Graeme Obree: “Non penso che essere gay e sportivi professionisti sia una buona cosa”

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Graeme Obree: "Non penso che essere gay e sportivi professionisti sia una buona cosa" Cultura Gay Graeme Obree, il campione di ciclismo che ha deciso di fare coming out all’inizio del 2011, ha messo in guardia gli altri atleti gay a non seguire il suo esempio. Il 45enne ha detto che per l’ambiente sportivo è  “troppo scomodo essere apertamente (e felicemente) gay:

Non penso che essere gay e sportivi professionisti sia una buona cosa. Mentre ero in competizione negli spogliatoi nessuno si chiedeva se ero gay. Ora l’unica preoccupazione delle altre persone  e il fatto di pensare, “Mi sta guardando?”

In merito all’omosessualità nel calcio, ha detto:

Ci sono calciatori che sono gay, lo so. Ma se fossi nella loro posizione non farei coming out. Sarebbe troppo imbarazzante nello spogliatoio. C’è bisogno di essere in prima pensione. Anche adesso non farei l’allenatore perché sarebbe una situazione imbarazzante.

Quindi l’unico problema è lo spogliatoio? Non sembra essere un motivo valido per non fare coming out.

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