Toscana: spot per promuovere turismo gay-friendly Cultura Gay Video

Toscana: spot per promuovere turismo gay-friendly

Toscana: spot per promuovere turismo gay-friendly Cultura Gay Video La Regione Toscana ha lanciato uno spot per promuovere il turismo gay che annuncia: ”In Tuscany not everything is straight”. L’iniziativa è stata lanciata in occasione della giornata nazionale contro l’omofobia.

Lo spot evidenzia come appunto in Italia non sia tutto diritto, riferimento alla parola inglese straight, che significa eterosessuale. Poi un arcobaleno dipinge zone d’arte della splendida Toscana: l’azzurro dipinge il David; il ponte Vecchio si tinge di giallo; Lucca e la sua Piazza Anfiteatro divengono viola acceso; poi la scia del colore del sole percorre San Quirico D’Orcia, Torre Del Lago, il muro di Baj a Pontedera, la statua di Botero a Pietrasanta, Piazza Del Campo a Siena per poi giungere alla Torre di Pisa, che, in effetti, è tutto tranne che diritta!

Joaquín Cortés: "Non sono gay ma è normale che ci sia questa voce, visto che la maggior parte dei ballerini lo è" Gossip Gay

Joaquín Cortés: “Non sono gay ma è normale che ci sia questa voce, visto che la maggior parte dei ballerini lo è”

Joaquín Cortés: "Non sono gay ma è normale che ci sia questa voce, visto che la maggior parte dei ballerini lo è" Gossip Gay In una toccante intervista rilasciata a Vanity Fair, Joaquín Cortés ha raccontato il suo amore viscerale per la madre Basilia scomparsa alla fine del 2008. Ed è proprio la mamma che gli ha trasmesso l’amore per il mondo della danza fin da bambino anche contro tutti i pregiudizi:

Sì, fin da quando, da bambino, i miei compagni di scuola mi prendevano in giro e dicevano che ero gay perché amavo la danza. Ancora oggi qualcuno fa insinuazioni sul mio conto: io non sono omosessuale, ma è normale che ci sia questa voce, visto che la maggior parte dei ballerini è gay.

Non si sa se è fidanzato (ignoto il genere del/la fortunato/a):

La Commissione di Giustizia della Camera boccia la proposta di legge sull'omofobia Cultura Gay

La Commissione di Giustizia della Camera boccia la proposta di legge sull’omofobia

La Commissione di Giustizia della Camera boccia la proposta di legge sull'omofobia Cultura Gay Nulla di fatto. La Commissione di Giustizia della Camera ha bocciato, senza appello, il disegno di legge redatto dalla deputata del Pd Paola Concia. Il voto è finito 26-17 con il parere sfavorevole di Pdl, Lega e Responsabili mentre Pd, Idv e Fli si sono schierati positivamente verso il provvedimento. L’Udc si e’ spaccata: Luisa Capitanio Santolini e Roberto Rao hanno confermato di non apprezzare il testo, in linea con la scelta del partito. Ma c’e’ stato chi come Lorenzo Ria ha preferito astenersi a titolo personale. Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, non ha gradito il gesto:

Il Popolo della liberta’, col voto di oggi in Commissione, ha perso un’occasione. Il testo, infatti, non prevedeva il reato di omofobia, ma introduceva aggravanti per i reati commessi a scopo discriminatorio. Si tratta di una norma di stampo europeo. Votero’ a favore del provvedimento non appena arrivera’ in Aula.

Carolina Lussana, apogruppo del Carroccio in commissione, ha commentato:

Legge anti-omofobia: la Commissione di Giustizia della Camera al voto Cultura Gay

Legge anti-omofobia: la Commissione di Giustizia della Camera al voto

Legge anti-omofobia: la Commissione di Giustizia della Camera al voto Cultura Gay

Dopo oltre un anno di dibattito, la commissione Giustizia della Camera oggi voterà il testo base della legge per punire severamente i comportamenti di odio e violenza dettati da discriminazioni sessuali, da portare in aula il 23 maggio. Donatella Ferranti, capogruppo Pd in commissione ha commentato il voto (Fonte TMNews):

Avremo il banco di prova: capiremo se il governo e la maggioranza vogliono veramente una legge. Finalmente, cadranno le maschere e vedremo il vero volto di chi vuole combattere, senza se e senza ma, le forme più odiose di discriminazione. Auspichiamo che le promesse del ministro Carfagna non siano messaggi solitari ma vengano recepite dalla maggioranza e dall’intero esecutivo.

Giorgio Napolitano: "Atti discriminatori verso i gay possono portare un danno all'immagine dell'Italia" Cultura Gay

Giorgio Napolitano: “Atti discriminatori verso i gay possono portare un danno all’immagine dell’Italia”

Giorgio Napolitano: "Atti discriminatori verso i gay possono portare un danno all'immagine dell'Italia" Cultura Gay Negli ultimi giorni, Giorgio Napolitano si è messo in prima linea condannando qualsiasi episodio di omofobia ai danni di un cittadino italiano. Il Capo dello Stato ha risposto ad Ivan Scalfarotto che gli ha fatto recapitare una lettera sul Corriere della Sera, in cui si lamentava delle enormi difficoltà nel vivere la propria vita privata assieme al compagno. Ecco il contenuto sintetico della missiva:

Dal mio ritorno in Patria ho potuto notare quanto il mio orientamento sessuale costituisca per me e la mia famiglia un impedimento assai più concreto di quanto questo fosse negli altri Paesi in cui ho vissuto. Soltanto qui io e Federico siamo considerati due estranei, soltanto qui espressioni di esclusione, pronunziate anche da personalità pubbliche, sembrano non essere colpite da nessuno stigma sociale. L’omofobia sembra essere in Italia un dato universalmente accettato. Dove mai si è visto un governo che mette a rischio la relazione con un investitore estero che garantisce stipendi a centinaia di famiglie pur di affermare l’intolleranza verso un particolare gruppo di suoi stessi cittadini?

Ecuador: centro medico solamente per trans Cultura Gay

Ecuador: centro medico solamente per trans

Ecuador: centro medico solamente per trans Cultura Gay Le autorità ecuadoregne hanno fatto un grande passo avanti per andare incontro alle esigenze mediche della comunità transessuale del paese. Dal 27 aprile il Subcentro de Salud n. 3, a Tola, Ríos N1-183, ha cambiato utenza e si è dotato di specifiche competenze per i bisogni della comunità trans.

Tra le altre attività svolte per tali particolari pazienti, il centro potrà fornire l’adeguata somministrazione degli ormoni, necessaria nei cambi di sesso, sia maschili che femminili.

Eurovision 2012 in Azerbaigian: dubbi sulle posizioni omofobe del Paese Cultura Gay

Eurovision 2012 in Azerbaigian: dubbi sulle posizioni omofobe del Paese

Eurovision 2012 in Azerbaigian: dubbi sulle posizioni omofobe del Paese Cultura Gay A pochi giorni dalla conclusione dell’Eurovision Song Contest si parla già dell’edizione del prossimo anno. Il paese che ospiterà la manifestazione canora nel 2012 sarà l’Azerbaigian, questa decisione ha fatto storcere il naso ai sostenitori dei diritti umani e ad alcune emittenti televisive che trasmettono l’evento.

Il motivo di questa disapprovazione sono strettamente correlati al pubblico lgbt, infatti all’interno del paese musulmano, i gay, le lesbiche, i bisessuali e i transessuali sono continuamente sottoposti a discriminazioni e violenze. Una emittente, a tal proposito, ha dichiarato al Times che sarebbe offensivo per gli omosessuali ospitare l’ESC in Azerbaigian:

Mosca: il Gay Pride non è stato autorizzato Cultura Gay Manifestazioni Gay

Mosca: il Gay Pride non è stato autorizzato

Mosca: il Gay Pride non è stato autorizzato Cultura Gay Manifestazioni Gay

E’ una delle più belle città del mondo e ha gli occhi puntati su di lei, ma Mosca non si smentisce mai e dà sempre un brutto spettacolo in quanto a tolleranza gay. Il gay Pride in Russia non ci sarà. Questa è la decisione definitiva dell’amministrazione comunale della Capitale.

Il vicesindaco non concederà la tanto discussa piazza Bolotnaya, il 28 maggio, agli organizzatori della manifestazione arcobaleno, a detta sua, per le numerose proteste ricevute dalla comunità religiosa e civile. Il sito GayRussia.ru ha così commentato l’exploit del governo cittadino:

Sergei Sobianin è il degno erede di Yuri Luzhkov per le idee omofobe!

Chaz Bono sposa la fidanzata Jennifer Elia Gossip Gay

Chaz Bono sposa la fidanzata Jennifer Elia

Chaz Bono sposa la fidanzata Jennifer Elia Gossip Gay Chaz Bono conta di sposare la fidanzata Jennifer Elia prima della fine dell’anno; è questa la notizia del giorno. E ora che Bono è legalmente uomo, il matrimonio s’ha da fare. Elia ha dichiarato recentemente che il cambio di sesso del fidanzato ha migliorato la loro relazione:

Quando possiedi un partner che sta bene con sé stesso, la relazione cambia in meglio!

Ben Cohen lascia lo sport per combattere l'omofobia Cultura Gay

Ben Cohen lascia lo sport per combattere l’omofobia

Ben Cohen lascia lo sport per combattere l'omofobia Cultura Gay

La star del rugby Ben Cohen sembra intenzionato a lasciare definitivamente lo sport per dedicarsi all’attività di attivista gay. Aveva già creato la fondazione per la lotta all’omofobia ed è in procinto di lanciare l’Acceptance Tour, un tour che vuole promuovere la tolleranza ed abbattere il bullismo tra i giovani:

Ho raggiunto il top nello sport. Mi ha permesso di godere del privilegio di poter lavorare a questi interessanti progetti. Un atleta non deve solo mostrare il proprio corpo, bensì avere temperamento ed usare la propria voce per aiutare i più bisognosi. C’è molto lavoro da fare. I giovani devono smettere di praticare il bullismo verso i loro compagni. Succede sempre più spesso ed è una cosa che deve essere fermata.

Kim Cattrall: "Voglio diventare lesbica" Cultura Gay

Kim Cattrall: “Voglio diventare lesbica”

Kim Cattrall: "Voglio diventare lesbica" Cultura Gay Pioggia di consensi per Kim Cattrall durante la cerimonia dei GLAAD Media Awards. L’attrice di Sex and the City è stata premiata con il premio Golden Gate Award (riconoscimento che viene dato ogni anno alla personalità che ha aumentato la visibilità della comunità lgbt) con questa motivazioni dal presidente dell’associazione gay, Jarrett Barrios:

Kim Cattrall non solo ha accresciuto l’accettazione della nostra comunità attraverso le sue storie in Sex and the City, ma ha usato il suo lavoro per parlare di uguaglianza. Siamo orgogliosi di onorare una personalità con così tanto talento e passione.

Don Lemon: "Sapete che sono gay?" Gossip Gay

Don Lemon: “Sapete che sono gay?”

Don Lemon: "Sapete che sono gay?" Gossip Gay Tempo di coming out anche all’interno della CNN. Don Lemon ha dichiarato al New York Times di essere gay. Il giornalista ha ammesso di essere spaventato per il passo che ha compiuto in quanto potrebbe causare ripercussioni sulla sua carriera professionale:

Ho paura. Sto parlando di qualcosa che potrebbe far pensare alla gente di evitarmi, potrei essere ostracizzato per questo. Per un uomo africano-americano è molto differente [fare coming out]. È la peggior cosa che possa esistere nella mia cultura.

Lemon ha aggiunto che non gli importa con quanta velocità riusciranno ad accettare la sua omosessualità:

Giornata Mondiale contro l'Omofobia 2011: i video dei protagonisti Cultura Gay Video

Giornata Mondiale contro l’Omofobia 2011: i video dei protagonisti

Giornata Mondiale contro l'Omofobia 2011: i video dei protagonisti Cultura Gay Video Nella Giornata Mondiale contro l’Omofobia e la transfobia, abbiamo scelto di dare voce (e soprattutto un volto) a chi lotta per ottenere un riconoscimento giuridico dalla “sonnecchiante” classe dirigente italiana. A seguito dei numerosi episodi omofobi dell’ultimo anno, si sente sempre più forte, l’esigenza di approvare una legge che tuteli gli omosessuali da attacchi inconcepibili, dettati dalla non accettazione di un diverso orientamento sessuale.

Dopo il salto, trovate i video di ragazzi gay, lesbiche o semplicemente gente comune (ma friendly) che sposano la causa omosex. Non è possibile che, in un Paese civile, si faccia finta di niente, non rendendosi conto dell’emergenza sociale in cui versa, da troppo tempo, la comunità lgbt.

The Sims 3, Rocco Buttiglione: "E' in atto un tentativo di distruggere la famiglia" Cultura Gay

The Sims 3, Rocco Buttiglione: “E’ in atto un tentativo di distruggere la famiglia”

The Sims 3, Rocco Buttiglione: "E' in atto un tentativo di distruggere la famiglia" Cultura Gay Non accennano a placarsi le polemiche contro The Sims 3. Dopo le aberranti dichiarazioni di Carlo Giovanardi e Carlo Casini, anche Rocco Buttiglione ha voluto esprimere il suo punto di vista sulla vendita del videogioco ai minori del videogioco, portatore sano di omosessualità (Fonte Repubblica):

L’Italia ha una Costituzione che definisce cos’è la famiglia e c’è un attacco contro questo valore sociale. È in atto un tentativo pervicace di distruggere la famiglia come punto di riferimento culturale, in un più ampio processo di abbattimento dei valori nazionali. Si tentano di diffondere stili di vita che umiliano la famiglia.

Dello stesso parere, Paola Binetti:

Il videogioco in questione non riflette la rappresentazione della realtà e della famiglia in cui vivono i bambini.