Tra i vari temi che più fanno discutere in materia di riconoscimento di diritti per il mondo LGBTQ vi è senza dubbio quello delle adozioni gay. Vi sono almeno 3 motivi per dire sì a questo processo. Vediamoli insieme.

Tra i vari temi che più fanno discutere in materia di riconoscimento di diritti per il mondo LGBTQ vi è senza dubbio quello delle adozioni gay. Vi sono almeno 3 motivi per dire sì a questo processo. Vediamoli insieme.

Louis Tomlinson e la parola gay hanno un rapporto alquanto strano. Come vi ripetiamo sempre non siamo qui per outare nessuno né insinuare nulla, ma da osservatori esterni sembra che il cantante degli One Direction abbia uno strano rapporto con questa parola.

La Cassazione ha stabilito che il no alle nozze gay non è discriminazione. Vorremmo onestamente capire allora come debba essere definito il divieto per i cittadini di sposarsi quando la Costituzione sostiene che non debbano essere portate avanti discriminazioni per sesso e sessualità. Questa volta i giudici hanno sbagliato. E di brutto.

In Gran Bretagna aprirà una scuola totalmente dedicata a studenti gay, bisex e transgender. L’idea sembra bella sulla carta: un luogo dove il bullismo non esiste e dove chiunque può sentirsi libero. Ma non si tratta in qualche modo di un nuovo tipo, nonostante le buone intenzioni, di ghettizzazione?

E’ una cosa che abbiamo notato osservando le celebrità che dopo tanto chiacchierare, o anche dal nulla, hanno fatto coming out: sembrano esserci dei passaggi precisi per giungere allo stesso. Vogliamo vedere insieme quelli che consideriamo i diversi passaggi del coming out? Siamo sicuri li riconoscerete anche voi.

Cosa è cambiato nel mondo gay nel 2014?Una bella domanda davvero. Negli Stati Uniti ancor più stati hanno legalizzato le nozze omosessuali, ed il Doma è stato stracciato, rendendo possibile riconoscerei matrimoni gay in tutti gli Stati federali, anche quelli nei quali non è ancora possibile sposarsi. Ma per il resto?

La Food and Drug administration propone che cada il divieto di donazione del sangue per i gay ed i bisessuali. Un tabù che cade finalmente? Non proprio visto che è prevista una particolare condizione.

Il mondo del gossip è ampio, vario e pieno di sorprese. Talvolta a ragione, talvolta senza motivo. Alcuni scoop sono tali, altri sono semplice fuffa, bolle di sapone. Essere gay per il gossip è uguale ad essere gay sul serio? Forse sì o forse no. Le linee di demarcazione in questo caso sono decisamente sfuocate.

Lo avreste mai detto un anno fa che la Barilla sarebbe cambiata davvero dopo lo scandalo delle parole del suo presidente sui gay e la famiglia LGBTQ? Noi no, eppure siamo contenti di potervi raccontare che l’azienda ha così invertito rotta da aver vinto un riconoscimento nel settore per le attività svolte a favore dei diritti dei gay.

In queste ultime settimane si è parlato tanto di nozze gay grazie all’iniziativa di un gruppo di sindaci italiani che, nonostante il parere contrario del prefetto e del Governo, hanno registrato una serie di unioni civili contratte all’estero da coppie omosessuali. La politica in generale sembra lavarsene le mani, giocando ad un rimpiattino che nel 2014 dovrebbe cessare di esistere.


Ello è un po’ sulla bocca di tutti in questi ultimi due giorni. Pur essendo online dal 2013. Una buona campagna marketing e l’aggettivo di “gay friendly” han fatto il resto. Soprattutto dopo la chiusura da parte di Facebook delle pagine personali di alcune Drag Queen americane che per tutta risposta oltre a sollevare l’attenzione sul fatto, manifesteranno a San Francisco il 2 ottobre.

Il partner di un dipendente gay della Farnesina avrà il passaporto diplomatico proprio perché compagno del lavoratore del Ministero degli Esteri. Non sarà un cambiamento epocale, ma è senza dubbio un piccolo passo importante per un politica solitamente gretta come quella made in Italy. Fino ad ora infatti nulla del genere in materia di diritty gay è mai successo.

E’ tempo di bilanci anche dal punto di vista LGBTQ per ciò che concerne il 2013 e possiamo dire che se per qualche verso in alcune parti del mondo le cose stanno man mano cambiando, l’omofobia continua ad essere purtroppo un brutto vizio diffuso in molti luoghi.

Qualche giorno fa le nostre orecchie hanno potuto sentire qualcosa che mai ci saremmo aspettati potesse accadere, ovvero parole di un pontefice, nello specifico di Papa Francesco, prive della solita condanna e giudizio sui gay. La domanda che ci poniamo è la seguente: cambierà qualcosa per le persone omosessuali dopo questa “apertura”?