Nozze gay, bersaglio dell’omofobia di stato

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Nozze gay, bersaglio dell'omofobia di stato Omofobia Primo Piano

Esiste un’ omofobia di Stato? Certo. E non parliamo ovviamente solo di quella palese attualmente in atto in Russia dove si dovrebbe proprio parlare di crimine contro l’umanità. Ma di quella che molti Stati, Italia compresa, attuano non volendo riconoscere diritti sacrosanti, opponendosi o rimandando la possibilità di nozze gay ufficiali.

Il discorso è sempre lo stesso, il matrimonio civile dovrebbe essere inteso a prescindere tra due persone a prescindere dal loro sesso, eppure nel 2014 siamo ancora qui a parlare di nozze gay e della necessità del loro riconoscimento. Un caso tra tutti mi ha colpito in questi ultimi giorni è là sospensione del matrimonio gay nello Utah (approvato lo scorso dicembre, N.d.R.) per dare tempo alla Corte d’Appello di Denver di pronunciarsi sulla  sentenza del giudice distrettuale che stabilisce l’incostituzionalità del bando delle nozze gay sancito dal giudice  Robert Shelby che aveva di fatto legalizzato le nozze tra persone dello stesso sesso nello Utah.

Vi rendete conto che dei soldi dei cittadini vengono sprecati per negare agli stessi i diritti? Quando vi sono persone che controbattono che i problemi della politica sono altri rispetto alle nozze gay, mi viene spontaneo far notare che le tasse qualsiasi governo le vuole da tutti a prescindere dalla sua sessualità. E questo già dovrebbe andare a spiegare il perchè del mio essere perplessa a tal riguardo. E’ incomprensibile per me trovarmi davanti ad un’omofobia portata avanti a carte bollate ed avvocati, al pari di quella spicciola (purtroppo) che vedo con i miei occhi ogni giorno.

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In Italia, sebbene tutto passi sempre sottotraccia, la situazione non è poi tanto differente visto che le leggi a favore della comunità LGBTQ fanno sempre fatica ad essere approvate e quando questo avviene vengono completamente snaturate rispetto all’obiettivo principale. Esagerata? Non penso proprio. E’ la realtà dei fatti, sotto gli occhi di chiunque. Voi cosa ne pensate?

Photo Credit | Getty Images