3 motivi per dire sì alle adozioni gay

di Valentina Cervelli Commenta

Tra i vari temi che più fanno discutere in materia di riconoscimento di diritti per il mondo LGBTQ vi è senza dubbio quello delle adozioni gay. Vi sono almeno 3 motivi per dire sì a questo processo. Vediamoli insieme.

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La felicità del bambino prima di tutto. Perché deve crescere in una casa famiglia quando può essere amato da due genitori che gli possono volere bene  e prendersi cura di lui? Se la coppia gay è in grado di mantenere il figlio e non fargli mancare nulla, privarlo dell’amore di una famiglia è assolutamente sbagliato. Il piccolo ha bisogno sì anche di una figura femminile nella sua vita, ma può esserlo la nonna o una zia senza problemi. O viceversa il nonno e lo zio. E’ provato che i bambini crescono benissimo anche in famiglie omogenitoriali.

2. La famiglia omogenitoriale è uguale a quella tradizionale

Uno dei maggiori problemi della gente contraria alle adozioni gay sembra essere quello che la famiglia composta da persone dello stesso sesso non sia altrettanto valida. Da quando in qua questo è esatto? Non vi è nessuna differenza, nel bene e nel male. Avete preso in mano delle statistiche in merito agli abusi famigliari ultimamente? La maggior parte delle segnalazioni se non la quasi totalità delle stesse non arriva da famiglie “tradizionali”?

3. Diritti di tutti da rispettare

Il diritto del bambino di avere una famiglia deve essere rispettato. Come quello di una persona di poter adottare un figlio senza essere discriminato per la propria sessualità che, ripetiamolo, è qualcosa di naturale.

 

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