Belgio: coppie gay parteciperanno al ballo di fine anno dell'Università di Liegi Cultura Gay

Belgio: coppie gay parteciperanno al ballo di fine anno dell’Università di Liegi

Belgio: coppie gay parteciperanno al ballo di fine anno dell'Università di Liegi Cultura Gay Nelle ultime settimane, l’Università di Liegi (Belgio), è stata al centro di diverse polemiche per la messa in bando delle coppie gay al ballo di fine anno. Dopo il divieto discriminatorio, il Centro per le Pari Opportunità ha invitato l’istituto ad estendere l’invito anche agli omosessuali per fuggire a qualsiasi ipotesi di omofobia in classe.

Così, l’Università è riuscita a rimuovere l’interdizione, tanto da permettere alle coppie omosex di prendere parte ad uno degli eventi più attesi prima delle vacanze estive, assieme ai colleghi eterosessuali. Il Preside, inoltre, si è impegnato a condurre una campagna a favore della comunità LGBT per ovviare ad ogni forma di discriminazione di natura sessuale.

Barack Obama: "I matrimoni gay a New York? Una buona cosa" Cultura Gay

Barack Obama: “I matrimoni gay a New York? Una buona cosa”

Barack Obama: "I matrimoni gay a New York? Una buona cosa" Cultura Gay

Nelle ultime ore, Barack Obama, ha festeggiato l’approvazione dei matrimoni gay a New York. Il presidente degli Stati Uniti ha ribadito il proprio impegno verso la comunità lgbt statunitense (Fonte Asca):

La mia amministrazione ha più volte affermato che non si può discriminare in base all’orientamento sessuale Abbiamo fatto piu’ noi in due anni e mezzo di quello che e’ stato fatto dai precedenti 43 presidenti. Gli omosessuali devono essere trattati come tutti gli altri cittadini, e penso che questo principio vincerà. Penso che ci stiamo muovendo nella direzione di una maggiore eguaglianza, e questa è una buona cosa.

Gay Village, giovani aggrediti: "Andate via, froci di merda" GLBT News

Gay Village, giovani aggrediti: “Andate via, froci di merda”

Gay Village, giovani aggrediti: "Andate via, froci di merda" GLBT News La notte del 28 giugno, due giovani sono stati aggrediti nei pressi del Gay Village, in zona Tre Fontane. A raccontare l’episodio, un testimone appartenente al circolo di cultura omosessuale Mario Mieli (Fonte Repubblica):

Intorno alle due di notte, i due si trovavano in “un parco dove solitamente ci si incontra” accanto alla struttura dove è in corso la manifestazione organizzata da Dìgay project e da ‘Gavi20’. I due si sono trovati questo gruppo di facinorosi, sicuramente armati di bastoni o comunque di oggetti contundenti e hanno tentato una aggressione al grido di ‘andate via, froci di merda’. Fortunatamente c’erano altri due volontari del nostro circolo che hanno chiamato le forze dell’ordine. Era impensabile, però, che dietro questa aggressione ci fosse una tensione alta perchè delle persone non sono state fatte entrare al Gay Village. Del resto chi va a questa manifestazione sa già che ci trova gay, trans e lesbiche.

Imma Battiglia, presidente del Dìgay project, è rimasta particolarmente delusa dall’accaduto:

Siamo stati in grado di gestire l’ingresso di ben 7.000 persone, dentro non è successo nulla, è stato tutto perfetto. Quanto a quello che capita fuori, ad esempio su viale America, non possiamo mica pensarci noi. Veramente sono stata aggredita anche io mi hanno messo le mani in faccia, mi hanno anche minacciata. Questo perché, erano circa le 2, non potevamo più fare entrare le persone per una questione di sicurezza. In modo quasi discriminatorio le abbiamo anche fatte uscire, le abbiamo mandate via. Molti che stavano provando ad entrare erano in stato evidentemente alterato. Sono stata costretta pure a chiamare il 113, ma non è arrivato nessuno. E non c’è neanche un presidio di forze dell’ordine qui fuori, considerando che ci sono altre manifestazioni e quindi tantissime persone. Non possiamo più essere lasciati soli.

Lady Gaga: "Non ho mai pianificato di essere un’icona gay" Cultura Gay Icone Gay

Lady Gaga: “Non ho mai pianificato di essere un’icona gay”

Lady Gaga: "Non ho mai pianificato di essere un’icona gay" Cultura Gay Icone Gay

In una recente intervista ad Out Front Colorado, Lady Gaga ha spiegato come è riuscita a diventare un’icona gay:

Non ho mai pianificato di essere un’icona gay, diventarne una o essere ‘riverita’ come tale. Sono semplicemente grata a tutte le persone che credono in me e nella mia musica (…) Ho avuto moltissimi amici gay con i quali sono cresciuta, senza mai capire che fossero gay. Non parlavamo davvero di questa cosa, facevo teatro, ho fatto un mucchio di spettacoli, per cui non mi interessava proprio che fossero etero o gay. Non ne abbiamo nemmeno mai parlato. Amavamo parlare di musica, arte, teatro e moda. Quello che ha importanza adesso è fare parte di coloro che lottano per l’uguaglianza: sento che fa ancora parte della mia infanzia, della mia educazione e della direzione che sto prendendo.

SuperGay: il primo videogioco con protagonista un supereroe gay Lifestyle Gay

SuperGay: il primo videogioco con protagonista un supereroe gay

SuperGay: il primo videogioco con protagonista un supereroe gay Lifestyle Gay Si chiama SuperGay & the Attack of his ExGirlfriends, ed è il primo videogioco ad aver come protagonista un supereroe dichiaratamente gay. E’ stato presentato al pubblico il 28 giugno a Barcellona e sarà disponibile per le piattaforme Apple: iPhone, iPad e iPod Touch.

SuperGay si ispira al fumetto omonimo e, come ha anticipato la casa di produzione Klicrainbow, intende essere un videogame che accontenterà tutti. Ci saranno vari meccanismi a cui sarà sottoposto il giocatore: prima di tutto tanta azione, poi inseguimenti, danza, puzzle e livelli in cui sarà necessario risolvere intricati misteri.

Lil B mostra la copertina di I'm Gay Cultura Gay

Lil B mostra la copertina di I’m Gay

Lil B mostra la copertina di I'm Gay Cultura Gay Lil B ha mostrato in esclusiva la copertina del suo nuovo album I’m Gay a RapFix Live (foto in alto). Chi immaginava di vedere il rapper in pose omoerotiche in compagnia di altri uomini deve farsene una ragione: la cover è un tantino più concettuale e per nulla provocatoria.

La copertina è stata relizzata dall’artista Uncle Grumpy e si ispira a un dipinto del 1970 di Ernie Barnes dal titolo Sugar Shack. Come ha spiegato lo stesso Lil B, l’artwork intende mostrare “i passi che la gente deve prendere per raggiungere la libertà mentale”:

Don Lemon: "Sono un gay di colore che può essere un esempio positivo di virilità" Cultura Gay

Don Lemon: “Sono un gay di colore che può essere un esempio positivo di virilità”

Don Lemon: "Sono un gay di colore che può essere un esempio positivo di virilità" Cultura Gay Don Lemon si candida ad essere un esempio da seguire per gli uomini omosessuali di colore. Il giornalista della CNN in una intervista ha dichiarato:

Sono un uomo di colore gay che può essere un esempio positivo di virilità. E ci sono altri uomini di colore gay che sono come me, che sono sani, felici, di successo, che sono soddisfatti, ma molti di loro hanno paura di uscire per timore di essere attaccati.

Russia, Roman Silantyev: "I gay come i terroristi islamici" Cultura Gay

Russia, Roman Silantyev: “I gay come i terroristi islamici”

Russia, Roman Silantyev: "I gay come i terroristi islamici" Cultura Gay

Cattive notizie sul fronte omofobo in Russia. Il sociologo Roman Silantyev, direttore del Centro dei Diritti Umani del Consiglio Mondiale dei Popoli, ha lanciato, a gran voce, la sua opinione sugli omosessuali:

I gay sono come i terroristi islamici. Al primo tentativo, ci fanno credere che sono normali, poi cercano di ottenere tutti i diritti, e l’uguaglianza con gli altri cittadini ed, infine, condividono il potere tra loro.

New York: il 54% della popolazione favorevole alla legge sui matrimoni gay Cultura Gay

New York: il 54% della popolazione favorevole alla legge sui matrimoni gay

New York: il 54% della popolazione favorevole alla legge sui matrimoni gay Cultura Gay Secondo un sondaggio, commissionato dall’Università di Quinnipiac, il 54 per cento degli elettori iscritti nello stato di New York sostenere il passaggio della legge sui matrimoni gay contro il 40% dei detrattori. Una grande maggioranza (70%) dei votanti sotto i 35 anni supportano pienamente il disegno di legge mentre il 57% dei newyorkesi sopra i 65 anni si oppone nettamente all’estensione del diritto di sposarsi alle coppie omosex.

Il 49% dei conservatori (in uno Stato prettamente repubblicano) ha espresso un parere favorevole alla nuova norma mentre i cattolici bianchi rappresentano un buon 48%. Il 67% degli ebrei sostiene le nozze gay mentre i protestanti si contrappongono con una percentuale del 54. Maurice Carroll, direttore del Polling Institute dell’Università Quinnipiac, ha ironizzato sugli sconcertanti risultati:

Anna Paquin: "Ci sono un sacco di pregiudizi sui bisex" Cultura Gay Icone Gay

Anna Paquin: “Ci sono un sacco di pregiudizi sui bisex”

Anna Paquin: "Ci sono un sacco di pregiudizi sui bisex" Cultura Gay Icone Gay

In una recente intervista a V Magazine, l’attrice Anna Paquin, la Sookie Stackhouse di True Blood, ha rivelato di subire i preconcetti della gente (anche comune) a causa della sua dichiarata bisessualità:

Ci sono un sacco di pregiudizi contro di noi, ma più la gente parla di queste sciocchezze e meno ci sarà un accordo che sarà. Con chi le persone scelgono di dormire (o trascorrono la loro vita) non deve importare a nessuno. Nella mia cerchia di amici, nessuno si preoccupa da chi sono attratta.

Brasile: celebrato primo matrimonio gay  Cultura Gay

Brasile: celebrato primo matrimonio gay

Brasile: celebrato primo matrimonio gay  Cultura Gay Sono Sergio Kauffman e Luiz André Moresi, i primi sposi gay brasiliani dopo l’entrata in vigore della nuova legge che riconosce le unioni tra persone dello stesso sesso. Le nozze, celebratesi a Jacareì, una cittadina in provincia di San Paolo, sono avvenute nell’ufficio del notaio dove gli sposini hanno ritirato il certificato di matrimonio.

I due innamorati, legati sentimentalmente da otto anni, si sono uniti di fronte ad un tavolo su cui era distesa una bandiera arcobaleno del movimento GLBT (gay, lesbiche, bisessuali e transessuali), hanno scambiato le fedi, aperto una bottiglia di champagne e si sono baciati tra gli applausi dei dipendenti e i clienti della sede notarile.

Andy Bell a Joe McElderry: "Sei stato molto coraggioso a fare coming out"  Cultura Gay

Andy Bell a Joe McElderry: “Sei stato molto coraggioso a fare coming out”

Andy Bell a Joe McElderry: "Sei stato molto coraggioso a fare coming out"  Cultura Gay Solidarietà tra cantanti gay. Andy Bell, leader degli Erasure, ha detto che Joe McElderry il vincitore di X Factor Uk, è stato molto coraggioso a fare coming out. Il frontman della band inglese ha dichiarato al Sun di aver parlato direttamente con la giovane pop star, sostenendolo nella sua decisione:

Gli ho detto che è stato molto coraggioso a fare quello che aveva fatto. Gli ho detto di venire da me quando sente il bisogno di parlarne. Spero di rimanere in contatto con Joe. Ho intenzione di dirgli: “Sono sempre qui, se vuoi parlare, e se hai bisogno di aiuto o di qualcosa, io ci sarò”.

Perez Hilton: "E' come se avessi ricevuto uno schiaffo in faccia dopo tutti quei suicidi gay" Cultura Gay Icone Gay

Perez Hilton: “E’ come se avessi ricevuto uno schiaffo in faccia dopo tutti quei suicidi gay”

Perez Hilton: "E' come se avessi ricevuto uno schiaffo in faccia dopo tutti quei suicidi gay" Cultura Gay Icone Gay Perez Hilton non ci sta ad essere definito una persona futile. Il blogger più odiato d’America ha dichiarato che tra le sue priorità non ci sono solo le celebrità, ma anche le tematiche lgbt:

E’ come se avessi avuto un grande schiaffo in faccia ad ottobre dello scorso anno, quando ci furono una valanga di suicidi di adolescenti gay in America. Ho più volte bloggato su quanto di terribile stava accadendo, volevo incoraggiare i giovani a cercare aiuto piuttosto che perdere la propria vita, un sacco di gente ha iniziato a chiamarmi ipocrita ed ha definito me stesso come un bullo. Non avevo mai visto me stesso come un bullo. Ho sempre giustificato quello che ho detto e fatto in quanto avevo a che fare con le celebrità: loro sanno a cosa vanno incontro. Ma se la gente dice che sei un ipocrita e un prepotente poi è difficile che cambi idea.

I turisti gay italiani sceglieranno il loro Paese per le vacanze estive Lifestyle Gay

I turisti gay italiani sceglieranno il loro Paese per le vacanze estive

I turisti gay italiani sceglieranno il loro Paese per le vacanze estive Lifestyle Gay L’ Osservatorio Integrato dei Viaggi e del Turismo di Amadeus Italia, in collaborazione con Google Italy,  ha analizzato le preferenze e i comportamenti degli italiani per la stagione estiva 2011. Nel settore turistico una buona fetta di mercato è rappresentata dalle persone lgbt, le quali rappresentano ormai il 10% del fatturato di viaggio generato a livello globale.

Gay, lesbiche, transessuali e bisessuali italiani sceglieranno per il 55% di trascorre le vacanze nella penisola (soprattutto Toscana), contro il 25% che si spinge oltre i confini dell’Europa, spendendo in media il 38% in più di un turista eterosessuale.