
Io sono Io Lavoro è il nome della ricerca scientifica quali-quantitativa di rilievo nazionale con la quale l’Arcigay ha rivelato il numero di gay e trans che hanno subito discriminazioni sul lavoro.

Io sono Io Lavoro è il nome della ricerca scientifica quali-quantitativa di rilievo nazionale con la quale l’Arcigay ha rivelato il numero di gay e trans che hanno subito discriminazioni sul lavoro.

Le associazioni omosessuali, con la partecipazione della senatrice dei Radicali, Emma Bonino e della deputata PD, Anna Paola Concia, hanno invitato tutte le coppie omosessuali che convivono, a dichiarare il loro status di conviventi nel censimento Istat.

L’Istituto Smith ha pubblicato i risultati dell’indice di Stato e di religione, che ha avuto luogo quest’anno in Israele in occasione del capodanno ebraico: l’indagine ha mostrato che la maggior parte della popolazione israeliana è a favore di una legge che garantisca il matrimonio tra persone dello stesso sesso nel paese e, precisamente, è il 52% dei cittadini a sostenere questo tipo di unione.

Alla scuola di aviazione ‘Guanghan Flight College’ è stata annunciata l’espulsione nei confronti di due suoi studenti, dopo esser state trovate alcune loro immagini pubblicate su Internet in cui si baciavano.
E’ terminato il censimento negli Stati Uniti e le cifre che riguardano i matrimoni gay realizzati nei Paesi dove le cerimonie sono accettate e riconosciute sono davvero interessanti. Ben oltre 130.000 coppie dello stesso sesso si sono sposate negli States, una cifra che è pronta ad aumentare grazie alle numerose iniziative che vengono proposte ogni anno per promuovere la tolleranza verso le comunità GLBT.

A Milano, durante la giornata di ieri è stato indetto un blocco totale del traffico. Le multe ai trasgressori, oltre 900, hanno raggiunto la cifra di 15o euro. Gli unici a poter circolare liberamente, però, sono stati gli invitati ad una cerimonia di nozze gay. Ed è subito polemica.

La scorsa domenica si è svolto il Rio de Janeiro Gay Pride, con una nuova grande manifestazone in favore dei diritti e l’orgoglio lgbt, si stima che 700.000 persone si siano unite per sfilare lungo la città brasiliana.
L’omofobia di Robert Mugabe è risaputa, ma adesso il presidente dello Zimbabwe vuole incontrare l’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, affinché gli spieghi il punto di vista della Chiesa sull’omosessualità.

Quello che doveva il primo gay village al mondo in Spagna è ora in pericolo: il progetto, che si trova a Pueblo Blanco di Moclinejo, Spagna, è nato dall’idea dell’imprenditore gay Javier Checa, che vuole dipingere l’intero villaggio di rosa, cambiando i nomi delle vie in onore di artisti gay e creando un parco dedicato al sesso all’aperto.

Una questione di coscienza per il ministro Gerald Howarth, che non crede di dover indicare ai parlamentari come votare sulla questione del matrimonio gay: l’onorevole esponente del partito dei Tory si è pronunciato contro il piano di David Cameron per legalizzare il matrimonio omosessuale.

Ancora terribili notizie dall’America per il mondo lgbt, da cui ci giunge la notizia di torture per un mese da parte di un padre nei confronti di suo figlio: Samuel Brinton, uno studente dell’università dello Stato del Kansas, ha denunciato il padre missionario battista che l’ha picchiato, bruciato e attaccato ad un macchinario per infliggergli scariche di corrente elettrica.

Google ha deciso di rimuovere la controversa applicazione Android “Mio figlio è gay?” dal suo negozio digitale, dato l’ampio dibattito che ha scatenato nei giorni scorsi.
E’ grave l’accusa che pende sulla polizia del Sud Africa. L’autorità del Paese è stata accusata di non aver dedicato abbastanza tempo e ricerche alle indagini che avrebbero potuto svelare le cause della morte di quattro uomini gay.

Dalla fine del luglio scorso è stato reso disponibile sull’App Store del sistema operativo Android, utilizzato nei telefonini e netbook, un’applicazione intitolata ‘mio figlio è gay?’, che permette ai genitori di conoscere l’orientamento sessuale dei loro figli.