Massimo Polledri: “L’omosessualità è una condizione di infelicità che può essere reversibile”

di Marziano Commenta

Omofobia, misoginia e razzismo in un colpo solo. Massimo Polledri, parlamentare leghista e psichiatra, ospite del programma La Zanzara, ha fatto sapere che l’omosessualità è una condizione di infelicità. Non pago di questo ha aggiunto che l’essere gay non è la cosa peggiore al mondo, la vera tragedia capita quando una ragazza decide di sposarsi con un extracomunitario:

L’omosessualità è una condizione di infelicità che può essere reversibile. E’ una situazione di identità sessuale distonica. Non è una malattia ma in quella situazione si può stare male e qualcuno si rivolge a uno psicologo: tre su dieci poi sono stati meglio, ne traggono beneficio. Se i miei figli fossero gay non sarei contento, sarebbe come se mia figlia mi dicesse ‘mi faccio suora’ o ‘mi sposo con un marocchino’. Anzi, questo sarebbe uno dei peggiori casi che possano capitare.

Le reazioni di sdegno da parte del mondo gay non sono tardate ad arrivare. Il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo ha dichiarato:

Quelle di Polledri sono parole non degne di chi dovrebbe stare in Parlamento a spese dei contribuenti italiani compresi gli omosessuali, che a suo dire dovrebbero andare dallo psicologo. A Roberto Maroni e anche ai due neo segretari Salvini e Tosi chiediamo di intervenire e di dire se questa è la Lega 2.0 o se prendono le distanze da questo tipo di dichiarazioni.

Il deputato del PD Giacomo Portas ha fatto sapere:

Che nel terzo millennio ci siano ancora persone che la pensano come Polledri è la testimonianza di come la scuola italiana abbia fallito. Se tutti i leghisti la pensassero come Polledri, e non credo, dovremmo parlare di subcultura razzista che fa leva sull’oscurantismo, sulla paura del diverso e su una crassa ignoranza.

Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia:

Avere la capacità di insultare contemporaneamente le donne marocchine e i gay merita un premio: un’immediata reazione da parte della Lega Nord. Il movimento padano, ormai ridotto ai minimi termini, può continuare in diverse occasioni a insultare la dignità delle persone senza domandarsi se questo tipo di atteggiamenti siano compatibili con il minimo di civiltà richiesto a forze politiche che siedono in Parlamento e hanno ricoperto importanti ruoli di governo? Le parole del deputato leghista Polledri, sono davvero gravi e attendiamo un’inequivocabile presa di posizione.

Souad Sbai del Pdl:

È piuttosto triste categorizzare persone, popoli, razze, orientamenti sessuali e scelte umane per poi assommarli e farne un calderone per considerazioni fuori dalla realtà e prive di qualsiasi collegamento logico, perché intrise di una cieca volontà di esclusione sociale.

Paola Concia del PD:

Con una sola dichiarazione l’onorevole Polledri è riuscito a fare l’en plein di omofobia, razzismo e misoginia, confermando quello che ho sempre pensato dei leghisti in questi anni. Al di là di tutte le operazioni di restyling, la vera essenza della lega è questa: un partito che quotidianamente cerca di riportarci all’età della pietra. Per questo motivo non mi sono mai fidata e continuo a non fidarmi di Maroni.

Le scuse da parte di Polledri non sono arrivate. Il leghista ha ribattuto alle critiche dicendo che le sue parole sono state decontestualizzate.

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