Gay Pride: 5 motivi per i quali un etero deve partecipare

di Valentina Cervelli Commenta

E’ periodo di Gay Pride questo. Proprio oggi 14 giugno 2013, a Palermo si terrà il pride nazionale con la partecipazione del Ministro per le Pari Opportunità Josefa Idem e il presidente della Camera Laura Boldrini. E’ in un contesto di apertura politica come mai visto in Italia che vogliamo spiegarvi i 5 motivi per i quali una persona etero deve partecipare al Gay Pride.

Non abbiamo sbagliato, vogliamo proprio parlarvi delle motivazioni per le quali una persona eterosessuale dovrebbe scendere in piazza a richiedere che le persone omosessuali possano godere dei suoi stessi diritti.

1) I diritti gay sono sacrosanti. Qui si parla di individui. Siamo tutti uguali, e lo siamo anche giuridicamente davanti alla legge. Chi dice che “non è un problema” urgente del quale occuparsi non ha capito nulla della vita né porta rispetto alla stessa. Quindi a prescindere dai propri gusti sessuali dovremmo tutti scendere in piazza per richiedere che i diritti di tutti vengano rispettati.

2) Aiuta a combattere l’omofobia. Maggiore è la partecipazione in massa di persone “non interessate” dalla richiesta di diritti, più facile sarà combattere quelle fronde omofobe composte da individui ignoranti e da chi non è capace di amare il proprio prossimo. E’ un modo divertente e giusto di comprendere, anche per coloro che non capiscono l’omossessualità, che non vi è niente di anormale in tutto questo, ma si tratta di un istinto naturale.

3) Dare supporto alle persone alle quali vogliamo bene. E’ il miglior modo per stare vicino alle persone alle quali si vuole bene e che per un’assurda arretratezza mentale non possono contare su dei diritti sacrosanti. Il mondo LGBT non può essere lasciato a margine per via di stupide morali religiose e, non ci stancheremo mai di ripeterlo, ignoranza.

4) Perché è giusto che abbia luogo. E’ la motivazione base per la quale partecipare. E’ insopportabile sentire la gente che parla di “etero pride”.    Se le discriminazioni non esistessero, non vi sarebbe bisogno del GayPride, forse unico modo nel quale la comunità LGBT ha l’ooportunità di far sentire la propria voce.

5) Perchè non serve essere gay, trans, lesbiche o bisex per fare qualcosa di giusto nella vita e lottare per i loro diritti non riconosciuti. Lo si fa e basta. Senza condizionamenti e senza ipocrisie.

Photo Credit | Getty Images

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