Roma Europride 2011: solo 1 albergo su 10 è gay-friendly Lifestyle Gay

Roma Europride 2011: solo 1 albergo su 10 è gay-friendly

Roma Europride 2011: solo 1 albergo su 10 è gay-friendly Lifestyle Gay Tra qualche ora, inzierà ufficialmente, l’Europride 2011. Il portale HRS.com ha stabilito che, nella Capitale, su oltre 600 hotel partner, soltanto il 12% del totale inserisce tra le caratteristiche della propria offerta la dicitura “hotel per gay e lesbiche”.

Una situazione allarmante si si pensa che la capitale è chiamata ad una prova di accoglienza davvero eccezionale visti i 500mila arrivi stimati dalla Questura, accorsi per assistere al concerto di Lady Gaga. Un dato, sicuramente, in controtendenza se si pensa che, a Berlino, oltre il 40% degli alberghi ospita volentieri il popolo lgbt. Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, ha commentato la statistica (Fonte TMNews):

The Sims 3, Rocco Buttiglione: "E' in atto un tentativo di distruggere la famiglia" Cultura Gay

The Sims 3, Rocco Buttiglione: “E’ in atto un tentativo di distruggere la famiglia”

The Sims 3, Rocco Buttiglione: "E' in atto un tentativo di distruggere la famiglia" Cultura Gay Non accennano a placarsi le polemiche contro The Sims 3. Dopo le aberranti dichiarazioni di Carlo Giovanardi e Carlo Casini, anche Rocco Buttiglione ha voluto esprimere il suo punto di vista sulla vendita del videogioco ai minori del videogioco, portatore sano di omosessualità (Fonte Repubblica):

L’Italia ha una Costituzione che definisce cos’è la famiglia e c’è un attacco contro questo valore sociale. È in atto un tentativo pervicace di distruggere la famiglia come punto di riferimento culturale, in un più ampio processo di abbattimento dei valori nazionali. Si tentano di diffondere stili di vita che umiliano la famiglia.

Dello stesso parere, Paola Binetti:

Il videogioco in questione non riflette la rappresentazione della realtà e della famiglia in cui vivono i bambini.

Roma: il 16 maggio ci sarà la serata anti-omofobia Manifestazioni Gay

Roma: il 16 maggio ci sarà la serata anti-omofobia

Roma: il 16 maggio ci sarà la serata anti-omofobia Manifestazioni Gay In occasione della giornata internazionale contro l’omofobia, la comunità omosessuale romana si prepara a vivere l’evento ancor prima della data ufficiale (per la precisione 24 ore prima).

L’appuntamento per la giornata internazionale è stato fissato per il 17 maggio, l’evento è stato  organizzato dall’associazione radicale Certi Diritti. Il 16 maggio, come anticipato, il popolo lgbt di Roma potrà prepararsi con un pre-evento che si svolgerà in via di Torre Argentina, numero 76 a partire dalle 18.00.

L'imam Ali Abu Shwaima contro Vendola: "Non votatelo perchè è gay" Cultura Gay

L’imam Ali Abu Shwaima contro Vendola: “Non votatelo perchè è gay”

L'imam Ali Abu Shwaima contro Vendola: "Non votatelo perchè è gay" Cultura Gay Non è un periodo facile per Nichi Vendola. Prima gli attacchi a sfondo omofobo di Beppe Grillo a Bologna, adesso ci si mette pure l’imam di Segrate, Ali Abu Shwaima, che esorta gli elettori musulmani a non votare il candidato Sel perchè appartenente ad un gruppo gay-friendly (Fonte La Repubblica):

I musulmani di Milano non devono votare i candidati della lista di Sinistra Ecologia e Libertà perché il suo leader, Nichi Vendola, in quanto omosessuale, ha una condotta che non va d’accordo con l’etica islamica.

Abu Bakr Geddouda, segretario della moschea milanese di Cascina Gobba, si è espresso nettamente contro l’invito rivolto ai fedeli dell’esponente islamico:

Ritengo sia sbagliata la sua posizione nei confronti di Davide Piccardo e dei candidati di Sinistra Ecologia e Libertà (Paolo Abdullah Gonzaga per il consiglio di zona 2 e Omar el-Sayed per il consiglio di zona 9, ndr). Noi non possiamo giudicare i candidati per la loro vita privata ma valutiamo i loro programmi, perché abbiamo tante cose che ci interessano e dobbiamo far capire a tutti che noi immigrati di seconda generazione siamo cittadini italiani a tutti gli effetti.

Eataly come Ikea apre alle famiglie gay Cultura Gay

Eataly come Ikea apre alle famiglie gay

Eataly come Ikea apre alle famiglie gay Cultura Gay Anche la catena alimentare Eataly si è voluta schierare a favore delle famiglie gay, realizzando un manifesto pubblicitario praticamente identico a quello IKEA con due donne che si tengono per mano, a simboleggiare la forte apertura verso le unioni formate da persone dello stesso sesso.

Oscar Farinetti patron di Eataly, fiore all’occhiello della strategia dello Slow Food Made in Italy, ha voluto esprimere la propria vicinanza ideologica al mobilificio svedese tappezzando i quotidiani con la criticata immagine (questa volta nella sua versione al femminile) con tanto di scritta: ‘Anche noi di Eataly siamo aperti a tutte le famiglie‘. Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, rete sui diritti civili ha commentato positivamente la vicenda:

Carlo Giovanardi contro la pubblicità gay dell'Ikea: "E' offensiva, di cattivo gusto" Cultura Gay

Carlo Giovanardi contro la pubblicità gay dell’Ikea: “E’ offensiva, di cattivo gusto”

Carlo Giovanardi contro la pubblicità gay dell'Ikea: "E' offensiva, di cattivo gusto" Cultura Gay Cosa c’è di male, che due uomini mano nella mano, diventino i protagonisti assoluti di un manifesto pubblicitario? Per Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Famiglia, la proposta commerciale del gruppo d’arredamento più all’avanguardia del pianeta viola la nostra Costituzione:

Credo che molti clienti dell’Ikea non lo riterranno gradevole. La campagna pubblicitaria è contro la nostra Costituzione, offensiva, di cattivo gusto. L’Ikea è libera di rivolgersi a chi vuole e di rivolgere i propri messaggi a chi ritiene opportuno. Ma quel termine ‘famiglie’ è in aperto contrasto contro la nostra legge fondamentale che dice la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio, ed è usata in quella pubblicità in polemica contro la famiglia tradizionale, considerata datata e retrograda. A noi piacerebbe una campagna pubblicitaria che dicesse ‘siamo aperti all’ intera comunità.

Non sono mancate le risposte irritate del mondo politico. Ignazio Marino, senatore del Pd, ha commentato visibilmente infastidito:

I ministri e i sottosegretari di questo governo hanno una idea davvero bizzarra delle priorità del Paese, dei diritti civili e delle politiche per la famiglia. Carlo Giovanardi sta portando avanti una crociata su una campagna pubblicitaria, ma cosa ha fatto il governo per sostenere le famiglie?

Paola Concia vittima di insulti omofobi Cultura Gay GLBT News

Paola Concia vittima di insulti omofobi

Paola Concia vittima di insulti omofobi Cultura Gay GLBT News

Paola Concia, deputata del Partito democratico, è stata vittima di un episodio di intolleranza omofoba mentre, iera sera, stava passeggiando per le vie di Roma assieme alla compagna Ricarda. Lo sconcertante racconto arriva direttamente dalla sua pagina Facebook:

Non ci sono andata più al concerto di Patty Smith e Carmen Consoli. Stavo andando alla macchina mano nella mano con Ricarda e mi sono sentita scaricare addosso tanti di quegli insulti: “lesbica di merda, ai forni vi devono mandare” ecc. Mi voleva mettere le mani addosso. In pieno centro, le persone guardavano… e alcuni si sono arrabbiati con me. Che cosa siamo diventati. Ho chiesto scusa a Ricarda a nome degli italiani dopo che quel signore stasera ci ha aggredite dandoci delle “lesbiche di merda che dovevano essere bruciate nei forni”…lei con un sorriso dolce mi ha detto “quante volte, io tedesca, dovrò ancora chiedervi scusa?” Grazie Ricarda per lo stile…

Arcigay Bari: Francesco Brollo, etero alla guida dell'associazione Cultura Gay

Arcigay Bari: Francesco Brollo, etero alla guida dell’associazione

Arcigay Bari: Francesco Brollo, etero alla guida dell'associazione Cultura Gay Francesco Bollo, 37 anni, eterosessuale, felicemente sposato e con una bambina, è il nuovo presidente del comitato provinciale Liberi di essere liberi di amare. Il neoeletto rappresentante dell’Arcigay di Bari è fermamente convinto che si possano difendere i diritti della comunità lgbt pur non condividendo lo stesso orientamento sessuale:

Sono qui per affermare con tutti voi che Arcigay Bari esce dal confine che segna le differenze tra persone. Il presidente della Repubblica ha affermato che i diritti delle persone omo e transessuali non riguardano solo loro, ma riguardano tutti noi: sarà questa la linea del mio mandato, affinché il legislatore attui il principio di uguaglianza e cessino le discriminazioni per l’orientamento, il genere o il colore della pelle.

Ed i commenti non si sono fatti attendere. Paola Concia, deputata del Pd, ha applaudito entusiasticamente l’elezione:

Danilo Giuffrida risarcito con 20 mila euro dopo ritiro patente perchè gay GLBT News

Danilo Giuffrida risarcito con 20 mila euro dopo ritiro patente perchè gay

Danilo Giuffrida risarcito con 20 mila euro dopo ritiro patente perchè gay GLBT News Finalmente giustizia è fatta per Danilo Giuffrida, 28 anni, al quale era stata ritirata la patente dopo aver dichiarato la propria omosessualità alla visita di leva. Il giovane riceverà un risarcimento di 20.000 euro da parte del Ministero della Difesa e dei Trasporti. La decisione è stata presa dalla Corte d’appello di Catania che ha confermato la sentenza di primo grado del 2008.

La vicenda iniziò ad una semplice visita di leva. Ai medici Giuffrida dichiarò la propria omosessualità e questi informarono la Motorizzazione civile rispetto al fatto che il ragazzo non possedeva i requisiti psicofisici necessari. La patente gli fu quindi sospesa in attesa di accertare la sua idoneità. Giuffrida, ovviamente sconvolto da un provvedimento assolutamente insensato, tramite il proprio avvocato Giuseppe Lipera, ha fatto ricorso al Tar di Catania. Esso dispose che il provvedimento non stava in piedi, poiché l’omosessualità non può ritenersi una psicopatologia.

Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata: battuta omofoba indigna sindacati polizia Cultura Gay

Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata: battuta omofoba indigna sindacati polizia

Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata: battuta omofoba indigna sindacati polizia Cultura Gay I sindacati di polizia stanno facendo sentire la propria voce riguardo una battuta omofoba presente nel film Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata dei fratelli Vanzina. Il protagonista della pellicola Francesco Montanari, che interpreta il commissario Malerba si rivolge senza peli sulla lingua a Vanessa Hessler chiedendo alla donna come mai si ostinasse a sposare un uomo visibilmente omosessuale (‘Come fai a sposarti con lui se quello è ricchione?’). SAP (Sindacato Autonomo Polizia) ha commentato l’accaduto:

Siamo allibiti. Come si può mettere in bocca a un personaggio dai contorni positivi una simile caduta di bassa omofobia. I Vanzina stanno danneggiando l’immagine dei poliziotti e stanno instillando nell’opinione pubblica l’idea che un servitore dello Stato, che per di più nel film ristabilisce la legalità, si abbandoni a una simile considerazione. Chiediamo ai Vanzina di intervenire subito e di tagliare quella battuta. Non solo, col poliziotto omofobo i Vanzina descrivono una figura di commissario non attuale, e non tengono neppure conto dell’impegno del prefetto Antonio Manganelli contro l’omofobia e i crimini che colpiscono gay e lesbiche.

Idv, Leoluca Orlando: "Sui gay, Berlusconi sembra avere una vera e propria ossessione" Cultura Gay

Idv, Leoluca Orlando: “Sui gay, Berlusconi sembra avere una vera e propria ossessione”

Idv, Leoluca Orlando: "Sui gay, Berlusconi sembra avere una vera e propria ossessione" Cultura Gay Le dichiarazione del Premier, Silvio Berlusconi su adozioni e riconoscimenti delle coppie gay, hanno suscitato violente reazioni nel mondo politico. Ivan Scalfarotto ha attaccato il Presidente del Consiglio per un’uscita fuoriluogo (Fonte Asca):

Berlusconi prima di parlare si impegni per le politiche a sostegno della famiglia: siamo penultimi in Europa. Solo la Polonia spende meno di noi per le politiche familiari e la maternita. Quanto poi alle coppie omosessuali, anche su questo Berlusconi non puo’ dare lezioni. Io vivo in una famiglia monogama omosessuale e faccio molta fatica a prendere lezioni da uno che ha certi comportamenti privati. Sui temi etici non abbiamo nulla da imparare da uno come Berlusconi: le famiglie omosessuali sono vere, solidali e unite. Non prendiamo certo ad esempio un uomo come Berlusconi, ne’ puo’ darci lezioni di morale uno che ha fatto della famiglia, coi suoi comportamenti privati, carne da cannone.

Anche Aurelio Mancuso si è unito al coro di dissensi:

Berlusconi con le sue dichiarazioni di oggi sulla famiglia, i gay, le adozioni e quant’altro dimostra che la sua rivoluzione liberale di massa non è mai esistita. Un liberale vero sa cosa sono la libertà e i diritti civili. Berlusconi invece ha due filosofie politiche, una il ‘bunga bunga’ e l’altra la demagogia populista. Non c’è che dire Silvio Berlusconi è sempre più Cetto la Qualunque anche sui diritti civili.

Fli, Potito Salatto contro le unioni gay: "San Giuseppe concepì Gesù con Maria, non con Giovanni" Cultura Gay

Fli, Potito Salatto contro le unioni gay: “San Giuseppe concepì Gesù con Maria, non con Giovanni”

Fli, Potito Salatto contro le unioni gay: "San Giuseppe concepì Gesù con Maria, non con Giovanni" Cultura Gay Intervendo alla trasmissione su Youtube di Klaus Davi, Klauscondicio, Potito Salatto in area finiana, ha espresso il suo parere sfavorevole verso le unioni omosex, citando addirittura un episodio biblico per supportare la sua stravagante tesi:

Sono contrarissimo alle coppie gay. San Giuseppe era con Maria, non era con Giovanni quando ha procreato nostro Signore. Credo che le indicazioni che ci arrivano dalle Sacre Scritture siano chiare. La Bibbia ci insegna che l’umanità deriva dall’unione di Adamo ed Eva, non di Adamo e Giuseppe.

Il politico, però, si mostra piuttosto vicino al suo leader per quanto riguarda la laicità dei temi etici (‘aggiungerei della serie ognuno faccia come meglio crede’):

Confermo quanto detto alla trasmissione ‘La Zanzara’ di Radio24 qualche giorno fa e, cioè, che su questi temi nel FLI c’è libertà di coscienza. Gianfranco Fini è un liberale e non ci impone una linea dall’alto. Questo è un suo grande merito.

Mario Adinolfi dà del frocio ad Alfonso Signorini su Facebook Cultura Gay

Mario Adinolfi dà del frocio ad Alfonso Signorini su Facebook

Mario Adinolfi dà del frocio ad Alfonso Signorini su Facebook Cultura Gay Non è piaciuta alle associazioni gay, la battuta scherzosa di Mario Adinolfi, blogger e giornalista candidato alle primarie del 2007 contro Walter Veltroni. Sulla sua bacheca Facebook, il noto commentatore politico ha risposto ai suoi interneauti utilizzando espressioni in romanesco del tipo: “Me fa ‘na p… a due mani quel frocetto. Ho dialogato amichevolmente con i servetti gay su maculati, leopardati e affini”, riferendosi chiaramente ad Alfonso Signorini. Ma Adinolfi non ci sta a passare per omofoba (Fonte La Repubblica):

Sono battute che capita di fare su Facebook. Era un momento in cui ero particolarmente arrabbiato con Signorini, per il ruolo che sta svolgendo in questo periodo, e un’invettiva contro di lui avevo tutta la voglia di farla. Sono stato l’unico a proporre un referendum sul matrimonio gay all’interno del Pd. Sono oltre ogni possibile sospetto di discriminazione, anche perché, ogni giorno, la subisco sulla mia pelle, in quanto persona obesa.

Non si è fatta attendere la risposta dei più grandi esponenti della comunità lgbt italiana. Aurelio Mancuso:

Trovo insopportabile che giornalisti e commentatori si lascino andare a questo linguaggio da caserma. Conoscendo bene il linguaggio della comunicazione e, quindi, il peso delle parole, devono sapere il messaggio che viene veicolato da certi termini spregiativi. Mi viene da domandare ad Adinolfi se non abbia un po’ imparato la lezione, quando qualche tempo è stato aggredito al grido di ‘brutto grassone’. Così come quella è stata una violenza fisica e morale, anche lui dovrebbe essere più cauto nel dileggiare i cosiddetti ‘frocetti’. Questi sono i linguaggi da evitare. Se qualcuno per strada urla qualche termine del genere. Io io lo riprendo, a prescindere. Figuriamoci se a farlo è una persona pubblica, che frequenta anche le trasmissioni televisive. Non sono un fan del politically correct, ma bisogna fare attenzione a queste cadute. Continui pure a parlare in romanesco, ma lo faccia senza offendere le persone.