
Il presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, che ha detto che le persone gay sono un’offesa contro la legge naturale, è stato insignito come leader per il turismo dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite.

Il presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, che ha detto che le persone gay sono un’offesa contro la legge naturale, è stato insignito come leader per il turismo dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite.

Il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe ha parlato ancora una volta contro i gay, dicendo che l’omosessualità sterminerà la razza umana: parlando di donne con HIV /AIDS a una conferenza sui diritti, ha dichiarato che il mondo gay va contro natura e l’omosessualità maschile toglie i diritti alle donne di essere madri.

Il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe ha letteralmente mandato all’inferno i diritti gay e il primo ministro britannico David Cameron che li promuove: alla veneranda età di 88 anni festeggiati con i migliaia dei più intimi sostenitori del suo governo, Mugabe ha rilasciato la dichiarazione in occasione dei festeggiamenti in suo onore.

La commissione parlamentare dello Zimbabwe competente per la Riforma della Costituzione ha dichiarato che la nuova costituzione -che sarà sottoposta a referendum- non conterrà leggi che garantiranno tutela e protezione della comunità LGBT, né tantomeno i loro diritti.

Il sindaco di Bulawayo, nello Zimbabwe, ha insistito affinché il consiglio comunale accettasse venti pattumiere rosa donate da un’associazione per i diritti lgbt; Bulowayo è la seconda città più grande stato africano, paese governato dall’omofobo presidente Robert Mugabe, e il comune soffre gravissime lacune di pulizia delle strade dai rifiuti.
L’omofobia di Robert Mugabe è risaputa, ma adesso il presidente dello Zimbabwe vuole incontrare l’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, affinché gli spieghi il punto di vista della Chiesa sull’omosessualità.

Gli omosessuali sono gli unici responsabili di ogni male del mondo. La pensa così, da anni ormai, il presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe che cita in giudizio i gay per attaccare i Paesi occidentali, rei di imporre ingiuste sanzioni economiche nei suoi confronti:
Non ci importa nulla di quel che accade in Europa e riguardo agli atti contro natura che ci sono lì, diciamo: è il vostro Paese; se si vogliono chiamare Regno britannico dei gay, sono affari loro. Non è la nostra cultura, ma condanniamo questa feccia. Dobbiamo essere uniti, dimostarre che siamo pronti a difendere il nostro Paese e a sacrificare le nostre vite: il nemico cercherà di distruggerci con ogni mezzo, ma noi siamo uniti e siamo forti.