News Dopo l’increscioso caso discriminatorio a Catania, anche Brindisi finisce nel libro nero delle città poco gay-friendy dopo che un ragazzo, Cristian Friscina, titolare di una patente di guida emessa dalla motorizzazione civile di Brindisi nel 1999, si è visto negare il rinnovo perchè secondo i documenti “risulterebbero patologie che potrebbero risultare di pregiudizio per la sicurezza della guida”… in parole povere, gay!

La vicenda, resa nota dai Radicali che hanno preteso un’interrogazione urgente dai ministri dei Trasporti e della Difesa, si sarebbe trascinata dal periodo di leva,poichè le visite, a cui si era sottoposto il giovane, avrebbero “fatto sorgere dubbi sulla persistenza dei requisiti di idoneità psicofisica prescritti per il possesso della patente”, recando un grave danno al cittadino, che senza auto, non può muoversi per andare a lavoro. Sergio Rovasio, segretario dell’Associazione radicale Certi Diritti, è ottimista su una risoluzione del caso (Fonte Corriere del Mezzogiorno):

Storie di gay, figli di boss Cultura Gay

Storie di gay, figli di boss

Storie di gay, figli di boss Cultura Gay Vanity Fair ha raccolto le crude testimonianze di chi vive la propria omosessualità come un dramma. Sono i figli dei boss, che per ragioni d’onore, non posso vivere apertamente il proprio orientamento omosessuale per paura di ripercussioni sulla propria vita. Come Rocco, diciannove anni, erede di un boss calabrese, che non può usare nè il suo cognome né mostrare il suo volto per paura di essere scoperto:

Ho sempre saputo di essere gay. Da piccolo giocavo con le Barbie… I miei genitori non sanno niente di me, non capirebbero… Appartengo a una famiglia della ’ndrangheta di Reggio Calabria. Una famiglia oppressiva che si è sempre intromessa nella mia vita, e che non mi permetterà mai di vivere come voglio, almeno finché resterò qui. Per questo ho un progetto: scappare al Nord appena finite le scuole. Non voglio fare la fine di mio zio, costretto a un matrimonio combinato per evitare il disonore che qualcuno si accorgesse della sua omosessualità…

Girolamo Lo Verso, ordinario di Psicologia clinica all’Università di Palermo, ritiene che il fenomeno sia diffusissimo su tutto il territorio nazionale:

In Cosa nostra c’è sempre stata omofobia. Non per moralismo, poiché la mafia non ha un’etica. L’omosessuale è ritenuto inaffidabile perché non ha un’identità certa. Non è come il “vero uomo” che non parla, che di solito non tradisce la moglie, che uccide senza emozioni, che pensa solo agli affari… Guardi la storia di Leonardo Vitale, il primo pentito di mafia. Passò tutta la vita ad angosciarsi sulla propria identità sessuale, perché nel suo ambiente non c’era niente di più sporco e disprezzato dell’omosessualità…

Corte europea: "I gay hanno diritto alla pensione" Cultura Gay

Corte europea: “I gay hanno diritto alla pensione”

Corte europea: "I gay hanno diritto alla pensione" Cultura Gay

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha emesso una storica sentenza, dando ragione ad una coppia gay di Amburgo che reclamava i benefit aggiuntivi previsti per le persone sposate. I due uomini, conviventi regolari da oltre dieci anni, avevano chiesto ai responsabili del sistema pensionistico tedesco di ottenere gli stessi benefici delle persone unite in matrimonio ricevendo, però, un no secco. Così, entrambi hanno scelto di rivolgersi al massimo organo di Giustizia dell’Ue, che ha accolto di buon grado, la loro richiesta (Fonte Repubblica):

Una pensione supplementare pagata a una persona convivente di fatto, se è inferiore a quella a pari età, anzianità di contributi eccetera, concessa a chi vive in un matrimonio regolare, può costituire un caso di discriminazione basata sull’orientamento sessuale delle persone coinvolte.

Sudafrica: tredicenne lesbica vittima di violenza correttiva Cultura Gay GLBT News

Sudafrica: tredicenne lesbica vittima di violenza correttiva

Sudafrica: tredicenne lesbica vittima di violenza correttiva Cultura Gay GLBT News Purtroppo non si ferma l’ondata di orrore delle violenze correttive in Sudafrica e l’ultima vittima risulta essere una giovane tredicenne. La ragazza, attaccata a Pretoria, era apertamente lesbica e sembra sia stato appunto questo il movente dell’assalto. Com’è noto la violenza correttiva vorrebbe essere il brutale metodo attraverso il quale riportare le donne lesbiche sulla retta via, abusando di loro. Un crimine da fermare!!! Un portavoce del governo di Tlali Tlali ha promesso di aprire un indagine e di supportare moralmente e materialmente la famiglia della vittima dell’abuso:

Il governo condanna questo atto insensato di criminalità. I diritti di gay e lesbiche devono essere tutelati e rispettati sempre.

Elezioni Usa 2012: Obama punta sui gay per la riconferma Cultura Gay

Elezioni Usa 2012: Obama punta sui gay per la riconferma

Elezioni Usa 2012: Obama punta sui gay per la riconferma Cultura Gay Gli Stati Uniti si preparano alle elezioni del 2012, nonostante (previsioni Maya a parte) siano previste tra più di un anno. Lo sa bene Barack Obama, il quale sta mettendo a punto tutti i particolari riguardante la campagna elettorale per la sua rielezione.

Il primo Presidente di colore, da come prevedono alcuni esperti del settore, per assicurarsi ancora una volta il comando della nazione a stelle strisce starebbe puntando sugli elettori omosessuali. Durante il suo mandato tanto è stato fatto per la comunità gay: tra tutti primeggia l’abrogazione della Don’t Ask Don’t Tell.

Usa, il reverendo Clenard Childress: "L'accettazione dei diritti gay è il segno della fine dei tempi" Cultura Gay

Usa, il reverendo Clenard Childress: “L’accettazione dei diritti gay è il segno della fine dei tempi”

Usa, il reverendo Clenard Childress: "L'accettazione dei diritti gay è il segno della fine dei tempi" Cultura Gay Il Reverendo Clenard Childress ha affermato che, a suo parere ovviamente, l’accettazione sociale dei diritti gay è l’inizio della fine della civilizzazione. A RenewAmerica.com il Pastore della chiesa New Clavary Baptist ha attaccato pesantemente il clero che supporta la comunità GLBT, additando i suoi componenti falsi profeti:

Come cristiani dovremmo credere che Dio ha improvvisamente cambiato le sue opinioni sull’omosessualità come alcuni vogliono farci credere? Siamo così stupidi? Ricordatevi, Gesù ha detto che gli ultimi giorni saranno i giorni di Molti. L’omosessualità si sta imponendo sul resto della società.

Vlatko Markovic ritratta dichiarazioni omofobe Cultura Gay

Vlatko Markovic ritratta dichiarazioni omofobe

Vlatko Markovic ritratta dichiarazioni omofobe Cultura Gay Vlatko Markovic – il presidente della Federcalcio croata – aveva dichiarato che all’intero della nazionale della sua nazione era formata da gente sana e non da omosessuali. L’indignazione per le sue parole è arrivata da più parti tanto che il settantaquattrenne è stato citato in giudizio.

L’associazione LGBT Equality and the Centre for Peace Studies aveva citato Markovic per discriminazione in base all’orientamento sessuale, ora un giudice della corte di Zagabria ha fatto sapere che né la federazione calcistica né lo stesso CT possono essere accusati di omofobia.