Il Gay Pride? Il prossimo importante appuntamento è per l’11 giugno a Roma. Da un po’ di tempo si sta puntando a degli eventi locali piuttosto che ad un grande Pride nazionale: quello della Capitale è uno dei più attesi.

Il Gay Pride? Il prossimo importante appuntamento è per l’11 giugno a Roma. Da un po’ di tempo si sta puntando a degli eventi locali piuttosto che ad un grande Pride nazionale: quello della Capitale è uno dei più attesi.

Non bisogna fare pressioni di tipo gender sui bambini. Se gli stessi vogliono giocare con giocattoli che per la “società” sono parte del bagaglio del sesso opposto non costringeteli a negare se stessi. E’ necessario superare anche le proprie perplessità per il bene dei propri figli.

Non serve essere eroi per combattere l’omofobia. E’ questo il messaggio della campagna #NoHero promossa da Omphalos, associazione Arcigay Arcilesbica di Perugia, nel mese dedicato alla lotta contro la discriminazione, compresa quella contro le persone della comunità LGBTQ.

Il governatore Andrew Cuomo non le manda a dire allo stato del Mississipi ed al suo corrispettivo: hai approvato una legge antigay? Io vieto tutti i viaggi ufficiali di commissioni e rappresentanti pagati dai cittadini verso il tuo stato. Questa si che è un’azione dura e decisa.

Trans discriminati in North Carolina e Broadway insorge. Con a capo della rivolta Stephen Schwartz, il creatore dell’indiscusso capolavoro “Wicked“. L’autore chiama a raccolta tutta la comunità teatrale newyorkese e nazionale per boicottare la legge appena passata.

Alessia Ameri ha segnato un primato: quello di essere prima pallavolista trans in A2. Ed in un paese come l’Italia, dove far riconoscere i diritti per tutti è una lotta costante, si tratta davvero di un evento che va ricordato e celebrato.

Nichi Vendola ha deciso di rispondere alle polemiche sorte attorno alla sua scelta di diventare padre grazie ad una madre surrogata. Tutti si sono sentiti in dovere di parlare di utero in affitto e giudicare la sua situazione. Il politico pugliese non le ha mandate a dire.

La falsa vittoria del Ddl Cirinnà in Senato. E’ innegabile: per quanto possa essere sembrare una giornata storica, quella della del decreto sulle unioni civili è una notizia che lascia l’amaro in bocca. E soprattutto non rappresenta chiusura: davanti alla norma vi è ancora la Camera da affrontare.

L’omofobia politica non pensa ai bambini ed alle loro necessità. La battaglia per le unioni civili gay lascerà, con molta probabilità, nel gruppo delle sue vittime anche tutti quei minori figli di un solo genitore che per qualche motivo, a prescindere dalla sessualità non hanno la possibilità di sposarsi.

E’ impossibile non essere di parte quando si ha nella televisione italiana la possibilità di ascoltare un artista come Hozier cantare una canzone come “Take me to church” che canta della disperazione delle persone LGBTQ per l’omofobia e l’ignoranza e vederlo andare via senza che nemmeno possa dire una parola.

Selvaggia Lucarelli è una blogger e radiofonica di successo. Spesso ha dato buoni spunti di riflessione generale. In questo caso, in materia di gay e Sanremo, ha sbagliato in toto. Dando vita ad un’accozzaglia di luoghi comuni che se non è omofobia, è seriamente satira uscita male. Di brutto.

Cosa ha portato in quanto a diritti gay il 2015? Una grande vittoria negli Stati Uniti. Ma poco alla fine nel resto del mondo. In Italia ad esempio, nulla è ancora cambiato. Sembra come se qualcosa freni la politica e la società nella crescita.

E’ arrivato il sì della Grecia alle unioni civili gay. C’è da festeggiare? Solo per il piccolo passo in avanti effettuato in materia di diritti civili. Non per un disegno di legge che appare fare acqua da tutte le parti. L’Italia? Rimane ancora una volta indietro.

A quanto pare la FDA statunitense ha deciso di eliminare il divieto di donazione di sangue per i gay. Il problema? Le condizioni poste appaiono comunque discriminanti ed ingiuste. Perché fare delle distinzioni rispetto alle persone eterosessuali?
