Twitter pronto alla censura di contenuti gay

Home » GLBT News » Twitter pronto alla censura di contenuti gay
Spread the love

Twitter pronto alla censura di contenuti gay GLBT News Primo Piano Addio libertà di espressione e di parola: Twitter sembra essere pronto a sguinzagliare un esercito di microspie volte a scovare, e censurare, tutti coloro che avranno inserito contenuti esplicitamente omosessuali senza rispettare le direttive del proprio Paese di residenza; una scelta che non poteva non far discutere le comunità omosessuali.

L’attività di censura non è comunque nuova al social network che, in passato, si era già trovato nella condizione di dover bannare i commenti e gli status di utenti omosessuali che, con un messaggio, avevano infranto il regolamento in vigore nel Paese di residenza; una misura che aveva colpito, solo l’anno scorso, la Cina e l’Egitto.

La notizia, nonostante non sia stata particolarmente apprezzata dagli utenti, è stata resa pubblica sullo stesso social network con la seguente dichiarazione:

D’ora in poi tutti i commenti ritenuti non idonei verranno trattati come stabilito censurando la loro presenza che potrebbe tuttavia essere accessibile negli altri Paesi. Per agire con trasparenza e nel rispetto degli utenti abbiamo deciso di comunicare a tutti coloro che sono iscritti al social network il motivo della censura creando un link che li colleghi alla norma del regolamento che è stata infranta.

Tra le proteste più feroci vi sono sicuramente quelle dei membri principali delle associazioni omosessuali di tutto il mondo: molti di loro hanno infatti dichiarato l’importanza vitale del social network nel mondo della comunicazione globale e che molti degli sviluppi finora raggiunti erano stati conquistati grazie anche a Twitter.

Leggi ora  Calciatore accusato di omofobia su Twitter

Ma cosa avrebbe portato il social network a intraprendere una scelta così dura e assoluta? Tra le motivazioni avanzate dal web vi sarebbe l’acquisizione di Twitter da parte del Principe Alwaleed bin Talal, già accusato di aver bannato la parola “gay” e tutti i sinonimi GLBT su Bing.

Photo Credits | Getty Images